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Qualità e sicurezza degli emocomponenti, ecco la 21ª “Guida al sangue”

Il documento dell’EDQM (la Direzione europea per la qualità dei medicinali e dell’assistenza sanitaria) raccoglie una panoramica completa dei progressi e degli standard tecnici più recenti nel settore del sangue

 

Un documento per fornire informazioni utili a preparazione, uso e garanzia di qualità per gli emocomponenti. È stata pubblicata la 21ª edizione della Guida al sangue realizzata dall’EDQM (la Direzione europea per la qualità dei medicinali e dell’assistenza sanitaria). Si tratta di un vero e proprio compendio (a questo link è possibile consultare la versione in inglese) di norme europee che forniscono requisiti di sicurezza, efficacia e qualità per la preparazione, l’uso e il controllo di qualità degli emocomponenti in Europa e non solo.

Aggiornata regolarmente, come appendice tecnica alla Raccomandazione del Consiglio d’Europa n. R(95)15, la Guida raccoglie le informazioni scientifiche più aggiornate per fornire una panoramica completa dei progressi e degli standard tecnici più recenti nel settore del sangue. Al suo interno vi sono i principi guida da prendere in considerazione per la donazione di sangue ed emocomponenti, nonché le Linee guida di buona pratica (GPG) che forniscono gli standard per l’implementazione dei sistemi di qualità nei centri ematologici e, ove applicabile, nelle banche del sangue degli ospedali. In conformità alla Direttiva della Commissione Europea (UE) 2016/1214, le GPG devono essere prese in considerazione dagli Stati membri dell’UE nell’implementazione dei sistemi di qualità nei centri ematologici.

È destinata ai professionisti che operano in donazione, raccolta, analisi, lavorazione, conservazione, distribuzione e trasfusione del sangue e dei suoi componenti, ai centri ematologici, alle banche del sangue degli ospedali e agli operatori sanitari e normativi del settore.

Questa 21ª edizione introduce una serie di miglioramenti al processo di revisione. Per la prima volta, tutte le modifiche, rispetto a quella precedente, sono state documentate in un registro delle modifiche, accompagnato da documenti di base che ne illustrano le motivazioni scientifiche. Sia il registro delle modifiche che i documenti di riferimento sono pubblicati insieme alla nuova Guida

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