La raccolta plasma subisce un altro stop. O, per meglio dire, non riesce a ripartire. Il report del Centro nazionale sangue relativo a maggio conferma un nuovo passo falso, con il dato più basso mai registrato nell’anno in corso.
Sono stati infatti 72.277 i chili conferiti al frazionamento industriale, il 4% in meno di un anno fa. Il peggioramento è sostanzialmente diffuso in tutto il Paese, con le eccezioni principali segnalate in Sardegna, Basilicata e Provincia Autonoma di Bolzano. Tuttavia, come indicato sul documento del CNS, rimane in attesa di conferma il dato del Lazio (-25,4%).
In negativo rimane anche il dato sul lungo periodo, che vede i primi cinque mesi del 2026 indietro dell’1% rispetto alla finestra gennaio-maggio 2025. Anche in questo caso sono Sardegna, Basilicata e Provincia Autonoma di Bolzano a spiccare tra i territori che più sono riusciti a incrementare i propri numeri.
L’Emilia Romagna, al momento, si conferma come la prima regione italiana per quantità di plasma conferito ogni 1.000 abitanti (10,3 kg): seguono Friuli Venezia Giulia (10) e Marche (9,3).





