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Plasma, i dati sulla raccolta nel mese di dicembre

Il report del Centro nazionale sangue conferma per il 2021 una risalita che addirittura migliora i livelli pre-Covid. Di strada da percorrere insieme, però, ce n'è ancora

La raccolta plasma nel mese di dicembre fa registrare una leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2020, ma il dato riepilogativo sull’anno da poco concluso segna una ripresa dell’intero sistema. È quanto emerge dal consueto report del Centro nazionale sangue che fissa in 861.707 i chili conferiti alle aziende, per un +2% rispetto a un anno fa.

Se l’obiettivo per il 2021 rimane mancato di poco (il traguardo era 863.668), il bilancio complessivo lancia però un segnale positivo di ripresa, con la raccolta che addirittura viaggia su numeri migliori dell’epoca pre-Covid (il 2019, infatti, si chiuse con 858.900 chili). Gli appelli e le campagne di sensibilizzazione si sono rivelati efficaci, grazie soprattutto alla straordinaria generosità dei donatori. Tuttavia, la strada da percorrere insieme è ancora lunga.

Le carenze diffuse in varie regioni italiane in questi ultimi giorni ci insegnano che la variante Omicron sta continuando a colpire un settore come quello trasfusionale già messo a dura prova nei mesi più critici della pandemia. Il modo migliore per centrare insieme l’autosufficienza è quella di continuare a compiere questo gesto solidale, alternando le donazioni di sangue e plasma. In particolare, questo è il momento, per chi non lo avesse ancora fatto, di diventare donatore.

Un ultimo dato statistico che ci lascia il 2021 riguarda il Friuli Venezia Giulia che, per il secondo anno consecutivo, si conferma come la regione in cui è stato conferito più plasma in rapporto alla popolazione.

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