Giornata nazionale della donazione degli organi, l'importanza della solidarietà

Domenica 24 aprile ricorre il 25°appuntamento. Anche l’ANCI al fianco di Ministero della Salute e Centro nazionale trapianti per la campagna di sensibilizzazione. I numeri della solidarietà in Italia

Ci sarà anche l’ANCI (l’Associazione nazionale dei comuni italiani) al fianco di Ministero della Salute e Centro nazionale trapianti per la 25ª Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica 24 aprile. Una partnership già in essere che, nel corso degli anni, ha contribuito a incrementare il numero dei consensi, permettendo ai cittadini di esprimere la propria dichiarazione di volontà al momento del rilascio della carta d’identità negli uffici anagrafici del comune di residenza. Solo nel 2021, sono state registrate nel Sistema Informativo Trapianti più di 3 milioni di dichiarazioni, di cui poco meno del 70% favorevoli.

 

Per quest’anno sono diverse le iniziative in programma, a partire dalla campagna social con protagonisti i sindaci italiani. Oltre alla collaborazione con l’ANCI, la campagna “Donare è una scelta naturale” potrà contare sul supporto di Rai per il Sociale e delle associazioni del volontariato di settore. #UnSìInComune è il messaggio proposto ai cittadini per invitarli a dare il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità, ma ricordando anche che è possibile dire di sì subito, tramite lo Spidattraverso il sito di AIDO, l’Associazione italiana donatori organi, che, dopo sei mesi dal lancio della piattaforma DigitalAIDO, ha già raccolto oltre 10mila consensi alla donazione.

 

Ma perché è importante dire sì? E soprattutto, quanto è sensibile il nostro Paese su questo tema? Ci pensa l’Indice del dono a fare chiarezza, scattando una fotografia dettagliata di quelli che sono i Comuni più generosi in Italia. Tanto per fare qualche nome, tra le città con più di 100mila abitanti è Trento ad aver ottenuto l’indice più alto, con un punteggio di 70,26/100. Complessivamente nell’ultimo anno sono stati 8.961 i maggiorenni che hanno registrato la loro volontà su un’eventuale donazione: in 7.199 hanno detto sì (80,3%), mentre l’astensione si è fermata al 36,7%. L’anno scorso la città era al terzo posto generale. Inseconda posizione fra i comuni maggiori c’è Verona (indice 69,11/100) che ha un tasso di consenso più elevato (85,7%), ma anche una percentuale di astensioni maggiore (il 50,1%). A completare il podio è LivornoTra i piccoli comuni è stato Geraci Siculo (in provincia di Palermo) a conquistare il primo posto con un punteggio di 91,84 su 100, il più alto d’Italia, davanti a un altro piccolo comune meridionale, Longano, in provincia di Isernia, e a Cardedu, nel nuorese. 

 

L’Indice incorona poi anche altre due “capitali” della solidarietà: una è Nuoro, prima tra i comuni medio-grandi (30-100mila abitanti), con un indice di 74,21/100 e un tasso di consenso alla donazione dell’84,1%, laseconda è Belluno, mentre Como è terzaTra i comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti), invece, per il secondo anno di fila spicca Primiero San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, con un indice di 84,42 e un tasso di consenso dell’88,9%. Secondo posto per Guardiagrele (CH), terzo per Livigno (BZ).

 

A livello nazionale il 2021 è stato positivo: i consensi sono saliti al 68,9%, ben tre punti in più rispetto allo scorso anno, con un indice del dono medio di 59,23/100 (rispetto al precedente 52,86). Si tratta della percentuale di “sì” più alta mai raccolta in un anno da quando la registrazione avviene nelle anagrafi, con numeri in aumento anche nelle regioni del Sud. Dati che, conseguentemente, sono accompagnati da una crescita esponenziale dei trapianti. Anche per quel che riguarda cellule staminali e tessuti. Come si legge nel report pubblicato dal CNT, infatti, nonostante le difficoltà generate dalla pandemia, lo scorso anno i trapianti di cellule da donatori non consanguinei sono stati 931 (+6,4%), mentre le donazioni effettive sono arrivate a quota 300 (+4,2%): in quasi il 90% dei casi, le staminali vengono prelevate dal sangue periferico dei donatori, mentre cala la procedura “tradizionale” da midollo vero e proprio. In crescita anche le nuove iscrizioni all’IBMDR, il Registro dei donatori di midollo osseo, con 24.227 nuovi donatori potenziali registrati nel 2021 a fronte dei 20.960 del 2020.

 

Positivo, infine, il bilancio dei trapianti di tessuti umani: nel 2021 ne sono stati effettuati 18.506, oltre 4mila in più rispetto all’anno precedente (+29,7%). In quasi la metà dei casi (9.047) si è trattato di trapianti di tessuto muscolo-scheletrico (+33,8%), ma sono in aumento tutte le tipologie di intervento (membrana amniotica +71,8%, cornea +17,5%, cute +13,5%, valvole cardiache +12,9%, mentre i trapianti di vasi sanguigni sonoaddirittura raddoppiati).