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Globuli rossi, i dati sulla raccolta nel mese di febbraio

L’anno era già iniziato in maniera positiva, ma il report del Centro nazionale sangue conferma l’ottimo rendimento non solo rispetto al 2023, ma anche allo scorso gennaio

 

La raccolta dei globuli rossi procede in maniera spedita e conferma l’inizio d’anno positivo già registrato a gennaio. È quanto emerge dal report del Centro nazionale sangue che, anche per febbraio, trasmette numeri che continuano a far ben sperare, nonostante l’autosufficienza di globuli rossi sia ormai garantita da tempo nel nostro Paese.

Sono state 216.482 le unità prodotte che valgono il 6% in più rispetto all’anno precedente. Un dato che supera, di quasi 8mila unità, anche quello dello scorso gennaio. Toscana (+14,3%), Calabria (+13,6%) e Sicilia (+12,7%) le regioni che, a distanza di un anno, hanno incrementato maggiormente la raccolta.

Crescono anche le unità trasfuse che, solo per il mese di febbraio, sono state 200.398, il 3% in più.

In termini di raccolta, comprensibilmente, è positivo anche il dato riepilogativo del primo bimestre, con un totale di 424.973 unità che valgono il 3,9% rispetto alla finestra gennaio-febbraio 2023. Anche in questo caso è la Toscana (+14,1%) ad aver fatto registrare la performance migliore, seguita da Friuli Venezia Giulia(+9,6%) e Campania (+9%).

Rispetto all’obiettivo fissato per il 2024, che ammonta a 2.525.155 unità, Marche e Sardegna si contendono il ruolo di prima regione italiana per unità prodotte ogni mille abitanti.

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