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Raccolta plasma 2026: i dati del mese di giugno

Il report del Centro nazionale sangue descrive l’andamento dell’intera attività, sia dell’ultimo periodo che della prima metà dell’anno

 

La raccolta plasma fa registrare il dato positivo nel mese di giugno. Lo conferma il report del Centro nazionale sangue che certifica un incremento del 3,4% rispetto allo scorso anno.

Sono stati 78.191 i chili conferiti al frazionamento industriale, frutto dell’instancabile impegno di tante donatrici e donatori che, quotidianamente, compiono il loro gesto volontario, anonimo e gratuito. Il miglioramento ha riguardato praticamente tutte le regioni italiane, con i picchi più alti segnalati in Provincia Autonoma di Bolzano (+84,6%), Provincia Autonoma di Trento (46,9%), Calabria (+37,5%) e Basilicata (+35,2).

Il bel risultato di giugno permette di chiudere la prima metà dell’anno in sostanziale parità con il periodo gennaio-giugno 2025: uno scenario che conferma ancora una volta quanto sia possibile tagliare il traguardo dell’autosufficienza nazionale di plasmaderivati grazie al ruolo dei donatori e delle associazioni del dono come AVIS. Anche in questi primi sei mesi è stata la Provincia Autonoma di Bolzano a far registrare l’incremento maggiore (+16,5%), seguita da Basilicata (+14,9%), Provincia Autonoma di Trento (+9,4%) e Puglia (+6,6%).

L’Emilia Romagna continua ad essere la regione che raccoglie più chili di plasma (12,4) ogni 1.000 abitanti: seguono Friuli Venezia Giulia (11,9) e Marche (11,4). La media nazionale è stata di 7,8 kg, esattamente la quantità fissata come obiettivo per il periodo gennaio-giugno 2026.

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