Conclusa la V edizione della Scuola Nazionale di Formazione

È una generazione di dirigenti associativi giovani quella che ha preso parte alla quinta edizione della Scuola nazionale di formazione AVIS che si è conclusa sabato 14 dicembre all’Università degli Studi di Milano.   Il progetto di quest’anno, in assoluta continuità con le scorse edizioni, si è articolato attraverso incontri su temi come etica, politica e gestione degli enti no profit, con approfondimenti anche sui meccanismi comunicativi e sulle azioni di lobbying.   «La Scuola ha visto la partecipazione di 25 volontari con un’età media di 30 anni e in rappresentanza di tutte le aree geografiche del Paesericorda Gianpietro Briola, Presidente AVIS Nazionale. Questo dato è indice dell’attenzione riposta dai nostri giovani nei confronti della vita associativa e delle grandi opportunità offerte dal Terzo settore. Sono certo che tutti loro sapranno mettere in pratica i contenuti appresi per far crescere la propria realtà associativa locale e dare beneficio anche alla rete nazionale. La loro consapevolezza nei confronti di queste tematiche ci permette di essere pronti per le sfide del presente e per quelle che ci attenderanno domani».   Alle parole di Briola ha fatto eco il prof. Corrado Del Bò, coordinatore scientifico del corso, che ha sottolineato come questa sia un’opportunità di crescita e di arricchimento non solo per i singoli partecipanti, ma soprattutto per tutta AVIS. «Il vero senso della formazione continua è proprio la condivisione delle informazioni apprese e la capacità di metterle a disposizione dell’organizzazione. Inoltre la formula consolidata quest’anno, che affianca lezioni a laboratori e workshop, risponde proprio all’esigenza di fornire competenze e alla volontà di operare assieme per il bene dell’Associazione».   LA PAROLA AI PARTECIPANTI   Quali sono state le impressioni dei ragazzi che hanno preso parte a questa edizione della scuola?   «È stato un momento di incontro che mi ha permesso di confrontarmi con realtà molto diverse su tematiche che in alcuni casi vedevo molto lontane da AVIS commenta Ludovica Scarcella, Consigliere Esecutivo Provinciale Avis Modena e Componente della Consulta nazionale giovani per Avis Emilia-Romagna, classe ’92. Ho iniziato con tante aspettative e sono stata tutte più che soddisfatte, grazie soprattutto all’apporto di relatori di grandissimo spessore e professionalità. La consiglio a chi abbia voglia di mettersi in gioco e di formarsi per permettere all'associazione di crescere grazie al proprio contributo più consapevole e sempre volontario e disinteressato»   «Le tematiche che ci hanno accompagnato durante questi giorni - commenta Matteo Runco, Presidente AVIS Comunale Lago (CS), classe ’95 –  sono state approfondite da diverse prospettive grazie alla presenza continua di professori, economisti, studiosi, formatori e coach che ci hanno permesso non solo di acquisire competenze utili per il nostro percorso associativo, ma anche di crescere sotto l’aspetto umano e cognitivo. –Si dice che quando torni da un viaggio non sei mai la stessa persona di quando sei partito: ebbene così è per me. Tante le cose da raccontare, ma concludo con l’emozione più bella di questa esperienza, l’amicizia; ciò che si è creato è un grande gruppo di amici».