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Servizio Civile

Un'opportunità unica di cittadinanza attiva e volontariato al servizio delle proprie comunità

 

Il Servizio Civile Universale è un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni non compiuti.

Offre la possibilità di scegliere di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Ogni anno, centinaia di ragazze e ragazzi decidono di svolgere il Servizio Civile Universale in AVIS, contribuendo alla diffusione della cultura del dono soprattutto tra i propri coetanei. Molta attenzione viene riservata alla formazione di questi volontari, con l’intento di renderli più consapevoli del ruolo di cittadini attivi che, attraverso le proprie competenze e la propria originalità, possono assumere all’interno delle comunità. Si tratta di un’opportunità dalle ampie ricadute positive sia per la collettività sia per il Terzo settore: al termine dell’esperienza di Servizio Civile, infatti, quasi la metà dei partecipanti sceglie di continuare a collaborare con AVIS, mantenendo così un legame con l’associazione che, accogliendoli, gli ha fatto scoprire la gioia di dedicarsi agli altri.

L’esperienza di Servizio Civile “genera valore” nella vita dei ragazzi che vivono proficuamente questa esperienza, nella vita della comunità civile in cui sono inseriti, nella vita della nostra Associazione che li accoglie, li segue, li indirizza, li stimola e li aiuta nel loro cammino di cittadinanza attiva orientata alla solidarietà.

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che siano in possesso dei seguenti requisiti:

 

INFORMAZIONI

Età compresa fra i 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni), alla data di presentazione della domanda.

Cittadinanza Italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia.

Non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Consulta e scarica la Carta di Impegno Etico del Servizio Civile Universale

banner servizio civile avis. Quattro ragazzi fanno un saluto di pace con le dita a "v".

Come partecipare

Consulta i bandi e scegli quello di tuo interesse

I bandi di selezione sono periodicamente pubblicati su:
– sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI);
– home page del sito del Servizio Civile (politichegiovanili.gov.it) dove, tramite un comodo motore di ricerca, è anche possibile ricercare i progetti finanziati nella propria Provincia/Regione, o quelli relativi al settore di specifico interesse.

Progetti di Servizio Civile promossi dalle AVIS

Vengono pubblicati sul sito avis.it oltre che sui siti delle singole AVIS interessate: oltre al testo del progetto, troverai tutte le informazioni utili e le modalità di iscrizione per partecipare al Bando.

Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione deve essere effettuata esclusivamente online:

  1.  Attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) direttamente da https://domandaonline.serviziocivile.it
  2.  Attraverso i siti istituzionali del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, tra cui www.scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari.
  3.  Sui siti delle Regioni e delle Province Autonome e su quelli degli enti di servizio civile che hanno progetti nel bando di riferimento.
  4. È ammessa la domanda per un solo progetto tra quelli indicati.

Tipologia di partecipazione

Per la partecipazione ai progetti di Servizio Civile non esistono limitazioni geografiche di alcun tipo: è possibile scegliere tra tutti i progetti presenti nel bando da svolgersi in Italia e all’estero.

Progetti di Servizio Civile in Avis – Durata e impegno settimanale

Durata: 12 mesi
Monte ore annuale: 1145
Orario di servizio: 25 ore medie settimanali. L’orario di servizio viene stabilito in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.

Informazioni

Per saperne di più, contatta AVIS Nazionale.
Telefono: 02.70006795 o 02.70006786 (interno 4)
Email: scrivi a serviziocivile@avis.it.

Bandi 2023

Nel complesso sono 536 i posti messi a disposizione da AVIS Nazionale per altrettanti giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni

All’interno dei progetti di AVIS sono presenti anche quelli delle sedi ADMOAssociazione Donatori Midollo Osseo

Consulta il Bando SCU 2023

“SCUola di Dono” è il titolo dei progetti presentati, suddivisi per aree geografiche, a cui si aggiunge quello del CSV Lazio con le sedi Avis Regionale Lazio

L’elenco degli operatori volontari richiesti per singola sede è riportato a questo link, dove potete trovare il codice progetto e della sede di servizio.

Per conoscere meglio i progetti consultare i documenti di seguito:

SCUola di Dono

NORD

SCUola di Dono

CENTRO

SCUola di Dono

SUD

SCUola di Dono

CALABRIA

SCUola di Dono

SICILIA

Sono state le Avis Comunali di Pescara e La Spezia le prime ad avviare le selezioni per il Servizio Civile Universale. Le date nel dettaglio sono disponibili nelle tabelle qui di seguito:

Le procedure riguardano i giovani che hanno presentato domanda di partecipazione al bando per aderire a uno dei progetti proposti da AVIS e ADMO.

Questa fase si concluderà con l’ultima data di selezione, prevista il 10 aprile 2024, successivamente si procederà alla pubblicazione delle graduatorie e, contestualmente, delle date di avvio dei singoli progetti in base a quanto comunicherà il Dipartimento per le Politiche Giovanili.

A questo link è possibile consultare i criteri di selezione dei giovani interessati.

Link ministeriali di riferimento

Due ragazze si abbracciano e sorridono. Indossano una maglietta rossa con i loghi di Avis e del Servizio Civile Universale

Breve storia del Servizio Civile

1972 Nasce il diritto all’obiezione di coscienza

Sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni non violente e del crescente interesse dei cittadini nei confronti dell’obiezione di coscienza, nel 1972 il Governo approva la legge n. 772 “Norme in materia di obiezione di coscienza”, che sancisce il diritto all’obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituisce il servizio civile, sostitutivo del servizio militare e quindi obbligatorio.

1998 Nasce l’Ufficio Nazionale per il Servizio civile

La legge n. 230 del 1998 “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza” abroga la legge n. 772 del 1972 e riconosce l’obiezione di coscienza quale diritto del cittadino, istituisce la Consulta Nazionale per il Servizio Civile, organismo permanente di consultazione, riferimento e confronto per l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile, ed il Fondo Nazionale per il Servizio Civile, ove confluiscono le risorse gestite fino ad allora dal Ministero della Difesa e nel quale possono essere versate donazioni pubbliche e private a scopo finalizzato.
La gestione del Servizio civile cessa di essere competenza del Ministero della Difesa, ed è affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC).

2000

La legge 331 del 2000 “Norma per la istituzione del servizio militare professionale” fissa al 1 gennaio 2007 la data di sospensione della leva obbligatoria che viene successivamente anticipata al 1 gennaio 2005 (legge 23 agosto 2004 n. 226).

2001

Nasce il Servizio Civile nazionale – è approvata la legge 64/01 che istituisce il Servizio Civile Nazionale: un servizio volontario destinato ai giovani dai 18 ai 26 anni, aperto anche alle donne, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l’esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale

2017

Il Servizio civile universale – Emanato il Decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40: Istituzione e disciplina del Servizio civile universale, a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106. Il provvedimento entra in vigore il 18 aprile e rappresenta la tappa fondamentale dell’importante percorso di riforma.

Gruppo di ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale presso l'Avis

FAQ Giovani

Come svolgere il Servizio Civile Universale in AVIS

Possono partecipare tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 28 anni (fino al giorno precedente il compimento del 29°) in possesso della cittadinanza italiana.  

Possono partecipare anche coloro che avessero in precedenza svolto il Servizio Civile nella forma sostitutiva all'obbligo di leva militare.  

Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:  ·  aver interrotto il servizio civile nazionale o universale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente;  
·  aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani”.  

Non possono presentare domanda e partecipare al Bando i giovani che:  
·  appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;  
·  abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;  
·  abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto o con organismi a questo collegati e da questo finanziati, rapporti di lavoro di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

È possibile svolgere il SCU in uno dei seguenti settori:
·  assistenza
·  protezione civile
·  protezione ambientale e riqualificazione urbana
·  patrimonio storico, artistico e culturale
·  educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale
·  agricoltura in zone di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
·  promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all'estero e sostegno alle comunità di italiani all'estero.

Oltre che in Italia, il Servizio Civile può essere svolto anche all'estero presso le sedi ubicate in paesi degli Enti iscritti all'Albo.

Ai volontari spetta un compenso di € 14,65 netti giornalieri, per un totale € 439,50 netti mensili. Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

Per i volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 439,50 euro spettanti ai volontari in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati.  

Tale indennità aggiuntiva non è corrisposta:
·  durante i periodi di servizio (compresi quelli dedicati ad attività formative) in cui i volontari si trovano nel territorio nazionale e durante i periodi di permesso anche se fruiti all’estero;
·  ai giovani residenti nel Paese dove si realizza il progetto;
Nel caso di malattia all’estero l’indennità è corrisposta per i primi 15 giorni per i progetti di durata pari a 12 mesi; per i progetti con misure aggiuntive di minore durata i giorni sono calcolati proporzionalmente.  

La misura dell’indennità estera giornaliera spettante ai volontari è di:
·  15,00 euro per i progetti da realizzarsi in Europa (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale) Paesi del Nord America (Area dollaro) e Giappone (Area Yen);
·  14,00 euro per i progetti da realizzarsi nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania;
·  13,00 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America.

Il compenso è corrisposto dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, mediante accreditamento diretto delle somme dovute, su conto corrente o su conto deposito, bancario o postale, intestato o cointestato al volontario. È consentito l'utilizzo di Carte prepagate munite di codice IBAN. L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.

Qualora l’operatore volontario risieda in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso delle spese del solo viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto, purché risulti il mezzo più economico), previa presentazione del relativo titolo di viaggio al responsabile della sede medesima. Parimenti ha diritto al rimborso delle spese per il raggiungimento del luogo di residenza al termine del servizio, che avverrà con le stesse modalità.

Non è quindi previsto il rimborso delle spese sostenute giornalmente per raggiungere la sede di servizio.

Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all’estero è previsto il rimborso delle spese del solo viaggio di andata e ritorno e di un unico rientro (a/r), programmato con l’ente, durante il periodo di svolgimento del servizio civile, dall’Italia al paese estero di realizzazione del progetto, effettuato in aereo (classe economica), in treno (seconda classe) o con automezzi di linea e sono anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento.

I volontari impiegati in progetti di SCU possono svolgere, per legge, attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del servizio. Non possono, invece, svolgere alcuna attività lavorativa presso l'ente titolare del progetto di SCU fino alla scadenza del progetto stesso.

L'indirizzo completo della/e sede/i di servizio è necessariamente indicato in ogni progetto. Ogni volontario, secondo le attuali disposizioni, è assegnato ad una e una sola sede nella quale resterà per tutta la durata del progetto. Solo in caso di particolari esigenze legate allo svolgimento delle attività previste dal progetto è possibile svolgere il servizio in altre sedi o altri luoghi al di fuori della sede principale, ma sempre per un massimo di 30 giorni nell'arco dei 12 mesi. Tali particolari esigenze devono essere comunque previste, dettagliatamente descritte e motivate all'interno del progetto. In una stessa sede di attuazione di servizio possono essere presenti più volontari. Il numero complessivo di volontari assegnati ad ogni sede è sempre indicato nel progetto. Durante la compilazione della domanda il volontario può esprimere la propria preferenza rispetto all'assegnazione ad una determinata sede tra quelle possibili. Entro il termine di avvio i volontari possono rinunciare a prendere servizio dandone tempestiva comunicazione scritta all'ente, riservandosi così la facoltà di ripresentare in futuro la domanda di partecipazione ai bandi di Servizio Civile.

La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile universale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.

Per avere altre informazioni che possono essere di tuo interesse puoi consultare il sito www.scelgoilserviziocivile.gov.it, altrimenti puoi contattare il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ai seguenti recapiti:

·  Ufficio relazioni con il pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30; lunedì, mercoledì e giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30)

telefono: 06.67792600
e-mail: urp@serviziocivile.it
e-mail: domanda online@serviziocivile.it

Per maggiori informazioni sul Servizio Civile in AVIS puoi contattarci ai numeri 02.70006795 - 02.70006786 interno 4 oppure all’indirizzo mail serviziocivile@avis.it.

All’uscita dei bandi pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sulla home page del sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale è possibile presentare domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) direttamente da https://domandaonline.serviziocivile.it o attraverso i siti istituzionali del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, tra cui www.scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari. Il link è disponibile anche sui siti delle Regioni e delle Province Autonome e su quelli degli enti di servizio civile che hanno progetti nel bando di riferimento.

Se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero puoi accedere alla piattaforma DOL esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se non sei cittadino italiano dovrai richiedere al Dipartimento le credenziali per accedere alla piattaforma DOL, seguendo la procedura di registrazione illustrata nel manuale DOL.

SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone.

Se non sai cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede, visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid. Potrai scegliere uno degli Identity Provider e registrarti. La registrazione consiste in 3 step:

Con il tuo SPID puoi entrare nella piattaforma DOL attraverso il tasto “Accedi con SPID”. Sarai indirizzato al portale SPID del Dipartimento, dove dovrai scegliere l’Identity Provider con cui hai ottenuto SPID ed effettuare l’accesso inserendo Utente e Password o più semplicemente inquadrando il QR Code con il tuo smartphone. Una volta riconosciuto, verrai automaticamente indirizzato nella home page della piattaforma DOL e potrai iniziare a compilare la tua domanda.

Se non sai cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede, visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid. Potrai scegliere uno degli Identity Provider e registrarti. La registrazione consiste in 3 step:

La domanda che dovrai compilare si compone di tre sezioni:
·     PROGETTO – Scegli il tuo progetto ·     
·     DATI E DICHIARAZIONI – Inserisci i dati e fornisci le dichiarazioni
·     TITOLI ED ESPERIENZE - Inserisci i dati e/o allega il curriculum
Puoi iniziare da quella che preferisci ed effettuare la compilazione in momenti diversi.

Durante la compilazione della seconda e della terza sezione potrai non solo modificare ma anche salvare e controllare i dati. Infatti il sistema, attraverso il tasto “Salva”, memorizza i dati già inseriti e te li ripropone all’accesso successivo, mentre con il tasto “Controlla” il sistema verifica se hai dimenticato di compilare qualche campo obbligatorio o c’è qualche incongruenza tra alcuni dati.

La sezione “1-Progetto” ti consente di scegliere il progetto al quale intendi partecipare e la sede presso cui vorresti realizzarlo. Nella sezione trovi l’elenco di tutti i progetti presenti nel Bando tra cui individuare quello a te più congeniale. Impostando alcuni filtri di ricerca (ad es: regione, settore, nome Ente) puoi trovare il tuo progetto più facilmente. Il sistema restituisce l’elenco dei progetti che hanno soddisfatto la tua ricerca, indicando i dati principali del progetto e il numero delle domande presentate aggiornato in tempo reale. Se sai già qual è il progetto che fa per te puoi inserire direttamente il suo codice identificativo o il suo nome nei relativi campi.

Se tutte le sezioni presentano l’icona V verde puoi presentare la domanda di partecipazione al Servizio civile universale.

Puoi presentare la domanda anche se la sezione 3-Titoli ed esperienze presenta l’icona Δ arancione perché, come detto, per quella sezione non ci sono campi obbligatori da riempire.

Cliccando sul tasto “Prosegui per completare”, il Sistema DOL effettua alcuni controlli per verificare che ci siano tutte le informazioni richieste e che non siano presenti incongruenze. Se rileva degli errori te li segnala, dandoti la possibilità di modificare o integrare.

In caso di esito positivo ti viene mostrato un riepilogo in bozza della Domanda di partecipazione con tutte le informazioni inserite.

Sì, cliccando sul tasto "Stampa" . Quella mostrata è solo un'anteprima della domanda, caratterizzata dalla scritta "BOZZA" e significa che la tua domanda non è stata ancora inviata.

Se sei pronto a concludere la procedura clicca su “Presenta la domanda” per l’invio della domanda di partecipazione.  

Da questo momento in poi non ti sarà più possibile effettuare modifiche, annullare la domanda o presentarne un’altra. Tramite il tasto "Stampa Domanda" il Sistema DOL genera un documento in formato pdf della domanda stessa che riporta un numero identificativo prodotto automaticamente e la data e ora di presentazione della domanda. Potrai visualizzare, salvare e stampare la domanda presentata. Potrai in ogni momento visualizzare la domanda presentata accedendo alla piattaforma DOL anche nei giorni successivi alla scadenza del bando.
Il giorno successivo alla presentazione della domanda il Sistema di protocollo del Dipartimento invia, alla casella di posta elettronica che hai indicato, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo e la data e l’orario di presentazione della domanda stessa. 

Per ogni bando di SCU si può presentare un'unica domanda, e quindi si può scegliere un solo progetto tra quelli pubblicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti. Non esistono, invece, limitazioni relative all'area geografica di residenza: si può scegliere il progetto tra tutti quelli presenti nel bando, da svolgersi sia in Italia che all'estero. Non essendo possibile presentare più domande di selezione appare ancora più chiara l'importanza di valutare con attenzione i contenuti del progetto scelto e leggerne il testo nella sua interezza.

Tutti i candidati che hanno presentato correttamente la domanda entro i termini stabiliti dal bando, vengono successivamente convocati direttamente dall'ente titolare del progetto per sostenere un colloquio di selezione. I colloqui di selezione vertono soprattutto sulla motivazione che ha spinto il candidato a scegliere il progetto e sulla sua disponibilità. Al termine delle selezioni, sommando il punteggio relativo ai titoli posseduti dai candidati con quello relativo ai colloqui motivazionali, l'ente titolare del progetto stila e pubblica la graduatoria con i punteggi attribuiti ai candidati, e assegna loro alle rispettive sedi per l'attuazione del progetto. Sono necessarie all'ente, in genere, alcune settimane per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche relative all'avvio al servizio dei giovani, e ciò comporta che, dopo la presentazione della domanda di partecipazione, passano 1 o 2 mesi al massimo prima che i ragazzi possano entrare effettivamente in servizio.

Il volontario nello svolgimento del servizio civile è tenuto ad adottare un comportamento improntato a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto. In particolare il volontario ha il dovere di:

·  presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio trasmessa dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale;
·  comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del servizio civile; •    comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica;
·  seguire le istruzioni e le direttive, necessarie alla realizzazione del progetto di servizio in cui il volontario è inserito, impartite dall'operatore locale del progetto (OLP);
·  partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto;
·  rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività relative al servizio civile conformemente alle indicazioni contenute nel progetto;
·  non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione dell'OLP;
·  rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio mantenendo, nei rapporti interpersonali e con l'utenza, una condotta uniformata alla correttezza ed alla collaborazione, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona ed incompatibili con il ruolo rivestito nonché con la natura e la funzionalità del servizio;
·  astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio, in osservanza della normativa vigente in materia e di eventuali disposizioni specifiche dell'Ente;
·  non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio  

Il volontario non può svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo, se incompatibile con il corretto espletamento del servizio civile.  

Il dettaglio degli adempimenti, dalla presentazione in servizio del giovane selezionato fino al termine del servizio stesso, è contenuto nelle Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del 14 gennaio 2019, documento consultabile sul sito del Dipartimento.

I volontari hanno diritto ad un rimborso spese mensile attualmente quantificato in € 507,30 netti.  

L’operatore volontario, durante il periodo di servizio, usufruisce del numero di giorni di permesso ordinario retribuiti indicato dal contratto sottoscritto, che varia in funzione della durata del progetto. Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per esigenze personali (ad esempio, necessità familiari, matrimonio); esso si conteggia in giornate e non è frazionabile in permessi orari.

Non è stabilito un periodo minimo di servizio per poter fruire di permessi, né un numero di giorni di permesso utilizzabili al mese.

Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.

Per l’operatore volontario impiegato in progetti di servizio civile in Italia non sono previsti giorni aggiuntivi di permesso per i viaggi; diversamente per l’operatore volontario impiegato in servizio civile all’estero, in aggiunta ai giorni di permesso previsti dal contratto, sono concessi altri due o quattro giorni di permesso per viaggio, a seconda che si tratti di paesi europei o extraeuropei.  

Sono, previsti permessi straordinari, da considerare come giorni di servizio prestato e quindi retribuiti, che non vanno decurtati dai giorni di permesso spettanti nell’arco dei mesi di servizio. In particolare è riconosciuto all’operatore volontario:
·  1 giorno per la donazione di sangue, con una frequenza non inferiore a tre mesi per i ragazzi e a sei mesi per le ragazze;
·  un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi;
·  1 giorno nell’ipotesi di convocazione a comparire innanzi all’autorità giudiziaria;
·  un massimo di 3 giorni per ogni evento luttuoso relativo alla morte del coniuge e/o parenti entro il secondo grado e di affini entro il primo grado;
·  fino a 3 giorni al mese, ai sensi dell’articolo 33, comma 6, della legge 104/92, in caso sia portatore di handicap;
·  un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V - sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi;
·  20 giorni in caso di richiami in servizio del personale volontario dei vigili del fuoco;
·  un numero di giorni corrispondenti alla durata del corso addestramento per vigili del fuoco volontari;
·  1 giorno per ogni esame universitario sostenuto previa presentazione di documentazione rilasciata dall’Istituto universitario attestante l’effettivo espletamento della prova;
·  un numero di giorni corrispondenti alla durata dello svolgimento delle operazioni elettorali in caso di nomina a Presidente di seggio, segretario, scrutatore o rappresentante di lista;
·  un numero di giorni per esercitare il diritto di voto pari a:
·     1 giorno nel caso in cui il luogo di residenza disti da 50 a 500 Km dalla sede di svolgimento del servizio civile; o    2 giorni nel caso in cui il luogo di residenza disti oltre 500 Km dalla sede di svolgimento del servizio;
·     2 giorni nel caso in cui sia impegnato nello svolgimento di progetti in Europa;
·     3 giorni nel caso in cui sia impegnato nello svolgimento di progetti in paesi extraeuropei. 

​L’operatore volontario, durante il periodo di servizio civile, può usufruire di un numero di giorni di malattia, indicato nel contratto che varia in funzione della durata del progetto.

I giorni di malattia previsti sono retribuiti per l’intero importo.

Tuttavia l’operatore volontario può usufruire di ulteriori 15 giorni di malattia, che non sono retribuiti, per i quali il compenso spettante al volontario è decurtato in proporzione al numero di giorni di assenza.

In caso di superamento dei 15 giorni di malattia non retribuiti, il Dipartimento dispone l’esclusione dal servizio dell’operatore volontario, il quale può presentare nuova domanda di servizio civile in uno dei successivi bandi di selezione, purché abbia svolto il servizio per un periodo non superiore a sei mesi e sia in possesso dei requisiti di ammissione al servizio civile previsti dai medesimi bandi.

In caso di malattia dell’operatore volontario, l’ente calcola i giorni di malattia senza soluzione di continuità. Qualora nel periodo di malattia ricadano giorni festivi o giorni di riposo, questi rientrano nel calcolo delle giornate di assenza, così come quelli che si collocano tra due periodi di assenza per la stessa malattia fruiti senza interruzione, secondo quanto indicato dalla certificazione sanitaria.

I giorni festivi e i giorni di riposo, iniziali e terminali di un periodo di assenza per malattia, qualora non siano compresi nella certificazione rilasciata dal medico, non sono conteggiati nel computo del numero complessivo di giorni di malattia spettanti all’operatore volontario.

FAQ Enti

Come accogliere i volontari di Servizio Civile Universale

Possono iscriversi le Amministrazioni pubbliche e, previo accertamento del rispetto della normativa antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, gli enti privati, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della L 64/2001 e dall’art. 11, commi 3 e 4, del DLgs 40/2017, che specifica i livelli minimi di capacità organizzativa.
 
L’ente può iscriversi:
·  singolarmente;
·  in forma associata, quale ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza) che devono essere anch’essi in possesso di tutti i requisiti richiesti.

I rapporti che possono instaurarsi tra l’ente capofila e gli enti di accoglienza sono seguenti:
·  rapporti associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali;
·  stipula di un contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale, secondo il modello allegato alla circolare 9 maggio 2018 (all.14)

Ai fini dell'iscrizione, gli enti e le organizzazioni private sono tenuti a dimostrare i requisiti richiesti dall'art. 3 della L 64/2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4, del DLgs 40/2017:
·  assenza scopo di lucro;
·  capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale;
·  corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all’art.1 della L 64/2001 e dell’art. 2 del DLgs 40/2017;
·  svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione all’Albo, fra quelli elencati all’art. 3 del DLgs 40/2017.

Ulteriori condizioni per l’iscrizione sono rappresentate:
·  dall’ubicazione della sede legale dell’ente titolare dell’iscrizione nell’ambito del territorio dello Stato italiano;
·  dalla sottoscrizione, da parte del responsabile legale dell’ente richiedente, della “Carta di impegno etico del servizio civile universale";
·  dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n.445, in materia di antimafia (solo con riferimento agli enti privati no profit).

L’assenza o il venir meno di uno solo dei predetti requisiti determina la non iscrizione o la cancellazione all’Albo.

L’ente può iscriversi:
·  singolarmente;
·  in forma associata, quale ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza) che devono essere anch’essi in possesso di tutti i requisiti richiesti.

I rapporti che possono instaurarsi tra l’ente capofila e gli enti di accoglienza sono seguenti:
·  rapporti associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali;
·  stipula di un contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale, secondo il modello allegato alla circolare 9 maggio 2018 (all.14)

·  assistenza;
·  protezione civile;
·  patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
·  educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, dello sport;
·  patrimonio storico, artistico e culturale;
·  agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;
·  promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità italiane all’estero.

Gli Enti titolari dell’accreditamento, già iscritti all’albo nazionale degli enti di s.c. o agli albi delle regioni e delle province autonome, che intendono iscriversi all’albo di servizio civile universale, nel rispetto dei principi di semplificazione e riduzione dei tempi ed adempimenti del procedimento, possono utilizzare il Mod. B (all. 4 alla circolare del 9 maggio 2018), al fine di autocertificare la validità e l’efficacia della documentazione già depositata presso il Dipartimento/Regione/Provincia autonoma nell’ambito del procedimento di iscrizione ai previgenti albi di s.c.n. Ai fini del caricamento delle informazioni necessarie nel sistema informatico potranno esportare ed inserire nel sistema tutti i dati e i documenti informatici già presenti nel sistema Unico seguendo le modalità descritte nel Manuale utente HELIOS (Nella sezione dedicata agli enti iscritti ai previgenti albi di s.c.n.).  

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

Una volta ricevuti i progetti degli enti iscritti al proprio albo, l'ufficio competente procede alla loro valutazione attribuendo loro un punteggio sulla base dei criteri di valutazione indicati nella vigente normativa. L'Ufficio Nazionale, infatti, stabilisce i criteri per la valutazione dei progetti e li rende noti sempre congiuntamente alle modalità e ai termini per la presentazione degli stessi. Attribuito un punteggio a tutti i progetti ricevuti, ogni ufficio competente è tenuto a stilare una graduatoria degli stessi e comunicarla entro i termini concordati all'UNSC. L'UNSC stilata la graduatoria dei progetti degli enti iscritti all'albo nazionale e quindi di propria competenza, e ricevute le graduatorie stilate dagli uffici competenti delle Regioni e Province autonome, procede alla realizzazione della graduatoria generale comprensiva di tutti i progetti approvati a livello nazionale.

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

Il Bando Nazionale per la selezione dei volontari in SCU contiene esclusivamente progetti di SCU approvati e finanziati. L'approvazione dei progetti dipende esclusivamente dalla correttezza formale della loro stesura e dalla completezza della documentazione allegata. L'approvazione dei progetti, purtroppo, non è sinonimo di finanziamento degli stessi. Il finanziamento dei progetti è, infatti, legato alla quantità di risorse economiche destinate ogni anno dallo Stato al Fondo Nazionale per il Servizio Civile. Se tale fondo non è sufficiente a coprire economicamente i costi di tutti i progetti approvati dagli uffici competenti, verranno finanziati solo i progetti che in graduatoria hanno i punteggi più elevati fino all'esaurimento delle risorse disponibili. I progetti approvati e finanziati entreranno a far parte del Bando Nazionale di selezione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. I progetti non approvati o approvati ma non finanziati verranno comunque resi pubblici in allegato al bando con i relativi punteggi.

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

Una volta pubblicato il bando nazionale sulla Gazzetta Ufficiale, tutti gli enti che hanno presentato i progetti agli uffici competenti, devono aggiornare la pagina dedicata al Servizio Civile del proprio sito, che per legge deve essere facilmente raggiungibile dall'home page. Naturalmente solo gli enti che vedranno i propri progetti approvati e finanziati dovranno inserire nel proprio sito tutte le informazioni utili ai giovani, e i riferimenti per la presentazione della domanda e dovranno attivarsi per la promozione del/i progetto/i finanziato/i sul territorio. La copertura dei posti finanziati è, infatti, esclusiva responsabilità dell'ente. Compito dell'ente titolare del/i progetto/i finanziato/i è, inoltre, quello di consegnare a tutti i giovani interessati copia cartacea del progetto ed illustrarne con chiarezza ed esaustività i contenuti, i requisiti indicati e la disponibilità richiesta per lo svolgimento del servizio. È consigliabile ricordare sempre ai giovani interessati a partecipare ai progetti di SCU che non è possibile presentare più di una domanda a bando pena l'esclusione. La selezione dei candidati è in capo all'ente titolare del progetto che, pertanto, è tenuto a valutare, sulla base dei criteri predisposti dall'UNSC e reperibili nella normativa di riferimento, sia i titoli posseduti dal candidato che la motivazione. Il punteggio finale di ogni singolo candidato è dato dalla somma del punteggio attribuito ai titoli da lui posseduti e dal punteggio attribuito al colloquio motivazionale. Terminati tutti i colloqui di selezione l'ente dovrà stilare una graduatoria dei candidati che è tenuto a rendere pubblica e inserire nella pagina dedicata del proprio sito. Tutta la modulistica per sbrigare gli adempimenti burocratici legati alla procedura di selezione e alla realizzazione e all'invio della graduatoria finale all'UNSC è reperibile nel sito: www.serviziocivile.it dove viene costantemente e puntualmente aggiornata.

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

Gli Enti sono tenuti, in generale, ad assicurare la corretta gestione dei progetti di SCU, ad ispirarsi ai principi illustrati nella Carta Etica sottoscritta con l'UNSC, e a rispettare scrupolosamente e con serietà la normativa di riferimento, permettendo così ai giovani il buon godimento dell'esperienza di Servizio Civile. Per realizzare questo obiettivo tutti gli enti, nella pratica, sono tenuti a:

·  pubblicizzare e promuovere nel territorio di riferimento i propri progetti e incentivare così la massima partecipazione dei giovani, al fine di non sprecare le risorse pubbliche destinate ai volontari e alla comunità attraverso il SCU;
·  dare informazioni esaustive a tutti gli interessati e rendere accessibili tali informazioni anche via Internet tramite il proprio sito, permettendo così ai giovani residenti in tutte le zone di Italia di poter visionare l'opportunità costituita dal/i progetto/i dell'ente;
·  procedere al controllo delle domande di partecipazione pervenute e alla verifica della loro correttezza formale in vista della valutazione delle stesse da parte dell’UNSC;
·  procedere alla selezione dei volontari rispettando i principi di imparzialità, pubblicità e trasparenza, e redigere un elenco dei volontari idonei e non idonei per ogni progetto;
·  garantire al volontario una formazione generale e specifica attraverso l'organizzazione di corsi, incontri, seminari, ecc…;
·  curare l'inserimento del giovane presso la struttura e prestare la massima attenzione affinché l'affiancamento dell'operatore sia efficace e gratificante; ·
  effettuare il monitoraggio delle aspettative dei giovani (ex-ante), del grado di soddisfazione e delle criticità riscontrate in itinere, e dei risultati ottenuti (ex-post). L'attività di monitoraggio è indispensabile e obbligatoria per la valutazione dei risultati del progetto, nonché per la verifica degli esiti della formazione svolta, e concretamente può essere un elemento validissimo per migliorare la qualità della progettazione e incrementare così la partecipazione futura dei giovani.

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

Gli Enti che attuano progetti di SCU hanno l'obbligo e la responsabilità nei confronti dell'ufficio competente di garantire la corretta realizzazione degli stessi anche tramite il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche necessarie per legge. Gli enti sono tenuti, infatti, a comunicare con la massima tempestività tutte le informazioni utili richieste riguardanti i volontari e a curare internamente la gestione amministrativa (ovvero la verifica delle presenze, del rispetto dell'orario di servizio, della comunicazione dei permessi e delle assenze per malattia o per infortunio, ecc…). L'ente è tenuto, inoltre, ad informare i volontari a momento dell'avvio in servizio dei loro diritti e doveri e delle procedure burocratiche obbligatorie da ottemperare.

·  pubblicizzare e promuovere nel territorio di riferimento i propri progetti e incentivare così la massima partecipazione dei giovani, al fine di non sprecare le risorse pubbliche destinate ai volontari e alla comunità attraverso il SCU;
·  dare informazioni esaustive a tutti gli interessati e rendere accessibili tali informazioni anche via Internet tramite il proprio sito, permettendo così ai giovani residenti in tutte le zone di Italia di poter visionare l'opportunità costituita dal/i progetto/i dell'ente;
·  procedere al controllo delle domande di partecipazione pervenute e alla verifica della loro correttezza formale in vista della valutazione delle stesse da parte dell’UNSC;
·  procedere alla selezione dei volontari rispettando i principi di imparzialità, pubblicità e trasparenza, e redigere un elenco dei volontari idonei e non idonei per ogni progetto;
·  garantire al volontario una formazione generale e specifica attraverso l'organizzazione di corsi, incontri, seminari, ecc…;
·  curare l'inserimento del giovane presso la struttura e prestare la massima attenzione affinché l'affiancamento dell'operatore sia efficace e gratificante; ·
  effettuare il monitoraggio delle aspettative dei giovani (ex-ante), del grado di soddisfazione e delle criticità riscontrate in itinere, e dei risultati ottenuti (ex-post). L'attività di monitoraggio è indispensabile e obbligatoria per la valutazione dei risultati del progetto, nonché per la verifica degli esiti della formazione svolta, e concretamente può essere un elemento validissimo per migliorare la qualità della progettazione e incrementare così la partecipazione futura dei giovani.

Al momento di presentazione della richiesta di iscrizione potranno ovviamente chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi enti di accoglienza con le relative sedi.

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