Guerra in Ucraina, a Kiev è già scattato il piano di emergenza sangue

Il presidente Zelensky, in un video messaggio, ha invitato la popolazione a donare perché ci sono militari feriti in ospedale. Il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola: «Dalla nostra associazione pieno supporto per le attività trasfusionali»

Non sono trascorse nemmeno 12 ore dall’invasione russa in Ucraina che nel Paese è già scattato l’appello per invitare le persone a donare il sangue. È lo stesso presidente ucraino Zelensky a chiedere al popolo di «essere pronto a sostenere la nazione e a donare il sangue, perché ci sono militari feriti negli ospedali che ne hanno bisogno».

 

Piena solidarietà e disponibilità a fornire supporto, in ambito trasfusionale, è stata manifestata dal presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola: «Seguiamo con molta apprensione gli sviluppi dell’attacco russo in Ucraina e manifestiamo solidarietà a tutti i cittadini vittime di questa immotivata e scellerata guerra.
Come già accaduto in altre occasioni e in altre aree del mondo come l’Afghanistan, manifestiamo fin da ora la nostra disponibilità ad attivare un corridoio umanitario per l’eventuale invio nel Paese di scorte di sangue e di farmaci plasmaderivati in eccedenza d'intesa con le autorità italiane. Inoltre, allo scopo di offrire supporto alla popolazione e ai profughi, abbiamo già preso contatti con alcune organizzazioni umanitarie internazionali per valutare l’eventuale promozione di raccolte fondi».