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La cultura della solidarietà si tramanda così, di padre in figlia

È la storia di Omar e Silvia. Nei giorni scorsi sono andati insieme nel centro di raccolta di Avis Provinciale Brescia, lui per la 100esima donazione e lei per la prima. Quale modo migliore per celebrare la Festa del Papà?

“Da zero a dieci” è il secondo film realizzato da Luciano Ligabue. Parla di un gruppo di amici che, a distanza di tanti anni, decidono di trascorrere insieme un fine settimana a Rimini. Storie diverse, caratteri diversi, esperienze diverse che, proprio in quei giorni, contribuiscono a cambiare un po’ i caratteri dei personaggi. Certo, la storia che vi raccontiamo qui oggi è diversa, ma potrebbe essere riassunta parafrasando proprio il titolo del film stesso: “Da uno a 100”. Anzi, “Da una a 100”.

Omar e Silvia arrivano nel centro raccolta di Avis Provinciale Brescia

I protagonisti sono Omar e Silvia, 54 anni il primo e 18 la seconda. Vivono in provincia di Brescia, per la precisione a Poncarale Flero. Hanno diverse cose in comune, la più importante è che sono padre e figlia. Nelle scorse settimane sono andati nel centro raccolta di Avis Provinciale per compiere, insieme, un gesto tanto straordinario quanto semplice: la 100esima donazione di Omar e la prima di Silvia. «Mio papà mi ha sempre raccontato della sua esperienza – dice lei – cercando di farmi capire quanto fosse importante il suo impegno di volontario. Anche a scuola spesso venivano organizzati incontri con rappresentanti di Avis e di altre associazioni, quindi conosco bene l’ambito di cui parliamo. Sono davvero contenta di aver iniziato».

Tutto si è svolto nella massima serenità, anche se, sorridendo, entrambi confessano che Omar quel giorno era molto più emozionato della figlia: «È vero e anche il personale se ne era reso conto – dice lui – Dono dal 1990, dopo aver cominciato per semplice curiosità insieme ad alcuni amici. Pian piano, quella che inizialmente era una novità si è trasformata in una piacevole abitudine: ogni volta non vedevo l’ora che arrivasse la data della donazione successiva. Mi reputo fortunato perché sono sempre stato in buona salute e, a differenza di alcuni di quegli amici con cui avevo donato la prima volta, non mi sono mai dovuto fermare».

Papà e figlia durante la donazione

Una predisposizione all’ascolto e all’aiuto del prossimo che è riuscito a tramandare a Silvia non solo nella scelta di diventare donatrice, ma evidentemente anche nei suoi progetti di vita professionale: «Sto frequentando l’ultimo anno di liceo scientifico e dopo la maturità mi piacerebbe iscrivermi all’università per studiare Scienze Infermieristiche – spiega – Devo prepararmi per il test di ingresso e, se non dovessi superarlo, opterei comunque per un percorso legato all’ambito sanitario. Mi piace avere il contatto con le persone». E proprio la prospettiva futura è stata il motivo per cui, a differenza del papà, il giorno della prima donazione era sì emozionata, ma allo stesso tempo desiderosa e curiosa di conoscere le varie sfaccettature del mondo su cui si stava affacciando: «Devo dire che il personale sanitario è stato molto gentile – ricorda – tutti si sono resi disponibili a rispondere alle mie domande e a spiegarmi passo dopo passo cosa dovessi fare. È stato davvero importante per me».

Quella di riuscire a far coincidere la 100esima donazione di Omar con la prima di Silvia è stata una casualità, frutto però della sapiente regia di Federica Savoldi, presidente di Avis Comunale Poncarale Flero, che ha fatto sì che papà e figlia potessero effettuare insieme la raccolta: «Spesso sento tanti giovani tentennare e rimandare la scelta di diventare donatori – dice Omar – Li capisco, successe anche quando iniziai. A quell’età spesso si hanno priorità diverse e anche la semplice idea di doversi svegliare presto la domenica mattina per andare a donare viene vista come una privazione di quello che si potrebbe fare la sera del sabato. Mi auguro che si riesca ad accrescere sempre più la consapevolezza di quanto le scorte di emocomponenti siano preziose per tutti quanti noi e che quindi sempre più le nuove generazioni si facciano avanti».

Magari attraverso l’insegnamento che padri come lui possono tramandare ai figli. Come è successo con Silvia. E come, in futuro, potrebbe lei stessa fare con chi verrà. Ma c’è tempo. Intanto, buona Festa del Papà, a maggior ragione oggi.

 

(Nella foto in apertura: Silvia e Omar con, al centro, la presidente di Avis Comunale Poncarale Flero, Federica Savoldi)

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