Donare il sangue e gli emocomponenti è importante anche e soprattutto in questo momento.

Aggiornamento del 3 gennaio 2022. 

 

Il bisogno di sangue non si ferma mai: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Nonostante il Coronavirus l’appello che AVIS fa è chiaro: vieni a donareLa donazione è un gesto responsabile che può essere compiuto solo se in buona salute. 

Il sangue è sicuro

Il dono del sangue è un gesto che viene compiuto sempre in assoluta sicurezza. Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.

Donare è sicuro

Il Centro Nazionale Sangue - la massima autorità italiana sul sistema sangue del Ministero della salute - sta invitando tutte le unità di raccolta a effettuare la prenotazione delle donazioni, prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.

Programmando le donazioni, inoltre, si evitano assembramenti e il contatto con altre persone è molto limitato. Il sistema è semplice: prenotazione, gestione dell’attesa e della donazione in piena sicurezza.

Ai donatori di sangue ed emocomponenti non sarà richiesto il green pass: l'accesso dei donatori alle sedi di raccolta di sangue ed emocomponenti ubicate presso le strutture ospedaliere non rientra tra i servizi e le attività il cui accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti della certificazione verde Covid.

Dal 15 ottobre 2021 la certificazione verde è diventata requisito fondamentale per l’ingresso nei posti di lavoro, ma non per l’accesso a centri trasfusionali e unità di raccolta.
Per i donatori, la cui permanenza nelle strutture di raccolta è circoscritta all’atto della donazione, si procederà quindi con le procedure vigenti, che prevedono il triage telefonico, l'accesso contingentato previa prenotazione, la somministrazione di un questionario, il colloquio con il medico, l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la misurazione della temperatura e il rispetto del distanziamento sociale.

Donatori vaccinati

Quale misura precauzionale, i soggetti che abbiano sviluppato sintomi dopo la vaccinazione (anche di una singola dose) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.
Se asintomatici, si è ammessi dopo 48 dalla somministrazione. 

Soggetti positivi 

Le persone risultate positive al tampone sono tenute a osservare un periodo di sospensione dalla donazione.

La loro riammissione avverrà sulla base dei criteri indicati dal Centro Nazionale Sangue in questa circolare che sintetizziamo di seguito:

  • I soggetti positivi sintomatici saranno riammessi alla donazione dopo 14 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi (fatta eccezione per la perdita del gusto e dell'olfatto che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) oppure in presenza di un test molecolare o antigenico negativo. 

Contatti stretti ad alto rischio 

Per i donatori totalmente asintomatici che abbiano avuto un contatto stretto con un suggetto risultato positivo ai test si applicano le seguenti disposizioni (riportate in questa circolare del Ministero della Salute):

  • I donatori non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (per esempio, che abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni devono osservare un isolamento di 10 giorni dall’ultimo contatto a rischio. Saranno riammessi alla donazione solo se in possesso di esito negativo del test molecolare o antigenico effettuato al termine della quarantena;
  • Per i donatori che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo venga eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

    Non si applica la quarantena ed è fatto obbligo di indossare mascherine FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultimo contatto per i donatori che:
  • abbiano ricevuto la dose booster, oppure che
  • abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure che
  • siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti.

    È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi.

    Il donatore che dovesse manifestare sintomi influenzali o da Covid-19 nei 14 giorni che seguono la donazione è invitato a darne comunicazione immediata alla propria Avis o all’unità di raccolta.

 

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Qualche piccolo consiglio
per essere tutti più sicuri

  1. Lavati spesso le mani
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  3. Evita abbracci e strette di mano.
  4. Mantieni, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
  5. Rispetta semplici regole di igiene respiratoria: se devi starnutire e/o tossire, copriti bocca e naso con un fazzoletto, evitando il contatto delle mani
  6. Non scambiare con altre persone bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva
  7. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  8. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  9. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  10. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o se presti assistenza a persone malate
     

Per approfondimenti, visita:

www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

www.centronazionalesangue.it

www.iss.it/coronavirus

www.interno.gov.it

www.protezionecivile.gov.it