Mantova, al via la raccolta associativa di plasma all'Avispark

La nuova struttura consentirà l'accesso dei donatori sette giorni su sette, con l'inizio delle attività di accettazione alle 6:30 del mattino. La raccolta si affiancherà a quella del servizio trasfusionale dell'ospedale "Carlo Poma"

È stata inaugurata sabato scorso, con la benedizione del vescovo di Mantova, mons. Marco Busca, la nuova sala donazione di Avispark dove oggi, lunedì 15 febbraio, è iniziata la raccolta associativa di plasma. La sede dell'Avis Provinciale nei mesi scorsi era stata ristrutturata e ampliata per ospitare sei postazioni per la donazione di sangue intero e sei, appunto, per il plasma.

 

La nuova struttura consentirà l'accesso dei donatori sette giorni su sette, con l'inizio delle attività di accettazione alle 6:30 del mattino. La raccolta associativa si affiancherà a quella del servizio trasfusionale dell'ospedale di Mantova con l'obiettivo di centrare il traguardo comune delle 6-7mila sacche annue.

 

Come ha dichiarato la presidente dell'Avis Provinciale di Mantova, Elisa Turrini«ora Avispark è diventata ancora di più "Casa dei Donatori", con spazi più ampi e accoglienti. Un anno e mezzo fa, ignorando tutto quello che poi sarebbe accaduto, per rispondere alle necessità sanitarie del Centro nazionale sangue, ASST Mantova ha dato disponibilità per supportarci nella realizzazione della raccolta associativa del plasma. Un sogno inseguito da anni che oggi siamo riusciti a concretizzare». Un progetto che, fin dall'inizio, è stato sostenuto dal direttore generale della stessa ASST, Raffaello Stradoni: «Sono molto orgoglioso di questa iniziativa, che ci consentirà di aumentare la disponibilità di plasma e rispondere al fabbisogno del territorio. La collaborazione con Avis è davvero preziosa, ringrazio ciascun volontario che con la sua generosità contribuisce a questa importante causa, un gesto di solidarietà e di responsabilità civile senza paragoni».

 

«Una giornata storica», così l'ha definita il dottor Massimo Franchini, del SIMT dell'ospedale Carlo Poma di Mantova. «Grazie all'ampliamento di Avipark e all'inizio della donazione di plasma, la nostra città è in grado di raddoppiare il numero di unità raccolte all'anno. In questo modo - ha detto - i donatori possono contribuire in maniera determinante al raggiungimento dell'autosufficienza regionale di farmaci plasmaderivati il cui utilizzo è in costante aumento. AVIS provinciale e ASST di Mantova hanno lavorato insieme con grande sinergia per raggiungere questo importantissimo obiettivo».

 

Come ha sottolineato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, «iniziare qui la raccolta associativa di plasma non rappresenta un traguardo solo per questo territorio e per la nostra associazione, ma per l’intero sistema trasfusionale italiano. Facilitare l’accesso ai donatori con libertà di giorni e di orari è il passo che è necessario compiere a livello nazionale per garantire costante apporto di sangue ed emocomponenti alle nostre strutture sanitarie. Il Covid ha messo a dura prova il nostro Paese e la provincia di Mantova lo sa bene come gran parte di questa regione. I dati sulla raccolta nel 2020 di globuli rossi e plasma pubblicati dal CNS lo confermano. Avviare questo progetto proprio qui è il modo migliore per guardare al futuro con fiducia, rafforzando l’impegno comune verso il più rapido raggiungimento dell’autosufficienza da farmaci plasmaderivati».

 

Un invito a tutti i donatori di inserire almeno una donazione di plasma, nel corso dell'anno, oltre a quelle di sangue intero. Questo è il messagio lanciato dall'Avispark. Solo nel 2020, infatti, è raddoppiato il numero di persone che, a Mantova, hanno scelto questo tipo di donazione e molte sono state le nuove iscrizioni grazie all'impegno di promozione e sensibilizzazione dei volontari avisini attraverso la campagna #Gialloplasma, ma anche dopo aver visto quanto rappresenti per tutti il plasma iperimmune

 

Avis Regionale Lombardia, insieme ad AVIS Nazionale e alla Provinciale di Mantova, ha promosso questo progeto fin dall'inizio: «Questo è un modello che vorremmo fosse da esempio per tutte le altre città della nostra regione - ha commentato il presidente Oscar Bianchi - L'inaugurazione di questa nuova sala è la dimostrazione di come, se si lavora insieme e con gli stessi obiettivi, si possano raggiungere risultati concreti e significativi. La collaborazione con le istituzioni locali, attraverso Avis e ASST Mantova nello specifico, e con il sistema sanitario regionale, ha permesso di costruire un percorso comune che ci ha condotto a un altro grande obiettivo raggiunto nonostante il momento di difficoltà che la Lombardia, come l’intero Paese, ha dovuto affrontare a causa dell’emergenza sanitaria».

 

Nel corso della cerimonia di inaugurazione non è mancato poi il momento dei ringraziamenti che la presidente Elisa Turrini ha voluto rivolgere «a Cristian Landini e al suo studio che, da volontario, si è occupato della progettazione e della direzione dei lavori in forma totalmente gratuita, ai volontari delle nostre sedi, ai collaboratori e ai dipendenti dei nostri uffici che, insieme a medici, infermieri e al nostro dott. Enrico Capuzzo, in questi mesi hanno svolto un vero lavoro di squadra perché fosse tutto pronto per iniziare la raccolta di plasma il prima possibile. Un grazie speciale va anche a chi ci ha sostenuto in questo ambizioso progetto, come la Fondazione Comunità Mantovana, la Fondazione BAM, l’RSA i Girasoli, nostri vicini di casa, oltre a tanti privati, aziende e diverse Avis Comunali. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto comunicazione che persino la Banca d'Italia ha deciso di supportarci in questo percorso. L'inizio della raccolta associativa di plasma è realtà: è questo il dono più bello che, insieme, potessimo fare».