Un 2 giugno speciale

Riconoscenza,speranza e coraggio. È conqueste parole che sipuò riassumere l'incontro del pomeriggio del 2 giugno alla Camera dei Deputati che, per la prima volta, ha aperto le porte ai volontari di servizio civile, facendoli sedere là dove si decidono (anche)le loro sorti.Riconoscenza generale verso chi, spontaneamente, decide di dedicare un anno della propria vita agli altri, prestando servizio in uno degli enti accreditati. Speranza che si moltiplichi il numero di coloro che potranno intraprendere questo viaggio, che rende tutti cittadini un po' più consapevoli. Coraggio di provarci, come ente (che progetta e accoglie volontari), come persona (che si mette in gioco) e come Istituzioni (che provano a cambiarne le regole, in modo che diventi,il più possibile,allargato).
Questo incontro,dal titolo "Servizio civile: Giovani per un'Italia solidale",vuole essere un segnale di attenzione verso un tema ormai entrato nell'agenda politica,come testimonia l'idea lanciata dall'attuale governo di introdurre il servizio civile universale. Un modo pergarantire a tutti l'accesso ad un'opportunità formativa e di crescita personale, che non sacrifichi la buona volontà, l'entusiasmo e la solidarietà del potenziale volontario alle logiche economiche, alla spending review e ai tagli alla spesa pubblica. E che assuma un respiro europeo, in modo che la "difesa della patria", di cui il servizio civile è figlio,non si limiti ai confini territoriali, ma aiuti a diffonderel'idea di un'Europa dei popoli, di cui sentirsi cittadini. Lo hanno sottolineato la Presidente della Camera Boldrini, il Ministro del lavoro Poletti e il sottosegretario Bobba nei loro interventi e lo hanno testimoniato ancora meglio i rappresentanti del CNESC, raccontando della perseveranza nell'affrontare le selezioni, della gioia nello scoprire di esser stati selezionati per portare avanti una causa in cui si crede,della consapevolezza del mondo che si acquisisce con l'esperienza, dei sorrisi che si ricevono in cambio del servizio prestato,dell'orgoglio che si prova nel sapere di aver fatto una scelta che cambia la vita: la propria e quella degli altri. Sonia Muraca Volontaria servizio civile