Si parla di donazione di sangue sul Corriere della Sera e Radio Uno

Il Corriere della Sera ha pubblicato sul numero di martedì 12 agosto un ampio articolo sulla carenza di sangue che si sta registrando in queste ultime settimane in molte aree del nostro Paese. L'articolo può essere scaricato e consultato in fondo a questa pagina. Nel testo si fa riferimento alla carenza di sangue che, dopo aver interessato a luglio regioni storicamente autosufficienti come Toscana ed Emilia Romagna, ha messo a dura prova anche il sistema trasfusionale siciliano. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Sicilia aveva lanciato un appello rivolto ai donatori per rimpinguare le scorte ridotte al minimo. Secondo quanto dichiarato da Giacomo Scalzo, responsabile del Centro sangue siciliano, tra il 2004 e il 2007 si è passati da 25.000 a 20.000 donatori, con un conseguente aumento delle importazioni di sacche da altre regioni italiane. Viene, inoltre, riportata un'intervista che il presidente di Avis Nazionale ha rilasciato alla giornalista Margherita De Bac. «Dobbiamo assolutamente reclutare di più, magari facendo leva sui circa 100 mila donatori occasionali. Bisogna trovare incentivi per i volontari. Bastano poche attenzioni. Ad esempio il parcheggio assicurato fuori dall'ospedale. Il sistema pubblico deve essere più attento, avere un occhio di riguardo per noi, che siamo una risorsa preziosa. Invece in qualche caso sembra ti facciano un favore. Il personale», denuncia Tieghi, «a volte è sgarbato, ha l'atteggiamento di chi deve liquidare in fretta un visitatore ingombrante. Ovvio che poi ci si senta poco invogliati a tornare». Nel corso dell'intervista, Tieghi ha fatto riferimento anche alle norme anti-fannulloni per i dipendenti pubblici introdotte dal decreto legge 112. Questo testo non prevede che i lavoratori assenti dall'ufficio per donare il sangue ricevano la paga piena. Settimana scorsa il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta aveva promesso una revisione del decreto, grazie alla quale i donatori di sangue non saranno più colpiti da tali misure. Nonostante queste ultime dichiarazioni, Tieghi ha commentato che si è già registrato un calo di donazioni da parte degli impiegati pubblici. «Noi andiamo avanti. L'obiettivo è arrivare a 2 milioni di donatori, come la Germania. E puntiamo sui giovani sotto i 25 anni, i più difficili da conquistare». Sempre martedì 12 luglio il presidente Tieghi è intervenuto sul tema della carenza di sangue all'interno del programma "Radio City" su Radio Uno. Il programma può essere ascoltato al seguente link: http://www.radio.rai.it/radio1/radiocity/view.cfm?Q_EV_ID=259226 Scarica allegato