Cerca
NEWS

Globuli rossi, i dati sulla raccolta nel mese di maggio

Il report del Centro nazionale sangue registra uno stop dopo la lieve ripresa di aprile. Niente di preoccupante, comunque, sul lungo periodo rimane il vantaggio sul 2023

 

La raccolta dei globuli rossi fa registrare un passo indietro nel mese di maggio. È quanto emerge dal report del Centro nazionale sangue che, dopo la ripresa, seppur lieve, di aprile, segna un nuovo stop. Niente allarmismi, comunque, visto che il vantaggio sul 2023 rimane invariato in particolare sul lungo periodo.

Sono state 215.206 le unità prodotte che, nonostante rappresentino il terzo dato più alto dell’anno in corso dopo marzo e febbraio, valgono il -1,9% rispetto a maggio 2023: Abruzzo (+8,3%), Provincia Autonoma di Bolzano (+3,5%) e Friuli Venezia Giulia (+3,4%) le regioni che meglio hanno tenuto a un anno di distanza. In calo anche le unità trasfuse (-1,9%) che sono state 208.052.

Visti comunque i risultati dei mesi precedenti, come accennato il confronto sul lungo periodo vede la finestra gennaio-maggio 2024 chiudere con 1.073.248 unità prodotte, che valgono l’1,2% in più dei primi cinque mesi 2023. In questo caso è la Toscana a fare la parte del leone (+11,8%), seguita da Provincia Autonoma di Bolzano (+7,8%) e Friuli Venezia Giulia (+6,7%).

Marche, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, rispetto all’obiettivo fissato per il 2024 che ammonta a 2.525.155 unità, si contendono il ruolo di prima regione italiana per unità prodotte ogni mille abitanti.

Condividi:

Skip to content