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Il teatro di strada racconta la cultura del dono, il progetto promosso da Avis Regionale Veneto

Si intitola "Sì, si può" ed è un cortometraggio che, attraverso il personaggio Charlot di Charlie Chaplin, vuole ribadire l'importanza che la donazione ricopre per l'intera comunitàSi intitola "Sì, si può" ed è un cortometraggio che, attraverso il personaggio Charlot di Charlie Chaplin, vuole ribadire l'importanza che la donazione ricopre per l'intera comunità

Al centro di tutto c'è il linguaggio del teatro di strada. La maschera di Charlot, il celebre personaggio di Charlie Chaplin, per raccontare la storia più straordinaria: la cultura del dono. Stiamo parlando di Sì, si può, il cortometraggio promosso dall'Avis Regionale Veneto che rientra nella campagna MoVita, l'iniziativa finanziata dalla Regione nell'ambito del progetto WWW, la rete del benessere dei lavoratori.

 

Il film è stato diviso in tre video, intitolati La borsa, Il parco e Il clown, che sono stati pubblicati, a giorni alterni, sulle pagine Facebook dell'Avis Regionale e di tutte le Avis Provinciali del territorio: un modo originale per rilanciare la donazione come gesto di solidarietà fondamentale per la comunità. Per i prossimi mesi, in base all'andamento della pandemia, l'idea sarebbe quella di poterli proiettare sulle facciate dei palazzi e in luoghi significativi delle città. Prima del Covid, infatti, erano già state organizzate performance teatrali per promuovere i temi della prevenzione e dei corretti stili di vita nei capoluoghi e nelle località turistiche del territorio: le restrizioni hanno poi stravolto i piani e per questo l'Avis Regionale ha voluto lanciare questa nuova formula in chiave digitale.

 

 

Come ha spiegato il responsabile del progetto MoVita, Raffaele Avanzi, «la scelta è stata quella di realizzare un film corto da cui sono stati tratti tre spot da due minuti ciascuno. Ci siamo ispirati al cinema muto e al personaggio di Charlot, declinando il messaggio in chiave moderna per comunicare speranza e vicinanza e lanciare un appello alla responsabilità».

 

 

Soddisfatto il presidente dell'Avis Regionale Veneto, Giorgio Brunello: «Il video è un’intuizione che come associazione, nonostante le restrizioni, abbiamo voluto promuovere in forma capillare su tutto il territorio regionale attraverso il web. Uno strumento in più per poter avvicinare il pubblico giovanile e non solo, e per diffondere il nostro invito a responsabilità, generosità e solidarietà in maniera nuova ed efficace, tanto più in questo momento storico così delicato per tutti noi». 

 

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