Siamo un unico Fil Rouge, il messaggio dei donatori per il 14 giugno

I volti e le voci di donne e uomini che, dalle varie regioni italiane, hanno voluto raccontare cos’è AVIS e cosa significa compiere quel gesto etico e volontario che salva la vita a tanti pazienti

“Il desiderio di guarire dal Covid era pari a quello di poter ricominciare a donare”. 

“Non sappiamo dove va il nostro sangue”. 

“Ogni goccia ha un suo peso etico, umano, civile e sociale”. 

 

E poi ancora. 

 

“AVIS è una famiglia, un gruppo di amici che si aiutano e che si impegnano per il bene comune”. “Grazie da tutti i genitori e da tutti i bambini”.

 

Sono solo alcune delle voci dei donatori avisini che, da tante regioni italiane, hanno voluto raccontare cosa rappresenti per loro la nostra associazione e quanto sia importante compiere il gesto periodico, volontario e non remunerato che dà speranza di vita a tanti pazienti. Adulti e pediatrici. 

 

È il frutto del progetto che AVIS Nazionale ha realizzato, in occasione della Giornata mondiale del donatore del 14 giugno, in collaborazione con il Gruppo delle Buone Prassi. Un’iniziativa sulla quale abbiamo lavorato per molte settimane e che, attraverso i volti e le voci di tante donne e tanti uomini, ha voluto contribuire a dare ancor più valore a chi, nell’anonimato, ogni giorno dona parte di sé al prossimo.

 

Sensazioni, emozioni, timori nell’accedere ai centri trasfusionali nei mesi più critici della pandemia. È tutto qui, raccontato con quella naturalezza e quella spontaneità che, da oltre novant’anni, sono il Fil Rouge che lega la nostra associazione, una grande famiglia di oltre un milione e trecentomila donatori

 

Quello che potete visionare è il trailer corale. A partire dal 15 giugno, ogni martedì e venerdì, sui profili social ufficiali di AVIS Nazionale, verranno condivisi i contributi singoli che abbiamo raccolto nell’arco di queste settimane dalle varie regioni e che troverete poi linkati in fondo a questo articolo a mano a mano che verranno pubblicati.

 

Buona visione!