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I Giovani di AVIS e la gestione delle maxi emergenze

La Consulta Nazionale si è riunita a Reggio Calabria Il 19 e 20 marzo. Obiettivo, implementare le strategie di intervento attraverso il progetto Be Presilient

Come l’ha definita la vice Coordinatrice, Greta Pieracci, «è stata la prima volta solo tra noi giovani da quando è iniziato il mandato del nuovo esecutivo». Una due giorni carica di entusiasmo e di proposte per il futuro, in particolare nella gestione delle maxi emergenze, questo hanno rappresentato sabato 19 e domenica 20 marzo per la Consulta Nazionale AVIS Giovani riunitasi a Reggio Calabria.

Il weekend si è aperto prima con l’Esecutivo insieme al Gruppo Giovani della Calabria, poi nel pomeriggio è proseguito con gli interventi di Paolo Ghezzi (consigliere nazionale e membro dell’Esecutivo con delega a formazione, progetti innovativi, protezione civile e giovani​​​​​) e Giuseppe Marano (referente del Centro nazionale sangue su Emovigilanza e sorveglianza epidemiologica), su modalità di intervento della colonna mobile di cui fa parte AVIS Nazionale e gestione del sangue in occasione delle maxi emergenze. Dare rilevanza alla prevenzione, sottolineando l’importanza dei donatori periodici e programmando la raccolta: queste le buone pratiche sulle quali i giovani si sono concentrati nel corso della due giorni.

E la strategia, sotto il profilo comunicativo, ha ripreso binari ormai consolidati, ma da implementare e aggiornare per renderli più efficaci: «Il progetto Be Presilient è il punto da cui ripartire – ha spiegato Pieracci – per far capire alle persone come devono comportarsi. Con i ragazzi abbiamo effettuato delle attività in presenza per coinvolgere i cittadini di Reggio Calabria attraverso giochi che avessero come filo conduttore l’emergenza e la donazione». L’obiettivo per il futuro è quello di «sviluppare nuove applicazioni per i programmi di Be Presilient, con azioni di attualizzazioneimplementazione e diffusione a livello comunicativo. Azioni su cui abbiamo dedicato i gruppi di lavoro e su cui continueremo a confrontarci anche nei nostri prossimi incontri».

Per Greta Pieracci il bilancio delle attività è positivo: «Siamo estremamente contenti prima di tutto per lastraordinaria accoglienza che ci hanno riservato i ragazzi della Calabria, ma in particolare sotto il profilo del gruppoTanti componenti della Consulta sono nuovi e questi due giorni sono stati un prezioso momento per stringere rapporti e creare ancor più sentimenti di familiarità e aggregazione. Le difficoltà dell’emergenza sanitaria per il Covid ci hanno offerto lo spunto per perfezionare ulteriormente il progetto Be Presilient – conclude – non solo come struttura dei giochi, ma per farlo diventare un vero e proprio vademecum di buone pratiche da adottare in certe situazioni. Sarebbe bello se anche le singole Avis, per loro iniziative, potessero utilizzarlo».

Il prossimo step che attende la Consulta sarà per via telematica il prossimo aprile, per un incontro che assuma più il carattere organizzativo che formativo.

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