Da Pavoletti agli atleti di triathlon e nuoto, lo sport si mobilita per donare il sangue

Il calciatore del Cagliari, insieme ad altri sportivi, nei giorni scorsi si è presentato al centro trasfusionale dell’ospedale Brotzu raccogliendo l’appello della struttura a seguito delle carenze segnalate in Sardegna

Donazione e corretti stili di vita rappresentano, da sempre, un binomio indissolubile. Quello che è successo nei giorni scorsi all’ospedale “Giuseppe Brotzu” di Cagliari ne è stato la dimostrazione.

 

Sport donazione Cagliari_3Leonardo Pavoletti durante la donazione

Da diverse settimane, infatti, la Sardegna convive con una situazione di affanno in termini di scorte di sangue, dovute a un calo della raccolta accentuato dall’elevato numero di pazienti talassemici che vivono sull’isola e che necessitano di trasfusioni costanti per poter vivere. La stessa azienda sanitaria, attraverso la propria pagina Facebook, aveva rilanciato l’invito a chiunque fosse in condizione di presentarsi al centro trasfusionale per le visite di rito e compiere il proprio gesto etico e solidale. E proprio il mondo dello sport ha fatto il primo passo.

 

Nei giorni scorsi l’attaccante del Cagliari, Leonardo Pavoletti, insieme ad altri atleti di società sarde di triathlon e nuoto, si è presentato al Brotzu per fare la sua parte. Dopo la compilazione del questionario, la registrazione al sistema e il controllo dell’emocromo con visita di idoneità, il calciatore ha donato i suoi 450 ml di sangue che, come si legge sul profilo social dell’azienda sanitaria, “assieme alle donazioni dei tanti donatori che stanno arrivando in questi giorni serviranno a garantire le scorte negli ospedali e l’assistenza ai pazienti”. Come lo stesso Pavoletti ha dichiarato al termine della seduta, «nello sport impariamo che le difficoltà si affrontano insieme, come in una squadra. Credo che anche per quanto riguarda il sangue sia lo stesso: tutti insieme, con le nostre donazioni, possiamo contribuire ad uscire dall’emergenza e garantire che le sacche non manchino mai nei nostri ospedali per tutte le persone che ne hanno davvero bisogno».

 

Dopo i ringraziamenti agli atleti e a tutti i cittadini che quotidianamente compiono questo gesto solidale, l’ospedale ha ricordato anche che “è possibile donare anche presso le sedi AVIS vicino a voi”.