AVIS al 2° Forum Ambiente Salute e Alimentazione

Equità e universalità della salute. Con una riflessione su questi valori si è aperta oggi a Milano, nell'ambito del 2°Forum Ambiente, Salute e Alimentazione a Palazzo Regione Lombardia, una tavola rotonda che ha visto confrontarsi esponenti delle principali associazioni del dono italiano. In apertura dei lavori, il Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, ha illustrato il progetto “AVIS per EXPO”, finalizzato a conoscere le abitudini alimentari della popolazione italiana ed estera attraverso la somministrazione di un questionario disponibile sul sito www.avisperexpo.it. Durante il suo intervento, Saturni ha proposto una sintesi dei risultati preliminari (presentati anche in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue), da cui emerge che la popolazione dei donatori si differenzia per una maggiore attenzione ai comportamenti alimentari e all’esercizio fisico. Si è poi entrati nel vivo della tavola rotonda moderata da Corrado Del Bò, professore associato di filosofia del diritto all'Università degli Studi di Milano, che ha esposto gli obiettivi di una ricerca che sta conducendo con la Fondazione Campus di Lucca sull’utilizzo etico dei plasmaderivati. «Lo studio si propone di individuare le strategie migliori per fare in modo che, in presenza di un’eccedenza di questi farmaci salva-vita, si proceda a una loro ridistribuzione a Paesi dove l’accesso a queste cure è molto complesso. Questa indagine vuole, quindi, sottolineare che la salute è un diritto universiale e noi tutti abbiamo un dovere verso quelle persone che sono nate nella parte “sbagliata” del mondo dove si muore ancora per malattie come l’emofilia». Partendo da questi spunti si è aperto un dibattito al quale hanno partecipato, oltre a Saturni, il Presidente della FIDAS, Aldo Ozino Caligaris, e Colum Donnelly, volontario della Croce Rossa Italiana. Da più parti è emersa l’importanza di garantire a tutti uguale accesso alle cure e a standard comuni di qualità e sicurezza. Molta enfasi è stata posta, inoltre, sul concetto di etica della responsabilità, che rappresenta uno dei principali motori del volontariato del dono, che con altruismo e gratuità opera per il bene della collettività.