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Raccolta globuli rossi: i dati del mese di gennaio

Il 2023 inizia come meglio non si potrebbe. Il primo report del Centro nazionale sangue, infatti, segna il miglioramento rispetto allo scorso anno nonché a gennaio 2020, ultimo periodo pre-pandemia

Se il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” vale anche per il settore trasfusionale, il 2023 si prospetta ricco di risultati importanti. Il report del Centro nazionale sangue, il primo dell’anno in corso, indica infatti numeri che vanno ben oltre le aspettative per quanto riguarda la raccolta di globuli rossi effettuata nel mese di gennaio.

 

 

 

Sono state 204.345 le unità conteggiate che valgono il +10,3% rispetto a gennaio 2022. Ma non solo. Scorrendo nel tempo, si scopre che il risultato è addirittura superiore all’ultimissimo periodo pre-pandemico, vale a dire quello di gennaio 2020, quando il conteggio si fermò a 201.016.

 

RaccoltaValle d’Aosta, Abruzzo e Provincia Autonoma di Trento i territori che hanno fatto registrare le performance migliori e ai quali si aggiungono anche i servizi trasfusionali delle Forze Armate.

 

 

 

In crescita del 4,9% anche le unità trasfuse, passate dalle 194.837 di gennaio 2022 alle 204.341 di quest’anno.

 

RaccoltaUn altro dato che infine fornisce la dimensione di quanto avvenuto in questo primo mese è quello delle unità inizialmente previste per gennaio 2023, che erano state stimate in 187.053: ne sono state raccolte 17.292 in più. L’obiettivo per l’anno in corso è 2.523.904.

 

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