Donazione del midollo osseo, al via la settimana nazionale

Dal 18 al 25 settembre torna l’appuntamento con “Match it now”. In tutta Italia eventi e stand informativi per promuovere e sensibilizzare la cultura del dono. Soprattutto tra i giovani

Inizia domani, sabato 18 settembre, la “Settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche. Un appuntamento ormai tradizionale che, fino al 25, vedrà una serie di eventi e iniziative in varie città italiane per promuovere la cultura del dono soprattutto tra le nuove generazioni

 

“Match it now”, promosso da Ministero della salute, Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), dalle Federazioni ADMO e ADOCES e dall’associazione Adisco, con il patrocinio di Rai per il Sociale, prende avvio in occasione del World Marrow Donor Day WMDD (Giornata Mondiale per la donazione del midollo osseo, che si celebra appunto il 18 settembre). Anche quest’anno, a causa della pandemia, si svilupperà in modalità digitale in più di 40 Paesi dislocati in tutti i continenti: tra le iniziative previste per il WMDD, uno streaming di 24 ore con contributi video da tutto il mondo (Italia compresa).

 

I dati attuali dicono che tra i giovani la sensibilità verso le questioni socio-sanitarie è in crescita. Secondo un’indagine effettuata da Skuola.net, infatti, su 1500 ragazzi tra i 14 e i 25 anni coinvolti, è emerso che 3 su 4 sono favorevoli alla donazione. Soltanto il 3% si sarebbe detto contrario, mentre circa 1 su 5 ha dichiarato di non conoscere l’argomento o di non avere ancora un’idea precisa a riguardo. Un qualcosa che avviene anche in tema di donazione di organi solidi. In questo ambito la scuola potrebbe rappresentare una chiave di volta importante. Circa l’80% degli studenti vorrebbe conoscere o approfondire la procedura per mettersi a disposizione di chi ha bisogno. Proprio gli istituti superiori sarebbero i luoghi preferiti dai giovani, così da avere già in aula uno spazio e un momento di confronto e dibattito su queste tematiche.

 

Il problema principale nasce dalle informazioni sbagliate che molti di loro hanno. Ad esempio, circa il 60% dei ragazzi è convinto che il prelievo di midollo sia un’operazione dolorosa, per arrivare al 10% di coloro che, addirittura, crede che possa comportare effetti dannosi sulla propria salute. Soltanto il 40% sa che per iscriversi al registro è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, godere di buona salute e avere un peso superiore ai 50 kg. La principale modalità di reclutamento dei ragazzi nel corso della Settimana si svilupperà online, utilizzando le diverse piattaforme esistenti per iniziare la procedura di iscrizione al Registro IBMDR.

 

Ecco perché proseguire le campagne informative come “Match it now” è fondamentale per contribuire a diffondere sempre di più la cultura del dono e della solidarietà e, soprattutto, per far capire ai giovani che compiere un gesto da cui può dipendere la vita di migliaia di pazienti non costa nulla.

 

A questo link è possibile consultare il programma degli eventi nelle città italiane organizzati per la Settimana nazionale.