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Il presidente Briola nominato Ufficiale della Repubblica Italiana

Nei giorni scorsi il prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà, ha consegnato le Onorificenze al merito a 25 cittadini tra cui il presidente di AVIS Nazionale

«Esserci sempre e comunque per aiutare chi ha più bisogno. Questo è il nostro dovere». Sono le parole con cui, non senza emozione, il presidente di AVIS Nazionale e direttore del pronto soccorso dell’ospedale di Manerbio, Gianpietro Briola, nei giorni scorsi ha ricevuto l’Onorificenza al merito di Ufficiale della Repubblica Italiana.

Briola

La nomina è stata conferita dal prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà, nel corso di una cerimonia in cui sono state consegnate anche le Medaglie d’Onore per 15 deportati e internati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Cittadini modello che, in un giorno come il 2 giugno, sono stati la dimostrazione dei valori che vengono celebrati ogni anno con la Festa della Repubblica e di quanto la “cosa pubblica” sia un tesoro che tutti devono curare.

Briola

Come ha raccontato il presidente, «quello che abbiamo ricevuto è un riconoscimento importante e ambito. Parlo al plurale perché all’ospedale di Manerbio, durante la pandemia, non sono mai stato da solointorno a me, infatti, ho sempre avuto persone di altissimo profilo non solo professionale, ma anche umano. Insieme a Lodi, Codogno e Cremona siamo stati i primi a vedere le corsie del pronto soccorso riempirsi di pazienti che avevano contratto il Covid: era febbraio 2020. Nessuno era pronto o preparato a quello che ci sarebbe, giorno dopo giorno, piovuto addosso: un virus silenzioso ma letale, che ha provocato un’ondata di morti che ha lasciato tutti segnati. Tuttavia, proprio grazie al lavoro comune e condiviso siamo riusciti a produrre buoni risultati: ecco perché sono qui a ringraziare chi mi ha sopportato e supportato in questo periodo così complicato. Abbiamo remato verso la stessa direzione, quella dei malati che avevano bisogno di cure e di assistenza. Grazie a tutti».

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