Al via sui nostri social una rubrica dedicata alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Fino al 1° dicembre, Giornata mondiale contro l’AIDS, un doppio appuntamento settimanale. Protagonisti: gli studenti vincitori del progetto B.E.S.T. Choice

Quanto conoscete le malattie sessualmente trasmissibili? Quali sono i rischi a cui ci si espone e quali le modalità per prevenirli? Sono solo alcune delle domande che troverete nella rubrica che AVIS Nazionale ha lanciato in questi giorni attraverso i propri canali social. Fino al 1° dicembre, infatti, data in cui ricorre la Giornata mondiale contro l’AIDS, la nostra associazione pubblicherà delle video pillole informative due volte alla settimana sia su Facebook che su Instagram per spiegare quali sono i corretti comportamenti da seguire con il proprio partner.

 

Protagonisti di questa iniziativa sono gli studenti dell’istituto “Einaudi Scarpa” di Montebelluna, in provincia di Treviso. Le “pillole” altro non sono che dei brevi estratti di “Fallo protetto, salva tre vite”, il progetto di sensibilizzazione su questo tema che è valso loro la vittoria del “B.E.S.T. Choice”, il programma finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e rivolto a chi frequenta le scuole superiori nel nostro Paese.

 

 

Ogni lunedì e giovedì un breve video servirà a “interrogare” ciascuno di noi su temi che a volte crediamo di poter dare per scontati, ma che invece rischiano di compromettere la nostra salute e quella degli altri. Donatori compresi: le persone il cui comportamento sessuale le espone al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, infatti, sono escluse permanentemente dalla donazione. Sono invece escluse temporaneamente quelle che hanno avuto rapporti con persone infette o di cui non si conosce lo stato sierologico.

 

HIV e AIDS continuano a essere nemici ancora da sconfiggere. Dati ufficiali del ministero della Salute, aggiornati al 2019, dicono che in Italia sono state 2.531 le nuove diagnosi da HIV, pari a 4,2 nuovi casi per 100mila residenti, una percentuale che, in termini di incidenza, ci colloca leggermente sotto la media del resto dell’Unione Europea (4,7%). Se la riduzione dei casi, dal 2012 a oggi, continua a essere costante, va tuttavia mantenuta alta l’attenzione. Sempre secondo il ministero, attraverso le segnalazioni raccolte dal COA (il Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità), nel 2019 l’incidenza più elevata delle nuove diagnosi di HIV è stata riscontrata nella fascia di età tra i 25 e i 29 anniIn calo, invece, i nuovi casi di AIDS (571), vale a dire 0,9 su 100mila residenti, mentre rimane stabile il numero di decessi che supera di poco i 500 annui. Un quadro che, anche in epoca di pandemia, non può essere sottovalutato. 

 

Secondo uno studio commissionato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e presentato in occasione della Conferenza mondiale della Società internazionale AIDS (IAS) lo scorso luglio, infatti, le persone con l’infezione da HIV rimangono, a prescindere dallo stato immunologico, a maggiore rischio di contrarre le forme gravi di Covid-19 con maggiore probabilità di ricovero ospedaliero e complicazioni mortali. 

 

La salute è un bene di tutti. Non ce ne dimentichiamo mai.

Per saperne di più sugli stili di vita sani e corretti, sulle pagine ufficiali del progetto B.E.S.T. Choice è possibile visionare tutti i filmati finalisti del concorso creativo indetto nell'ambito di questo percorso di formazione rivolto agli adolescenti.
Sito web: www.best-choice.it
Facebook: www.facebook.com/bestchoice.ilcontest 
Instagram: www.instagram.com/bestchoice.ilcontest