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Promuovere la donazione tra i giovani, via alla 2ª edizione di “Superdonatori”

Riparte il progetto lanciato lo scorso anno da Avis Provinciale Treviso, che consiste in una campagna di comunicazione social dedicata agli under 30. L'iniziativa è in collaborazione con il fumettista Pupetti Tutti Matti

 

Avvicinare ragazze e ragazzi ad AVIS e invitarli a diventate protagonisti della donazione di sangue e plasma. È l’obiettivo di “Superdonatori”, la campagna di comunicazione promossa dalla nostra sede Provinciale di Treviso che si rivolge ai giovani tra i 18 e i 30 anni.

Il progetto, che è alla sua seconda edizione, si avvale della collaborazione dell’illustratore Lorenzo Badioli, alias Pupetti Tutti Matti, che con i suoi video ironici popolati da pupazzetti dai colori accesi e voci simpatiche, ha conquistato in breve tempo un enorme pubblico: oltre 250mila follower su Instagram e più di 430mila su TikTok, dove le sue realizzazioni hanno ricevuto oltre 6 milioni di “Mi piace”. È proprio questo humour a tratti irriverente a essere apprezzato dai giovani, in particolare i Millennials (nati tra il 1981 e il 1996) e la Generazione Z (tra il 1997 e il 2012). Immagini, musica e testi vengono elaborati sulla base dei gusti e dei valori del target di età, per far conoscere la mission di Avis e creare partecipazione.

Sono tre i nuovi personaggi cartoon interpreti dei tre video, chiamati a sfatare alcuni tra i principali motivi che allontanano i giovani dal dono. I “messaggi” che circoleranno su Instagram e TikTok fino a dicembre sono infatti concepiti per informare con un linguaggio chiaro e semplice sulla donazione, allontanando timori quali la paura dell’ago, ponendo l’accento sui vantaggi dell’essere donatore. Tematiche che sono emerse grazie a una ricerca condotta l’anno scorso da Avis Provinciale Treviso, che ha coinvolto quasi 4mila persone residenti nel territorio (donatori, ex donatori e non donatori), focalizzata in particolare sui giovani, per indagare le motivazioni che li avvicinano o li allontanano da questo gesto solidale. Le risposte hanno messo in luce l’esigenza di saperne di più riguardo l’atto del donare, da cui è nata la seconda edizione di “Superdonatori”.

Il primo video della nuova edizione ha per protagonista un Superdonatore “fannullone” che dopo aver donato il sangue si riposa sul divano. Al centro di questa animazione il diritto al riposo di cui si può godere dopo la donazione, poiché dalla ricerca effettuata con il questionario, è emerso che tra i motivi che scoraggiano i giovani c’è la pigrizia. Si è dunque partiti da questo dato per enfatizzare il vantaggio che la donazione offre anche alle persone più svogliate: la possibilità di riposare dopo il gesto di generosità.

Degno di nota il seguito per questo primo lancio di “Superdonatori”: un giovane al giorno sta rispondendo sì alla chiamata digitale, prenotando la visita di idoneità, un’opzione possibile cliccando direttamente sui video proposti che indirizzano gli interessati a un breve form online che li metterà in contatto con Avis Provinciale Treviso. A stretto giro riceveranno una telefonata dalla segreteria per prenotare un appuntamento dedicato alla verifica di idoneità alla donazione.

Sottolinea Stefano Pontello, presidente di Avis Provinciale Treviso: «Dopo il successo della prima edizione siamo entusiasti di proseguire il percorso di promozione del dono dedicato ai giovani. Oggi più che mai la nostra associazione deve mettersi in relazione con ragazzi e ragazze, raggiungendoli sulle piattaforme da loro utilizzate, attraverso una comunicazione moderna e capace di catturare l’attenzione e il loro interesse. Alla base della campagna, il concetto che ogni giovane può essere “Superdonatore” nella quotidianità. Attraverso le sue scelte può fare del bene alla comunità».

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