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Donazione di sangue a El Salvador, i ringraziamenti ad AVIS

Nelle scorse settimane abbiamo supportato l’ASDAS (l’Associazione salvadoregna dei donatori di sangue) nella gestione di costi e materiali per la campagna di sensibilizzazione lanciata nel Paese

Una lettera per dire, semplicemente, “Grazie”. È quello che abbiamo ricevuto dall’ASDAS (l’Associazione salvadoregna dei donatori di sangue) per l’aiuto che AVIS ha fornito in occasione della campagna promossa a El Salvador nelle scorse settimane.

Come ormai avviene da anni, infatti, nel Paese centro-americano era stata organizzata una vera e propria maratona di donazione di sangue per manifestare vicinanza alla comunità locale e cercare di sensibilizzare sempre più sulla cultura del dono. Come riportato nella lettera che abbiamo ricevuto (a questo link è possibile leggere la versione originale in spagnolo), “hanno partecipato donatori membri della comunità ASDAS e studenti dell’università, raccogliendo 112 unità effettive, pari a 336 richieste o persone presenti, a beneficio di due banche del sangue della rete nazionale del Ministero della Salute:

  • ospedale pediatrico Benjamín Bloom
  • ospedale El Salvador

 

La collaborazione fornita dall’Associazione AVIS – si legge ancora – ha aiutato a recuperare i costi sostenuti nella recente campagna del dicembre 2023 per la logistica, il trasporto, i materiali monouso e il cibo per il team delle banche del sangue e i volontari dell’ASDAS. Siamo grati per il prezioso supporto e per lo spirito collaborativo della vostra organizzazione, perché grazie a questo possiamo andare avanti nel nostro lavoro”.

Nata nel 2016, ASDAS ha fin da subito avviato una serie di collaborazioni con la nostra associazione. Oltre alla maratona di donazioni sostenuta nel 2020, un’altra iniziativa risale al 2019, quando una delegazione di AVIS aveva partecipato a un corso di formazione promosso dall’IILA (l’Istituto italo-latino americano) e rivolto al personale del ministero della Salute locale e del SIBASI (il Sistema basico di salute integrale) e ad alcuni rappresentanti dell’ASDAS stessa. Un progetto che, grazie al contributo del nostro ministero degli Esteri, puntava a migliorare la sicurezza e la qualità trasfusionale in Bolivia, El Salvador e Guatemala.

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