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Sport e inclusione, il progetto dell’Avis Volley Pistoia

La società vuole lanciare corsi di Sitting Volley, la disciplina rivolta ad atleti disabili e non. La presidente Claudia Galigani: «Donare significa anche offrire pari possibilità a tutti»

Mentre lo racconta è lei stessa a fornire questa spiegazione: «Il senso più profondo del dono? Quello di offrire a tutti le stesse possibilità». Così Claudia Galigani, presidente dell’Avis Volley Pistoia, ha definito il progetto su cui sta lavorando insieme alla sua società sportiva: lanciare corsi di Sitting Volley, la versione della pallavolo rivolta ad atleti disabili e non, per creare un momento straordinario di solidarietà e inclusione sociale. Valori che lei conosce bene.

«Sono in Avis da tantissimi anni, fin dai tempi del servizio civile – racconta – ho sempre accompagnato questo mio impegno alla pallavolo, tant’è che quando è nata la società sportiva, nello statuto sono state inserite la donazione e la pallavolo come finalità da centrare. Crediamo possa essere un metodo efficace per avvicinare tutti a questa disciplina, senza lasciare solo nessuno». E i lavori, per così dire, sono già iniziati. Nelle scorse settimane è stato organizzato un open day al quale hanno preso parte allenatori e tante persone che non avevano mai praticato questo sport, donne e uomini con diverse abilità e normodotati. Ma come è nata questa idea? «Nel nostro territorio c’era già qualche proposta del genere per persone disabili, ma a Pistoia no – spiega – quindi volevamo attivarci per offrire anche noi un qualcosa di utile e aperto a tutti. L’obiettivo è quello di far partire i corsi già a settembre».

E chi potrà iscriversi? «L’idea iniziale è di cominciare con le fasce d’età che vadano dalle scuole superiori in su – conclude la presidente – poi, in base al tipo di utenza che ci troveremo ad avere, valuteremo altre soluzioni».

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