AVIS incontra Kedrion

Giovedì 7 e venerdì 8 febbraio una delegazione Avis composta da dirigenti nazionali e rappresentanti delle Avis Regionali e della Consulta Giovani ha fatto visita alla Kedrion, azienda biofarmaceutica italiana leader nello sviluppo, produzione e distribuzione di proteine terapeutiche derivate dal plasma umano.Obiettivo principale di questo incontro è stato conoscere meglio il processo che, dalla donazione di plasma, porta alla produzione di farmaci fondamentali per la sopravvivenza di tantissime persone affette da patologie che rendono necessaria l'assunzione di emoderivati quali l'albumina, gli inibitori plasmatici, i fattori della coagulazione e le immunoglobuline. Nella prima parte della visita, la delegazione Avis ha avuto l'opportunità di incontrare alcuni tra i più alti rappresentanti della società come Danilo Medica, direttore Mercati Italia e Resto del Mondo, Rodolfo Franceschini, direttore delle Global Operations, Giuseppe Ravenda, direttore della Global Supply Chain, Mirella Calcinai, a capo degli Affari Regolatori, Doretta Moni a capo del Dipartimento Legale, e Marco Cerri, responsabile Quality Assurance dello stabilimento di Bolognana. Con essi si è sviluppata una sinergica e costruttiva tavola rotonda incentrata su importanti tematiche quali l'autosufficienza nazionale, il percorso normativo e il rispetto del valore etico del dono gratuito, volontario, periodico e associato in un contesto come quello della Kedrion dove, oltre al plasma proveniente dall'Italia, viene lavorato anche quello raccolto in vengono lavorati anche emocomponenti raccolti in Paesi come la Germania, l’Austria e gli Stati Uniti, dove i donatori ricevono un compenso in denaro. Per conoscere da vicino le diverse applicazioni di questi medicinali e avere una percezione diretta della loro utilità e importanza, sono intervenute anche Claudia Nardini, direttore dello Sviluppo Prodotti di Kedrion, e Roberta Ricciardi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, uno dei massimi esperti di miastenia gravis, patologia autoimmune in cui gli anticorpi del nostro organismo colpiscono i recettori muscolari provocando debolezza, affaticamento, perdita di espressività facciale, difficoltà nella masticazione, nella deglutizione e nell'espressione verbale. «Nei casi più estremi - ha sottolineato la dott.ssa Ricciardi - la miastenia può coinvolgere quasi tutta la muscolatura scheletrica volontaria, rendendo talvolta impossibile compiere anche i movimenti più semplici e fino ad interessare persino i muscoli respiratori, impedendo al paziente anche di respirare. La miastenia può manifestarsi a qualsiasi età, ma è tuttavia più frequente nelle donne soprattutto dai 15 ai 30 anni, mentre gli uomini sono più colpiti dopo i 65 anni. Esplode più facilmente dopo uno stress emotivo ed è più frequente nei Paesi ad elevato inquinamento industriale. Purtroppo la malattia può manifestarsi in modo molto rapido e improvviso e spesso si giunge a una diagnosi corretta di miastenia dopo molti mesi dall'esordio dei primi sintomi. Tra le numerose cure esistenti in medicina, in alcuni casi la miastenia può essere trattata con le immunoglobuline endovena, un derivato del plasma che permette di bloccare la malattia sostituendo gli anticorpi ”killer” con anticorpi "sani". A tale proposito, è opportuno ricordare che per ottenere un singolo trattamento della durata complessiva di 5 giorni occorrono circa 250 donazioni di sangue e nei casi più gravi il trattamento va ripetuto ogni mese anche per anni! Questo dimostra il prezioso e fondamentale contributo offerto dai donatori: senza di loro non sarebbe possibile curare efficacemente tale patologia e ridare letteralmente il sorriso a tante persone». Nel corso della sua relazione, Claudia Nardini ha posto l'accento sulla produzione dei cosiddetti farmaci orfani, cioè di quei prodotti potenzialmente utili per trattare malattie rare, ma che non hanno un mercato sufficiente per ripagare le spese del loro sviluppo. «L'impegno di Kedrion in questo campo ha recentemente ottenuto un grande impulso grazie soprattutto al finanziamento da parte di Regione Toscana del progetto “Ricerca e sviluppo di farmaci orfani di origine plasmatica” e grazie all'accordo con Toscana Life Sciences per la localizzazione presso il Parco Scientifico di Siena di un impianto per la ricerca e lo sviluppo di piccole produzioni di queste sostanze. I locali dedicati alla produzione saranno sottoposti ad ispezione da parte di AIFA nell'aprile 2013 e sempre nei prossimi mesi sarà attivato l’iter di autorizzazione per la produzione e la distribuzione di questi farmaci negli Stati Uniti». Di seguito è possibile visualizzare il video-messaggio del Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, registrato al termine della visita allo stabilimento farmaceutico Kedrion di Bolognana (LU).