Con #HackDonor2021 verso la Giornata mondiale del donatore

L’iniziativa è rivolta ai giovani tra i 18 e i 45 anni per contribuire, grazie a progetti digitali, a diffondere la cultura del dono. Tra le realtà del volontariato coinvolte c’è, ovviamente, AVIS Nazionale

Un modo per promuovere la cultura del dono e rendere i giovani sempre più partecipi nel veicolare il messaggio della solidarietà. È l’obiettivo di #HackDonor2021, il concorso organizzato dal Centro nazionale sangue in vista della Giornata mondiale del donatore che, su decisione dell’OMS, vedrà l’Italia, Roma più nello specifico, ospitare l’evento globale il 14 e 15 giugno prossimi. Evento che, a quanto fa sapere il CNS, dovrebbe tenersi nella Capitale all'Auditorium Parco della Musica.

 

Lo slogan scelto dall’OMS per le celebrazioni di quest’anno è "Give blood and keep the world beating": un modo per celebrare il ruolo dei donatori che, con la loro scelta etica, volontaria e non remunerata, periodicamente contribuiscono a salvare vite umane e ad assicurare terapie salvavita per tanti pazienti

 

Per stimolare una riflessione su questi temi attraverso il linguaggio dell’arte e della creatività, entro il 15 maggio chiunque abbia tra i 18 e 45 anni potrà concorrere, singolarmente o in gruppo, in una delle “sfide” previste dal regolamento disponibile a questo link. Ogni sfida è stata abbinata a una delle cinque associazioni riunite nel CIVIS, il Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue, e alla FIODS, Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue. 

 

Nel caso di AVIS, sarà possibile presentare un progetto per la realizzazione di una breve storia a fumetti o di un videogame. Oltre a contare su elementi innovativi per la comunicazione sociale, gli elaborati dovranno mostrarsi efficaci nella promozione del dono come un gesto normale e non come un atto eroico. In palio la pubblicazione del progetto vincitore e una tavoletta grafica professionale.  

 

Come ha spiegato Alice Simonetti, componente dell’Esecutivo Nazionale di AVIS e responsabile dei progetti internazionali, «si tratta di un’opportunità straordinaria per trovare strumenti utili per i giovani. Un modo per unirci in un periodo in cui dobbiamo continuare a essere distanti per forza». La scelta del fumetto non è casuale: «Patrociniamo questo progetto perché vorremmo mandare un messaggio innovativo e coinvolgente – spiega – La donazione di sangue ed emocomponenti non va raccontata come un gesto da supereroi, ma come una scelta normale e naturale. Come ciò che avviene quando si raggiunge la maggiore età: votare, prendere la patente e, perché no, donare il sangue. Il nostro obiettivo è promuovere questo concetto».

 

Alla FIDAS spetterà il coordinamento di un progetto di Social media journalism; la FIODS seguirà la campagna di comunicazione volta a sensibilizzare la cultura del dono; la Croce Rossa dovrà realizzare un’app per smartphone e altri dispositivi mobili così da fornire un supporto per l’organizzazione della donazione; la FRATRES avrà il compito di realizzare un brano per un evento musicale online sul claim della Giornata mondiale “Give blood and keep the world beating”.

 

Oltre a tutto questo, come indicato nel bando di partecipazione, ciascuna associazione devolverà una cosiddetta “quota solidarietà” ad una realtà a sua scelta: AVIS Nazionale darà il suo contributo a FedEmo, la Federazione delle associazioni emofilici.

 

Per conoscere meglio i termini e le condizioni del concorso, visitate il regolamento a questo link