Come già sottolineato dall’ultima circolare del Centro nazionale sangue, in via del tutto precauzionale, “visto che non è documentata la trasmissione del Coronavirus attraverso le trasfusioni”, è stato disposto lo stop di 28 giorni alle donazioni di sangue per tutti coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati e abbiano sostato dal 1° febbraio 2020 nei Comuni italiani interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio. «Come AVIS stiamo continuamente monitorando la situazione e siamo in stretto contatto con tutte le strutture nazionali e regionali che si occupano del coordinamento del sistema sangue del nostro Paese. A seguito dei provvedimenti di sicurezza adottati negli ultimi giorni – prosegue Briola – stiamo affrontando una fase che possiamo definire di riassetto delle disponibilità di emocomponenti e plasma. Registriamo una flessione del numero delle donazioni, in particolare in quei territori dove, in base al decreto del presidente del Consiglio, è stato disposto l’isolamento.
Ogni giorno nel nostro Paese oltre 1.800 pazienti necessitano di trasfusioni di sangue e per questo motivo è importante continuare a dare il proprio contributo programmando, ove possibile, le donazioni. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri volontari che anche in questi giorni sono impegnati nelle attività di sensibilizzazione, promozione, chiamata e accoglienza dei donatori. Non facciamo mancare il nostro contributo e non facciamoci sorprendere da ingiustificate angosce: doniamo il sangue».





