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Globuli rossi: i dati sulla raccolta nel mese di novembre

Dal report del Centro nazionale sangue emerge uno stop lievissimo, quasi impercettibile, che non sembra mettere a rischio il raggiungimento dell’obiettivo per il 2023. Positivo anche il raffronto con lo scorso anno

 

La raccolta dei globuli rossi torna a fermarsi, seppur in maniera lieve, a novembre. Dopo la ripresa registrata a ottobre, che aveva interrotto la flessione dei tre mesi precedenti, il report del Centro nazionale sangue conferma lo stop, anche se quasi impercettibile.

 

 

Sono state infatti 206.298 le unità raccolte nell’ultimo mese, lo 0,2% in meno di un anno fa. Puglia (+10,2%), Molise (+5,5%) e Sardegna (+4,8%) le regioni che hanno migliorato di più le proprie performance rispetto a novembre 2022.

 

 

Visto il rendimento complessivo registrato fino ad oggi, il confronto con il lungo periodo vede ancora l’attuale finestra gennaio-novembre in vantaggio sui primi 11 mesi dello scorso anno. Ammontano a 2.299.876 le unità raccolte (+0,9%), con Campania (+9,1%), Puglia (+3,8%) e Lazio (+3,3%) che salgono sul podio delle regioni più virtuose.

 

L’obiettivo fissato per l’anno in corso è di 2.523.904: tra quanto programmato e quanto raccolto da gennaio a oggi c’è una differenza di sole 3.537 unità. Tuttavia, il nostro Paese già da tempo è autosufficiente per quel che riguarda i globuli rossi.

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