La campagna di AVIS per invitare alla donazione durante l'emergenza Coronavirus

Donare il sangue e gli emocomponenti è importante anche e soprattutto in questo momento.

Il bisogno di sangue, infatti, non si ferma mai: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Nonostante il Coronavirus l’appello che AVIS fa è chiaro: vieni a donareLa donazione è un gesto responsabile che può essere compiuto solo se in buona salute. 

Il sangue è sicuro

Il dono del sangue è un gesto che viene compiuto sempre in assoluta sicurezza. Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.

Donare è sicuro

Il Centro Nazionale Sangue - la massima autorità italiana sul sistema sangue del Ministero della salute - sta invitando tutte le unità di raccolta a effettuare la prenotazione delle donazioni, prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.

Programmando le donazioni, inoltre, si evitano assembramenti e il contatto con altre persone è molto limitato. Il sistema è semplice: prenotazione, gestione dell’attesa e della donazione in piena sicurezza.

Ai donatori di sangue ed emocomponenti non sarà richiesto il green pass: l'accesso dei donatori alle sedi di raccolta di sangue ed emocomponenti ubicate presso le strutture ospedaliere non rientra tra i servizi e le attività il cui accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti della certificazione verde Covid.

Dal 15 ottobre la certificazione verde è diventata requisito fondamentale per l’ingresso nei posti di lavoro, ma non per l’accesso a centri trasfusionali e unità di raccolta.
Per i donatori, la cui permanenza nelle strutture di raccolta è circoscritta all’atto della donazione, si procederà quindi con le procedure vigenti, che prevedono il triage telefonico, l'accesso contingentato previa prenotazione, la somministrazione di un questionario, il colloquio con il medico e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la misurazione della temperatura e il rispetto del distanziamento sociale.​​​​​​​

Donatori vaccinati

Chiunque abbia ricevuto una dose dei vaccini attualmente disponibili sul territorio italiano (Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca o Johnson&Johnson) può essere accettato alla donazione dopo almeno 48 ore dalla somministrazione se asintomatico. Quale misura precauzionale, i soggetti che abbiano sviluppato sintomi dopo la vaccinazione possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.

Nelle situazioni nelle quali al donatore sia stato somministrato un vaccino anti-SARS-CoV-2 di cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, i soggetti possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale.

Una circolare diffusa dal Ministero della Salute conferma che chi ha ricevuto il vaccino contro il Covid all’estero potrà vedersi rilasciare il Green Pass. La circolare ribadisce la validità delle somministrazioni e la loro equivalenza “a quelle effettuate nell’ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2”.

 

Soggetti positivi e precauzioni

Le persone risultate positive al tampone o che abbiano avuto un contatto stretto con un soggetto positivo sono tenute a osservare un periodo di sospensione dalla donazione.

La loro riammissione avverrà sulla base dei criteri indicati in questa circolare del Centro Nazionale Sangue, che sintetizziamo di seguito:

  • I soggetti positivi asintomatici dovranno presentare certificazione di esito negativo del tampone effettuato almeno 10 giorni dalla comparsa della positività;
  • I soggetti positivi sintomatici dovranno presentare certificazione di esito negativo del tampone effettuato dopo almeno 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi.
  • I donatori asintomatici che abbiano avuto un contatto stretto con soggetti positivi potranno riprendere a donare al termine del periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione (in assenza di esecuzione del tampone) oppure 10 giorni dall’ultima esposizione in caso di esito negativo al tampone effettuato il decimo giorno.
  • Il donatore che dovesse manifestare sintomi influenzali o da Covid-19 nei 14 giorni che seguono la donazione è invitato a darne comunicazione immediata alla propria Avis o all’unità di raccolta.

 

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Qualche piccolo consiglio
per essere tutti più sicuri

  1. Lavati spesso le mani
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  3. Evita abbracci e strette di mano.
  4. Mantieni, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
  5. Rispetta semplici regole di igiene respiratoria: se devi starnutire e/o tossire, copriti bocca e naso con un fazzoletto, evitando il contatto delle mani
  6. Non scambiare con altre persone bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva
  7. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  8. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  9. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  10. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o se presti assistenza a persone malate
     

Per approfondimenti, visita:

www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

www.centronazionalesangue.it

www.iss.it/coronavirus

www.interno.gov.it

www.protezionecivile.gov.it