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La donazione? È una questione di coppia e non solo a San Valentino

Roberta e Gabriele sono due fidanzati della provincia di Palermo. Entrambi insegnanti, è stata lei a diventare donatrice per prima: «Un bel modo per aiutare gli altri e sentirci ancora più uniti»

 

Una bella storia. Di sensibilità verso il prossimo e di amore reciproco. E quale miglior giorno per raccontarla se non oggi, mercoledì 14 febbraio, San Valentino: la festa degli innamorati per eccellenza. Protagonisti sono Roberta e Gabriele, una coppia di fidanzati originari di Marineo, in provincia di Palermo.

Hanno girato l’Italia in lungo e in largo, come spesso capita ai docenti a cui viene cambiata la cattedra di riferimento. Lei insegna inglese, lui educazione fisica con una specializzazione nell’insegnamento di sostegno: un’ulteriore dimostrazione di attenzione e cura verso chi ha più bisogno. «Ci conosciamo praticamente da sempre, provenendo dallo stesso paese – spiega Gabriele – poi per via del lavoro ci siamo rincontrati e abbiamo iniziato a frequentarci. Adesso, dopo tanti trasferimenti, siamo tornati a casa».

Roberta e Gabriele dopo la donazione

Tutto parte da Roberta: «Ho sempre avuto il desiderio di diventare donatrice, fin dai tempi della scuola quando i volontari di AVIS organizzavano giornate informative. Purtroppo ho dovuto continuamente rimandare perché non riuscivo a raggiungere il peso corretto. Appena ce l’ho fatta ho iniziato». La prima donazione, con l’Avis Comunale di Legnano, dove risiedevano prima di tornare in Sicilia, risale al 2019: «Di lì a poco sarebbe toccato anche a me – interviene Gabriele – ma prima è scoppiata la pandemia, poi ho fatto un viaggio in Thailandia e quindi ho dovuto rinviare».

Recentemente, però, si sono poi incastrate tutte le variabili, così in occasione della donazione programmata di Roberta, anche Gabriele ha potuto cominciare. E con un entusiasmo che traspare ancora oggi: «Lei mi ha sempre supportato e fatto capire l’importanza di compiere questo gesto, anche facendomi riflettere sulle condizioni di emergenza in cui spesso versano gli ospedali. Io stesso – prosegue – anche in virtù del mio lavoro, sono sempre attento a mantenere stili di vita sani e mi impegno come educatore e volontario. Credo sia giusto fare qualcosa di così prezioso e utile al prossimo».

In quanto coppia, cosa significa per voi condividere anche questo aspetto della vostra vita insieme? «Si tratta di una forma di volontariato che ci unisce ancora di più – concludono – Subito dopo aver donato la sensazione immediata è quella di sentirsi arricchiti, più pieni, consapevoli di aver fatto qualcosa di semplice e straordinario allo stesso tempo. Sapere di avere la stessa visione della vita del proprio partner è la piacevole conferma di aver scelto la persona giusta».

Qui di seguito è possibile ascoltare la puntata della rubrica radiofonica PositivaMente con la testimonianza di Roberta e Gabriele.

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