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Rappresentanza di Servizio Civile, tra i delegati regionali anche un pezzo di AVIS

Alessio Cristiano e Diego Attisani sono stati eletti rispettivamente in Calabria e Umbria. Entrambi donatori, per i prossimi due anni si sono posti come obiettivo «quello di creare una rete sempre più operativa tra le associazioni presenti nei nostri territori»

 

 

Due anni di impegno e di programmazione per contribuire a creare un legame sempre più forte tra le realtà del volontariato e avvicinare i propri coetanei a un ruolo operativo all’interno delle comunità di cui sono parte. Sono alcuni dei punti che accomunano Alessio Cristiano e Diego Attisanieletti nei giorni scorsi come delegati regionali, rispettivamente di Calabria e Umbrianella Rappresentanza dei volontari di Servizio Civile Universale. Si tratta dell’organo del Dipartimento delle Politiche Giovanili che ha l’obiettivo di garantire il costante confronto degli operatori con la Presidenza del Consiglio dei ministri. È composto da Rappresentanti nazionali – che operano come membri nella Consulta nazionale – Delegati o di Provincia autonoma, Rappresentanti regionali o di Provincia autonoma.

 

 

 

I delegati regionali come Alessio e Diego sono eletti ogni anno tra i volontari in servizio, in rapporto al numero di quelli presenti sul territorio, che hanno proposto la propria candidatura. Restano in carica per 2 anni e hanno il compito di:

 

 

 

    • Eleggere, nel corso di un’apposita “Assemblea nazionale”, due Rappresentanti nazionali come componenti della Consulta Nazionale per il Servizio Civile e nominare i Rappresentanti regionali;

 

    • Svolgere attività di raccordo tra volontari e Rappresentanti regionali;

 

    • Organizzare, unitamente ai Rappresentanti regionali, e previo assenso delle Regioni e degli Enti, riunioni locali alle quali possono partecipare i volontari di SCU che operano nel territorio.

 

 

 

 

AlessioAlessio Cristiano

 

Ma prima di tutto, Alessio e Diego sono donatori. Il primo con l’Avis Comunale di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, il secondo con l’Avis Comunale di Corciano, in provincia di Perugia. Come siano arrivati fino a qui è semplice: «Ho iniziato a donare il sangue quando ho compiuto 18 anni – racconta Alessio – mio padre mi ha spinto a iniziare e dal 2014 non mi sono più fermato. Tuttora sto svolgendo il Servizio Civile in Avis e proprio questo mi ha portato a candidarmi». Che cosa in particolare? «Vorrei ottenere maggiore organizzazione e miglioramento della formazione e del servizio civile in generale. Inoltre, impegnarmi nell’ambito politico-amministrativo e darmi da fare per la collettività mi è sempre piaciuto. Ho pensato che fosse importante instaurare una rappresentanza avisina in tale sede».

 

 

 

Anni di impegno in associazione coronati con l’elezione a Delegato regionale, un messaggio importante per tanti altri giovani, quindi: «Quello che posso dire ai miei coetanei, e anche a chi ha qualche anno in meno, è di farsi avanti. Fare il servizio civile comporta una crescita personale e di competenze. Al di là delle soft skill che si accrescono, essere a contatto con altre persone anche adulte vuol dire formarsi ed essere protagonista della vita sociale. Inoltre – conclude – durante questo periodo c’è la possibilità di confrontarsi con altre realtà del volontariato, un modo utile per scambiarsi esperienze e sviluppare progetti da realizzare insieme».

 

 

 

DiegoDiego Attisani

 

Quella del Servizio Civile come strumento per “fare rete” è anche la visione di Diego. Lui che, proprio come Alessio, ha iniziato a donare seguendo l’esempio del papà: «Sono socio dell’Avis Comunale di Corciano, anche se la raccolta la effettuo a Perugia. L’idea di candidarmi nasce da un interesse e una predisposizione nel mettermi a disposizione degli altri. Un qualcosa in linea anche con il mio percorso universitario (è iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, ndr)». Il suo desiderio, come racconta, è quello di riuscire a «sfruttare questa opportunità per conoscere meglio le realtà del volontariato in Umbria. Nella nostra regione, infatti, non c’è una rete di volontari: nell’ambito di Avis questo tipo di organizzazione esiste, ma tra gli altri enti no e a mio avviso è un peccato. Noi giovani possiamo fornire un contributo efficace in tal senso, quindi è giusto fare la propria parte».

 

 

 

Un vero e proprio appello, visto che c’è ancora tempo fino al 10 febbraio 2023 per scegliere uno dei progetti contenuti nel nuovo bando per il Servizio Civile Universale: «Informare le nuove generazioni sulle possibilità offerte da un anno di SCU è fondamentale – conclude – per quanto mi riguarda è un’esperienza straordinaria che consiglio a tutti. Si tratta di mettere sé stessi a disposizione degli altri per un anno e fornire un supporto preziosissimo alla collettività di cui ciascuno di noi è parte».

 

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