86ª Assemblea Generale AVIS, i saluti delle autorità istituzionali

Dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, passando per il direttore del CNS, Vincenzo De Angelis, e l’assessore alla Salute dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini, i messaggi inviati all’associazione per ribadire il ruolo della donazione etica e volontaria

«Una straordinaria realtà nel panorama associativo di volontariato e del terzo settore che, in questo anno e mezzo di pandemia, ha continuato a svolgere il proprio preziosissimo compito senza fermarsi, esattamente come avvenuto in ambito sanitario». Sono le parole con cui il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlandoha voluto ringraziare AVIS Nazionale per l’attività svolta nel corso di un periodo storico particolarmente complicato. Parole contenute nella lettera (che è possibile leggere in versione integrale cliccando su questo link) di saluti che il ministro ha inviato in occasione dell’86ª Assemblea Generale alla quale, per impegni istituzionali improrogabili, non è potuto intervenire.

Nei saluti, Orlando ha ribadito la portata «quasi rivoluzionaria del termine donare», nonché la crescita che in Italia, negli ultimi anni, ha fatto registrare «questo sentimento di aprirsi dedicando tempo e risorse alla costruzione del bene comune in termini di solidarietà e volontariato. Anche per queste ragioni, sin dal primo momento in cui mi sono insediato, ho voluto dare forte impulso alla attuazione della riforma del Terzo Settore». 

 

 

La sfida del plasma è quella lanciata dal direttore del Centro nazionale sangueVincenzo De Angelis. Nel suo intervento durante l’Assemblea di AVIS, De Angelis ha ringraziato l’associazione come «prima realtà di volontariato del sangue del nostro Paese, un onore che comporta oneri da adempiere con la responsabilità che da sempre vi contraddistingue. Gli obiettivi futuri coinvolgono tutti noi e il primo di questi è il raggiungimento dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati. Nei giorni scorsi – ha ricordato il direttore – la Danimarca, che conta un 40% di raccolta attraverso la plasmafersei, ha deciso di triplicare la raccolta etica per diventare autosufficiente nella produzione di immunoglobuline contro le immunodeficienze. Per quel che ci riguarda dobbiamo guardare con soddisfazione alla strada percorsa fino ad oggi, ma allo stesso tempo siamo chiamati a studiare le strategie migliori per compiere al meglio il percorso futuro».

 

L’importanza della raccolta plasma è stata al centro anche della lettera di saluti che l’assessore alla Salute della Regione Emilia Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Raffaele Donini, ha inviato ad AVIS Nazionale non potendo intervenire di persona. La riprogrammazione delle attività di raccolta è stata la testimonianza, ha spiegato, «della fattiva collaborazione tra l’associazione e le istituzioni. Grazie ai donatori è stato possibile garantire l'autosufficienza di globuli rossi, ma anche quella di gran parte della produzione di farmaci plasmaderivati, riuscendo anche a donare all’ospedale di Kabul, in Afghanistan, 2.730 flaconi di Fattore VIII antiemofilico».

 

«Le Istituzioni ci sono, non per sostituirsi a voi, ma per dirvi grazie e affiancarvi nell’impegno straordinario che quotidianamente svolgete sul territorio». Così si è rivolto ad AVIS Nazionale il Sottosegretario di Stato alla SaluteAndrea Costa, durante il suo intervento pomeridiano all’Assemblea Generale. Costa ha sottolineato il valore del gesto etico che «rappresenta la più alta forma del volontariato e contribuisce a salvare vite umane e che, soprattutto per me che sono donatore con questa associazione, rappresenta un motivo di orgoglio e un obbligo morale essere presente qui con voi oggi. Se siamo riusciti a resistere alla pandemia il merito è stato anche vostro – ha spiegato – grazie all’attività capillare effettuata sul campo». 

Il Sottosegretario ha voluto poi ribadire la consapevolezza e la volontà, da parte del Governo, di contribuire a implementare la raccolta plasma «fondamentale per supportare l’industria farmaceutica. Con il presidente Briola – ha detto – abbiamo avuto diversi incontri per tracciare percorsi condivisi con la politica per risolvere le difficoltà che si riscontrano a livello territoriale». Ma non solo. Costa, sul tema della carenza di personale nei centri trasfusionali, ha considerato «strategico il coinvolgimento degli specializzandi, un obiettivo che dobbiamo seguire e centrare insieme, così come il ricambio generazionaleSensibilizzare i giovani, facendo capire loro quanto sia importante mettersi a disposizione degli altri, è fondamentale per mantenere solido il nostro sistema. Grazie – ha concluso – per tutto quello che fate e vi confermo fin d’ora la vicinanza e la partecipazione da parte delle Istituzioni nel risolvere, insieme, le problematiche che conosciamo. La disponibilità mia e del Governo c’è anche per creare un’uniformità nazionale tra tutte le realtà come AVIS impegnate in questo ambito».