Giornata mondiale del donatore, gli auguri delle autorità religiose

In vista del 14 giugno, il Presidente dell’UCOII, Yassine Lafram, e il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, hanno voluto inviare i propri saluti e manifestare vicinanza ad AVIS Nazionale per questo appuntamento così sentito

Due messaggi tanto semplici, quanto ricchi di significato per dimostrare, ancora una volta, come di fronte alla solidarietà e al gesto altruistico della donazione di sangue non esistano distinzioni di alcun genere. Tantomeno sotto il profilo religioso. È così che, in vista del 14 giugnoil Presidente dell’UCOII (l’Unione delle comunità islamiche d’Italia), Yassine Laframe il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, hanno voluto manifestare la propria partecipazione e il proprio sostegno ad AVIS Nazionale per un appuntamento così importante come la Giornata mondiale del donatore.

 

Una vicinanza significativa alla quale si aggiungerà anche quella di Papa Francesco che, in occasione dell’Angelus di domenica 13 giugno, invierà un messaggio di saluto e di vicinanza a tutti i donatori per ribadire quanto questa scelta etica, volontaria e non remunerata rappresenti la più alta forma di amore e di solidarietà nei confronti del prossimo.

 

Di seguito i due messaggi ufficiali inviati da Yassine Lafram e Riccardo Di Segni ad AVIS Nazionale. 

 

 

Yassine Lafram presidente UCOIIIl Presidente dell'UCOII, Yassine Lafram

«Invitiamo anche quest'anno tutte le comunità islamiche a donare il sangue contribuendo così al senso di solidarietà umana e inclusione sociale promosso da Avis. 

La pandemia che ci stiamo preparando a superare, seppure con grande sforzo e sacrificio, ha reso il concetto di uguaglianza anche nella sua tragicità più vivo e più vero che mai. Ci uniamo dunque ad Avis nel supportare questa campagna di cittadinanza attiva in vista della Giornata mondiale del donatore del sangue del prossimo 14 giugno. Appello che va oltre la giornata in sé: donare è sempre la massima espressione di fratellanza e umanità». 

 

Presidente Unione delle comunità islamiche d'Italia

Yassine Lafram

 

 

Riccardo Di Segni rabbino capo di RomaIl Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni

«In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue in programma il 14 giugno desidero mandarvi un messaggio di saluto e augurio.

Nella nostra tradizione religiosa l’obbligo di salvare una vita è un dovere primario ed essenziale. La trasfusione di sangue e dei suoi derivati è ancora oggi un mezzo spesso insostituibile per salvare vite e da quando questa procedura si è dimostrata sicura ed efficace le autorità rabbiniche l’hanno non solo consentita, ma fortemente sostenuta, richiamando all’obbligo di solidarietà sociale che si esprime nella donazione.

Per questi motivi ogni iniziativa, come la vostra, che pubblicizza l’importanza di questo dovere, è benvenuta.

Con i migliori auguri di successo»

 

Il Rabbino Capo

Dr. Riccardo Di Segni