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Le linee programmatiche del nuovo Esecutivo Nazionale di AVIS – 1ª parte

Dalla comunicazione alla riforma dello Statuto, passando per Terzo Settore e Servizio Civile, inizia da oggi una nuova rubrica dedicata agli obiettivi associativi del prossimo quadriennio

Potenziare la comunicazione e l’interlocuzione istituzionale, rafforzare le relazioni con le altre realtà del volontariato, coinvolgere i giovani nei progetti del Servizio Civile e riformare lo Statuto in linea con quanto previsto dal codice del Terzo Settore. C’è questo e molto altro tra le linee programmatiche che caratterizzeranno il prossimo mandato dei nuovi componenti dell’Esecutivo Nazionale di AVIS.

Quello di oggi, venerdì 5 novembre, sarà il primo di tre appuntamenti, a cadenza settimanale, che ci consentiranno di conoscere più da vicino le figure che, fino al 2024, disegneranno insieme l’associazione che verrà.

Comunicazione

Il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola

Spetterà al presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, la delega di un settore in cui, negli ultimi anni, l’associazione ha compiuto enormi passi in avanti. Un ambito che ha vissuto una vera e propria rivoluzione non solo in termini di persone, ma di programmi, tecniche e strategie comunicative. Ma non solo. Ciò su cui ci si dovrà concentrare nei prossimi quattro anni, sarà «intensificare il confronto interno e la nostra opera di interlocuzione istituzionale e interassociativa per valorizzare il ruolo di AVIS nei diversi contesti in cui opera – spiega il presidente – Con particolare riferimento al sistema trasfusionale, porteremo avanti le nostre richieste per il potenziamento, anche attraverso l’assunzione di nuovo personale, dei centri di raccolta presenti sul territorio nazionale, affinché si riducano le disparità regionali». Infine un’attenzione verso i media su cui, come ha ricordato Briola, «negli ultimi due anni la nostra presenza è significativamente aumentata. Vogliamo promuovere momenti di riflessione sul rispetto della pluralità di opinione e, soprattutto sui social network, arginare qualsiasi episodio di hate speech».

Terzo Settore e Servizio Civile

Il vice presidente vicario di AVIS Nazionale, Fausto Aguzzoni

Quella del 23 novembre, come indicato dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sarà la data in cui, nei fatti, verrà avviato il RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Sarà il vice presidente vicario di AVIS Nazionale, Fausto Aguzzoni, a ricoprire questa delega estremamente delicata, così come per il Servizio Civile: «Implementare un percorso di formazione interno è fondamentale per rafforzare il ruolo dell’associazione nell’ambito della rappresentanza del Terzo Settore (il 20 ottobre Alice Simonetti, componente dell’Esecutivo con delega alle Politiche Internazionali, è stata eletta tra i nuovi organi del direttivo del Forum Nazionalendr). Per questo, il dialogo con le altre associazioni deve essere prioritario». In tema di Servizio Civile, Aguzzoni ha sottolineato che l’obiettivo sarà non solo di «incrementare le opportunità in Italia, ma anche all’estero. Qualità e accoglienza per le attività rivolte ai giovani dipenderanno dalla sinergia tra AVIS Nazionale e le nostre sedi presenti sul territorio».

Riforma dello Statuto

Il vice presidente di AVIS Nazionale, Maurizio Bonotto

Il Terzo Settore, così come lo scenario socio-economico del Paese, saranno le due linee guida che dovrà seguire il lavoro di riforma dello Statuto di AVIS Nazionale. Questa sarà la delega che ricoprirà il vice presidente Maurizio Bonotto: «Una rivisitazione complessiva e approfondita del testo è necessaria per porre al centro dell’attenzione la mission associativa e il contesto in cui ci muoviamo – ha detto – Coordinare l’attuazione delle riforme a livello nazionale e territoriale, attraverso l’istituzione di una Commissione composta da membri dell’Esecutivo, del Consiglio e degli altri organismi nazionali, estendendo poi il coinvolgimento anche ai rappresentanti delle sedi locali, è la strada da percorrere per continuare a fornire quelle risposte puntuali e attente ai bisogni dei territori come facciamo da vent’anni a questa parte (lo Statuto è stato redatto a inizio anni Duemila, ndr)».

La prossima settimana focalizzeremo gli approfondimenti su: Segreteria, Area Scuola e Fiscalità

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