Le linee programmatiche del nuovo Esecutivo Nazionale di AVIS – 3ª parte

Ultimo appuntamento con la rubrica dedicata agli obiettivi associativi del prossimo quadriennio. Oggi puntiamo i fari su Giovani e Protezione Civile, Politiche Internazionali e Informatizzazione

Percorsi di formazione per i giovani, pieno sostegno ai progetti di difesa della donazione altruistica nel mondo e supporto alle sedi locali per implementare la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. Si chiude con queste argomentazioni la rubrica lanciata due settimane fa da AVIS Nazionale dedicata all’approfondimento delle linee programmatiche che caratterizzeranno il prossimo mandato dei nuovi componenti dell’Esecutivo.

Dopo quelli di venerdì 5 e 12 novembre, ecco un nuovo appuntamento che ci aiuterà a conoscere più da vicino le figure che, fino al 2024, disegneranno l’associazione del futuro. 

 

Formazione, innovazione, politiche giovanili e Protezione Civile

8. Ghezzi.jpgPaolo Ghezzi

Progettualità e modelli gestionali innovativi dovranno servire a declinare trasversalmente i valori avisini anche nell’ambito degli obiettivi indicati dall’Agenda 2030. È ciò su cui vuole puntare Paolo Ghezzi, a cui spetta una delle deleghe forse più delicate e, in prospettiva, più importanti per AVIS Nazionale. Come ha sottolineato per spiegare le linee guida che caratterizzeranno il suo mandato, «vogliamo favorire una vera e propria “contaminazione generazionale”. Per questo i percorsi di formazione dovranno essere sempre più flessibili e modulabili e saranno strutturati per coniugare la presenza di dirigenti avisini, giovani iscritti e potenziali nuovi soci, nonché la fruizione anche a distanza. In più, tra i temi su cui vogliamo investire maggiormente spiccano i valori del dono e la sua gratuità, il project management, l’inclusione, il dialogo multietnico e il ruolo di AVIS sul territorio, anche in situazioni di emergenza. A questo proposito – ha concluso – sarà fondamentale favorire la conoscenza diffusa della corretta filiera di attivazione della colonna di Protezione Civile, il nostro ruolo in emergenza e quello che l’associazione può assumere quotidianamente come vettore di conoscenza e di cultura».

 

Politiche internazionali

7. Alice Simonetti.jpgAlice Simonetti

Dopo aver fatto ingresso, come rappresentante di AVIS, nel direttivo del Forum Nazionale del Terzo SettoreAlice Simonetti, già riconfermata all’interno dell’Esecutivo della nostra associazione, ha mantenuto la delega alle Politiche internazionali. Il 2021 sarà un anno delicato in tal senso, visto che entro la sua fine dovrebbe entrare nel vivo il processo di revisione delle direttive europee in materia di sangue. Proprio per questo, ha detto, «vogliamo riaffermare il pieno sostegno alle attività della FIODS su tutti i fronti e i progetti di difesa della donazione altruistica nel mondo, nonché riprendere i programmi di cooperazione che la pandemia ha bloccato. Inoltre, se AVIS Nazionale ha come compito primario quello di occuparsi della rappresentanza politica dell’Associazione, le consorelle locali hanno dimostrato nel tempo di essere preziosi centri di sviluppo di analoghe iniziative di solidarietà internazionali. Dobbiamo riconoscere e sostenere queste progettualità sia direttamente, sia tramite la predisposizione di iniziative di incontro e formazione che possano aiutare le nostre sedi a disporre di tutti gli strumenti utili per svolgere in maniera ancora più fattiva la loro attività oltre i nostri confini nazionali».

 

Informatizzazione e infrastrutture

9. Francesco Bassini.jpgFrancesco Bassini

Sarà una sfida affascinante quella che dovrà coordinare Francesco Bassini. Gli obiettivi saranno l’implementazione della digitalizzazione informatica, il supporto per una crescente efficienza tecnologica e l’assistenza alle sedi locali «affinché gli strumenti digitali messi loro a disposizione vengano utilizzati correttamente. Abbiamo in cantiere la realizzazione di una piattaforma che favorisca lo scambio di informazioni e materiali fra tutte le Avis, e di un Sistema Informativo di AVIS Nazionale (SIAN) in grado di agevolare e potenziare il raggiungimento dei propri compiti di programmazione, coordinamento e monitoraggio delle strutture territoriali. Grazie a questa piattaforma sarà possibile disporre di dati e informazioni in tempo reale come il registro unico dei soci, le anagrafiche dei donatori e le cariche associative, il tutto nel rispetto della privacy e dei dettami statutari».