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FrancigenAVIS 2024, il cammino della solidarietà arriva a Roma

Si è conclusa domenica 12 maggio in piazza San Pietro la seconda edizione dell’iniziativa che ha portato i volontari a intraprendere la via Francigena, attraversando le province di Siena, Viterbo, Latina e Roma. Durante l’Angelus, il saluto di Papa Francesco ai donatori e all’associazione

«Saluto i donatori di sangue e AVIS». Così, dalla finestra del Palazzo Apostolico, Papa Francesco ha salutato, al termine dell’Angelus di domenica 12 maggio, i nostri volontari presenti in piazza San Pietro a Roma dove si è conclusa la seconda edizione della FrancigenAVIS.

L’iniziativa, partita la settimana precedente, dopo il successo del 2023 quest’anno aveva “raddoppiato” il percorso, con un gruppo partito da Siena e l’altro dall’Abbazia di Fossanova a Priverno, in provincia di Latina. Per una settimana i camminatori hanno avuto la possibilità di scoprire le bellezze naturalistiche e artistiche di Toscana e Lazio, vivendo l’esperienza del trekking, della condivisione e della solidarietà. Lungo i due cammini (circa 300 km complessivi) i volontari sono stati accolti da altri volontari delle sedi Avis dei comuni attraversati, un’occasione in più per consolidare il valore della fratellanza che da sempre contraddistingue i cammini.

Dopo l’iniziale ritrovo nella nostra sede Nazionale di Roma, proprio il centro della cristianità è stato, per entrambi i gruppi, il punto di arrivo per ascoltare il Santo Padre durante l’Angelus. Come ha sottolineato il vice presidente vicario di AVIS Nazionale, Fausto Aguzzoni, che ha partecipato alla FrancigenAVIS anche quest’anno, «è stato significativo il fatto di esserci ritrovati nella Capitale per condividere insieme le reciproche esperienze. Quello che mi ha colpito ancora una volta è stato il coinvolgimento delle Avis locali e, in generale, delle altre persone. Dove cammini incontri, anche camminatori non dell’associazione, è un continuo susseguirsi di contatti e legami umani. Poi, ogni volta che entravamo in una cittadina, gli abitanti vedevano le maglie della FrancigenAVIS e ci chiedevano informazioni: è stata davvero un’esperienza straordinaria che, ancora una volta, ha contribuito a far sentire ciascuno di noi parte integrante di una realtà che trasmette calore e valori fondamentali. È ovvio, non si tratta di una vacanza – prosegue – non si possono avanzare pretese particolari o aspettarsi il lusso nelle varie soste, non è per questo che si fa il Cammino. È una scelta che trova la sua gratificazione massima nell’accoglienza delle comunità che si trovano strada facendo, un qualcosa che fa venire meno anche la stanchezza. Come noi donatori dimostriamo solidarietà donando sangue e plasma – conclude – così riscontriamo lo stesso sentimento condividendo insieme la fatica del Cammino».

Qui di seguito alcune delle immagini più significative dei due percorsi.

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