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Globuli rossi, i dati sulla raccolta nel mese di marzo

Dopo l’ottima partenza registrata a gennaio e febbraio, il report del Centro nazionale sangue registra un lieve rallentamento

 

Un lievissimo stop. È quello che il consueto report del Centro nazionale sangue ha registrato in merito alla raccolta di globuli rossi nel mese di marzo. Dopo l’ottima partenza di gennaio e febbraio, infatti, ecco il primo rallentamento dell’anno che comunque non deve destare preoccupazione.

Nello specifico sono state 232.618 le unità prodotte, un dato che, nonostante sia per lo 0,5% inferiore a marzo 2023, rappresenta il più alto di questo primo trimestre. Valle d’Aosta (+7,4%), Toscana (+6,3%) e Molise (+5,4%) le regioni che, nonostante tutto, sono riuscite a migliorare di più i propri numeri a distanza di un anno. In calo anche le unità trasfuse, che nell’ultimo mese sono state 204.313, il 4,5% in meno dello scorso anno.

Complici i numeri positivi di gennaio e febbraio, il primo trimestre 2024 si chiude con 657.591 unità raccolte che valgono il +2,5% rispetto alla finestra gennaio-marzo 2023. In questo caso sono stati Toscana (+14,1%), Lazio (+6,2%) e, a pari merito, Puglia e Sicilia (+5,7%) i territori più virtuosi.

Rispetto all’obiettivo fissato per il 2024, che ammonta a 2.525.155 unità, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia si contendono il ruolo di prima regione italiana per unità prodotte ogni mille abitanti.

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