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Fare il doppio del bene con un solo gesto. Succede a Monza e a Ferrara

Le nostre due sedi Comunali hanno avviato i progetti “Bosco Avis” e “Il giardino dei donatori”, che prevedono la piantumazione di alberi in aree urbane una volta raggiunto un determinato numero di donazioni. Vi raccontiamo come sono nate queste iniziative

 

La solidarietà è un valore che va raccontato, tramandato. Anzi, potremmo definirla un seme da piantare, far germogliare e crescere, affinché si estenda il più possibile. È probabilmente la similitudine più efficace che meglio rappresenta le iniziative lanciate da Avis Comunale Monza e Avis Comunale Ferrara che, nei giorni scorsi, hanno presentato, rispettivamente, il “Bosco Avis” e “Il giardino dei donatori”.

Sviluppati in realtà diverse, i due progetti procedono su due binari sostanzialmente identici, sia come obiettivi che come coinvolgimento sociale. Come ha spiegato il presidente di Avis Comunale Monza, Andrea Radaelli, «è stato presentato un anno fa perché volevamo unire il tema della donazione a quello della tutela dell’ambiente. Un modo per trattare argomenti di stretta attualità e, con l’occasione, sensibilizzare e avvicinare nuove persone alle attività dell’associazione». Da qui è nato un vero e proprio filone “Avis green” che prevede l’adozione di una serie di buone prassi e comportamenti volti a ridurre al massimo l’impatto su ciò che ci circonda: «Via la plastica dalla nostra sede – prosegue – così come i palloncini dagli eventi che organizziamo e, inoltre, abbiamo realizzato un sito internet Net carbon zero, vuol dire cioè che non ha emissioni di CO2». Già, perché la sostenibilità riguarda anche la rete.

Insieme all’associazione Selva Urbana e al Comune di Monza, dopo aver individuato nell’area di via Claude Achille Debussy quella più adatta ad accogliere le nuove piante, è stato lanciato il Bosco Avis. Ma in cosa consiste? «Ogni 50 donazioni ci impegniamo a piantare un albero – spiega Radaelli – con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso d’intenti: più donazioni si effettuano, più alberi ci sono in città. In pratica, con un semplice gesto facciamo del bene due volte: aumentiamo la disponibilità di sangue e plasma per chi ne ha bisogno e, allo stesso tempo, rendiamo più verdi i nostri spazi urbani».

E la risposta, sia dei donatori che della cittadinanza in generale, è stata più che positiva. Per adesso l’attività è stata completata in base alle donazioni del 2022 e a breve partirà quella per le donazioni del 2023: «Grazie a questa iniziativa Monza ha tanti alberi nuovi. Ora dovremo individuare un’ulteriore area dove piantare gli altri – conclude – la mia speranza è che questo progetto, che così tanto entusiasmo sta suscitando nel nostro territorio, possa essere replicato anche altrove. Dobbiamo capire che donazione e tutela dell’ambiente sono tematiche strettamente legate tra loro perché entrambe riguardano la salute di ciascuno di noi. Ecco perché non ce ne dobbiamo dimenticare».

E infatti anche a Ferrara questo concetto è ben impresso nelle menti e negli animi di molti. All’interno dell’Arcispedale Sant’Anna, infatti, è nato “Il giardino dei donatori”, dove ogni nuova pianta avrà il compito di simboleggiare chi ha appena intrapreso il cammino volontario del dono del sangue e degli emocomponenti. Sviluppato per volontà delle nostre sedi Provinciale e Comunale, dell’AUSL, dell’Università degli Studi e dell’amministrazione comunale, il progetto prevede che ogni 25 nuovi donatori venga posta una nuova pianta “nominativa” nello spazio verde antistante l’ingresso 4 della struttura ospedaliera: un riconoscimento personale per il gesto fatto, una sorta di “benemerenza verde” volendo ragionare in termini associativi, che abbia anche lo scopo di rendere visibile il bene compiuto, creando anche un esempio che porti altri a intraprendere il cammino del dono.

L’iniziativa, grazie alla collaborazione con Coldiretti, I.I.S. “Vergani Navarra” e le ditte LyondellBasell e Yara, prevede che ogni anno vengano piantumate nuove essenze, scelte tra quelle più idonee, in rapporto al numero dei nuovi donatori che avranno aderito al progetto. In questo modo, da un lato si permetterà al giardino di crescere e mantenere vivi messaggio e finalità dell’iniziativa, e dall’altro si creerà un percorso terapeutico per gli ospiti del Centro di Riabilitazione San Giorgio che, a pochi passi dalle loro stanze, troveranno una nuova oasi.

Come ha sottolineato il presidente di Avis Comunale Ferrara, Sergio Mazzini, «questo progetto nasce dal desiderio di far capire che la nostra associazione non è solo donazione di sangue, ma anche benessere in generale. Siamo partiti da uno slogan che è “dove c’è il verde c’è la vita e la salute”: la nostra idea è che dei donatori rimanga memoria nel tempo e che anche loro possano avere un ritorno tangibile dell’atto di generosità che li contraddistingue. Un gesto che arricchisce lo spirito, ma anche gli ambienti del nostro ospedale».

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