I giovani AVIS uniti nella lotta all'HIV

“I giovani donatori devono essere protagonisti nella lotta alle malattie sessualmente trasmissibili, facendosi diretti portavoce di comportamenti sani e corretti”. È unanime il messaggio lanciato dai volontari provenienti da tutta Italia, che sabato 5 e domenica 6 marzo hanno partecipato al Forum Nazionale AVIS Giovani 2016 dal titolo "Testa o cuore? Quando una scelta consapevole può cambiarti il futuro", tenutosi a Cosenza. A offrire utili spunti di riflessione su queste tematiche più che mai attuali c'erano cinque relatori provenienti da diverse realtà istituzionali, professionali e associative: - Mariangela Raimondo, dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha parlato dell'infezione da HIV e la percezione del rischio tra i donatori di sangue - Monica Riccio, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, che ha approfondito il tema delle “Malattie dell’amore”, cioè delle principali patologie trasmesse attraverso i rapporti sessuali - Vincenzo Saturni, Presidente AVIS Nazionale, che nel suo intervento ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della prevenzione per la sicurezza del sangue e per la tutela del donatore e del ricevente - Rosario Galipò, psicologo e psicoterapeuta che ha posto l’accento sull’attività di prevenzione che ANLAIDS conduce negli istituti scolastici - Roberto Bernocchi, pubblicitario e consulente di Pubblicità Progresso che ha offerto ai partecipanti una carrellata di numerose campagne di comunicazione per la lotta all’HIV, analizzandone il linguaggio e l’efficacia dei messaggi Attraverso il contributo di questi ospiti, i partecipanti hanno sviluppato interessanti ipotesi progettuali per parlare di prevenzione in diversi ambiti come scuola, pubblicità e mass media. Un focus è stato dedicato alle dinamiche psico-sociali, come empatia ed accoglienza, legate al contatto fisico e corporeo con gli altri, alla conoscenza di se stessi e alla fiducia che si ha nelle altre persone. Con riferimento al mondo della scuola, i volontari hanno dapprima individuato i messaggi base che devono essere veicolati in materia di HIV/AIDS, per poi sviluppare dei progetti educativi ad hoc. Il gruppo dedicato alla comunicazione, invece, ha ideato alcune proposte di video volti a sottolineare, con un tono leggero ma linguaggio preciso, l’importanza della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Infine, sono stati analizzati i dati di un questionario dal quale è emerso che nel complesso i partecipanti al Forum sono correttamente informati sui fattori di rischio e sulle dinamiche di trasmissione dell’HIV e hanno coscienza che tali argomenti vanno trattati con consapevolezza e responsabilità. Su questo punto, il contributo dei relatori è stato determinante perché ha permesso di sciogliere eventuali dubbi e chiarire meglio quali sono i comportamenti che mettono a rischio la propria salute e quella degli altri.