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Giornata mondiale del donatore, AVIS in radio e tv

Telegiornali e programmi di approfondimento hanno ospitato e intervistato il presidente Gianpietro Briola per fare un bilancio sul nostro sistema trasfusionale e conoscere gli obiettivi futuri

Un appello alla donazione, in particolare rivolto ai giovaniin vista di un periodo come l’estate ormai alle porte e tradizionalmente critico in termini di scorte di emocomponenti. È quello che ha lanciato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, in occasione della Giornata mondiale del donatore, intervenendo all’interno di telegiornaliprogrammi radio e quotidiani.

Briola

Una data significativa quella del 14 giugno in cui, già dalle prime ore del mattino, il presidente ha spiegato ai microfoni di TG1Rai News 24Rai Tre e SkyTg24 quanto «il sistema italiano abbia retto grazie ai donatori. Le nostre preoccupazioni sono però rivolte ai mesi che ci apprestiamo a vivere, caratterizzati come sempre dalle partenze per le vacanze. Ricordiamoci di andare a donare prima di partire perché il bisogno di sangue e plasma non manca mai».

Briola

Proprio l’importanza della “doppia donazione” è stata un passaggio importante dell’intervista rilasciata a Rtl 102.5: «Chiunque in buona salute può decidere di donare sangue e plasma, ma noi raccomandiamo di alternare l’una e l’altra per assicurare il fabbisogno nazionale, in particolare per il raggiungimento dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati». Altri temi delicati sono quelli dell’età media dei donatori, sempre più elevata, e la tutela della gratuità della donazione: «Il ricambio generazionale fatica a completarsi ecco perché c’è sempre più bisogno che ragazze e ragazzi siano coinvolti in questa attività così strategica. I dati in nostro possesso, relativi ai sistemi in cui la donazione di plasma prevede un compenso, confermano che il sistema gratuito italiano è garanzia di una “carriera” del donatore più lunga il che significa assicurare la copertura di cure e fabbisogno. Per noi l’obiettivo è creare una sensibilità sempre crescente all’interno delle comunità di cui siamo parte, iniziando dalle famiglie e dalle scuole».

Briola

Il TG di La7 ha raccontato gli effetti che la pandemia ha provocato sul nostro sistema trasfusionale, ma allo stesso tempo ha dato modo di raccogliere le voci dei donatori che hanno sottolineato «la felicità che genera compiere un gesto tanto semplice, quanto fondamentale per gli altri». Anche qui il presidente Briola ha invitato «chi è già donatore a fare la propria parte prima di partire per le vacanze e chi non lo è a diventarlo».

Tre ottime ragioni per diventare donatori di sangue è stato il titolo dell’intervista che il presidente ha rilasciato a Fanpage, mentre all’interno della trasmissione “Effetto giorno” su Radio24 Briola ha fatto il punto sulla situazione in cui si trova il nostro sistema trasfusionale dopo la fase critica della pandemia.

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