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Giubileo dei Giovani, a Roma anche la Protezione Civile di AVIS

L’appuntamento sta richiamando nella Capitale centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi da ogni parte del mondo. I nostri volontari sono presenti per prestare supporto alle attività operative

 

«Siate agenti di comunione». È così che Papa Leone XIV si è rivolto alle tante ragazze e ragazzi che stanno arrivando a Roma per celebrare il Giubileo dei Giovani, l’appuntamento in programma nella Capitale fino a domenica e che prevede di richiamare almeno un milione di persone.

Un messaggio di incoraggiamento e di speranza, in particolare per la pace nel mondo, sempre più precaria e difficile alla luce dei conflitti che ancora affliggono tanti territori.

Da qualche giorno a supportare le attività operative ci sono anche i volontari di Protezione Civile di AVIS Nazionale, impegnati nell’assistenza ai pellegrini, nella distribuzione dell’acqua e nel blocco dei varchi di accesso previsti dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio. Oltre, ovviamente, ad altri interventi che possano essere necessari.

Due nella fattispecie sono le sedi avisine coinvolte con i rispettivi veicoli attrezzati: l’AVIS Comunale di Perfugas e l’AVIS Comunale di Campobasso. Non è la prima volta che la nostra colonna mobile viene impegnata in grandi eventi, molti dei quali in passato purtroppo legati a emergenze: «Intervenimmo a Sarno e prendemmo parte alla missione Arcobaleno, oltre agli interventi per criticità territoriali qui in Sardegna – racconta Giovanni Demarcus, consigliere nazionale di AVIS e coordinatore delle attività di Protezione Civile – Tuttavia, l’evento più grave che ci ha visti in prima linea è stato il terremoto dell’Aquila nel 2009».

La presenza a Roma, visto l’appuntamento, assume un sapore particolare: «Portare avanti attività di questo tipo per noi rappresenta un modo per avvicinare i donatori e far conoscere in maniera più ampia la nostra associazione e ciò che fa ogni giorno. Con i volontari arrivati da Campobasso insieme a Eugenio Astore, anche lui coordinatore nazionale della colonna mobile, saremo presenti fino ai primi giorni della prossima settimana, per poi rientrare. È una bella sfida perché sono previsti giovani da ogni parte del mondo: si parla di circa un milione di persone che saranno accampate a Tor Vergata».

Non è previsto un coinvolgimento di AVIS in ambito sanitario, visto che tutte le operazioni in tal senso sono coordinate dalla Regione Lazio: «Essere presenti qui per tutti noi significa molto – conclude – mi auguro sia solo l’inizio di una nuova esperienza che possa coinvolgere tante altre sedi locali, provinciali e regionali. Il nostro obiettivo è riuscire a fare sempre più rete così da dare nuovi stimoli ai giovani e farli avvicinare all’associazione e al mondo del volontariato in generale».

 

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