Conclusa la maratona televisiva di Telethon 2008

Nonostante la crisi economica e finanziaria, gli italiani ancora una volta hanno risposto numerosi all'invito a sostenere la ricerca scientifica. Al termine della maratona televisiva di Telethon 2008, andata in onda nel corso del fine settimana sulle reti RAI, la cifra raccolta era di ben 31.056.653 euro, la più alta mai raggiunta! Un risultato «formidabile» come lo ha definito la presidente della Fondazione Telethon, Susanna Agnelli al momento della chiusura della maratona, in diretta tv su Domenica In. Anche la nostra Associazione ha dato il suo prezioso supporto: 250 sono le sedi che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi, allestendo banchetti nelle piazze o nei Centri commerciali, oppure organizzando manifestazioni culturali, spettacoli, momenti di animazione per grandi e piccoli. «Investire nella ricerca significa investire sul futuro del nostro Paese, per il bene di tutti. Soprattutto in un periodo come quello attuale, è importante dare il proprio contributo a chi lavora quotidianamente nello studio delle malattie genetiche». Queste sono state le dichiarazioni del presidente Andrea Tieghi, intervenuto nel programma "Tutto Benessere" in onda sabato scorso su RAI 1. Nel corso di Domenica In, un gruppo di giovani avisini ha inoltre consegnato in studio l'assegno di € 300.000 che serviranno a finanziare 4 progetti sulle malattie genetiche del sangue come la talassemia. In conclusione, domenica 14 dicembre, nel corso di "Domenica In" su RAI 1 una delegazione di giovani avisini ha consegnato l'assegno che servirà a finanziare quattro progetti di ricerca. “Far parte di un'Associazione di volontariato come Avis significa difendere la vita e diffondere valori come la generosità e il dono gratuito», ha detto Filiberta Binetti, giovane di Fondi (LT) intervistata da Rosanna Lambertucci. «Per noi Telethon rappresenta un'importante occasione per impegnarci nella difesa del diritto alla vita», ha proseguito la ragazza. «Attraverso questa raccolta fondi desideriamo, infatti, dimostrare che si può e si deve guardare con fiducia al domani, con la convinzione che grazie al nostro aiuto, un viso in più sorriderà».