Un nuovo accordo di cooperazione contro le malattie emorragiche congenite

I ministri della Salute di Italia e Albania, Roberto Speranza e Ogerta Manastirliu, hanno sottoscritto un’intesa per implementare la ricerca scientifica e i centri dedicati ai pazienti emofilici

Sostenere ancora di più la ricerca scientifica sulle malattie emorragiche congenite e rafforzare la rete locale dei centri dedicati ai pazienti emofilici. È quanto prevede l’accordo di collaborazione stretto tra i ministri della Salute di Italia e Albania, Roberto Speranza e Ogerta Manastirliu. L’intesa rientra nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale già esistenti tra i due Paesi che, tra gli altri interventi, prevedono anche l’invio dei medicinali plasmaderivati (MDP) eccedenti il nostro fabbisogno.

 

incontro italia e albaniaUn momento dell'incontro tra i ministri della Salute di Italia e Albania

Oltre a rafforzare la rete dei centri albanesi di riferimento per i pazienti emofilici, la collaborazione avrà anche il compito di promuovere un utilizzo etico e consapevole del plasma donato dalle nostre regioni, che servirà per attuare nuovi programmi di profilassi dei pazienti in età pediatrica affetti da emofilia grave e, più in generale, per migliorare la loro qualità della vita. Negli anni sono state circa 20 milioni le unità di fattori di coagulazione chein virtù degli accordi di cooperazione in vigore e della straordinaria generosità dei nostri donatori, l’Italia ha inviato a Tirana: una quantità di medicinali che ha assicurato le terapie salvavita a centinaia di pazienti, sia adulti che bambini. Dal 2013, infatti, è prevista l’esportazione di MPD eccedenti il fabbisogno nazionale ai fini di accordi, programmi e progetti a valenza umanitaria e scientifica che prendono forma grazie all’impegno del Ministero della Salute, anche per il tramite del Centro Nazionale Sangue, delle Regioni e delle Province autonome, con il contributo del Ministero della Difesa e del Ministero degli Affari Esteri (Accordo Stato Regioni 7 febbraio 2013).

 

Inoltre, il nostro Paese, grazie a convenzioni come quella tra l’ospedale Meyer di Firenze e il centro “Madre Teresa” di Tirana, ha offerto e offre sostegno anche in iniziative di formazione rivolte ai medici e ai professionisti albanesi. Come ha sottolineato il direttore del CNS, Vincenzo De Angelis, «l’impegno nei programmi di cooperazione internazionale a fini umanitari, che permettono di inviare medicinali salvavita e di condividere know-how con Paesi e pazienti che ne hanno bisogno è, tra le tante attività in cui è impegnato il Centro Nazionale Sangue, una di quelle che mi rende più orgoglioso».