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Un concorso di disegno per raccontare cos’è la donazione

È stato l’obiettivo di “Donare il sangue è donare la vita”, l’iniziativa di Avis Comunale Macerata rivolta alle scuole elementari del territorio

 

“Basta poco per fare tanto”, “Una goccia di sangue può salvare il mondo”, “Viva il sangue, viva il bene”. Sono solo alcuni dei claim che, insieme a una serie sconfinata di disegni, hanno realizzato i bambini delle classi quinte elementari delle scuole di Macerata.

È stato il frutto di “Donare il sangue è donare la vita”, il concorso organizzato da Avis Comunale proprio per promuovere la cultura della solidarietà e sensibilizzare le nuove generazioni su questo gesto così prezioso. Giunta alla sua 16esima edizione, l’iniziativa ha visto gli alunni realizzare oltre 200 elaborati di cui sono stati premiati i 7 più significativi. La cerimonia è stata ospitata dall’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” e ha visto Virginia Mengascini, della scuola “Sandro Pertini” di Piediripa, vincere il primo premio. Seconda un’altra bambina, Francesca Maria Cesaretti, dell’istituto “Pace”, mentre al terzo posto è stato registrato un ex aequo tra Angelo Bacaloni (scuola “Fratelli Cervi”) ed Elia Ciriaco (scuola “Anna Frank”). A un’altra alunna della “Fratelli Cervi”, Michela Del Gobbo, è andato il riconoscimento per il disegno con lo slogan più efficace a livello comunicativo.

Matilde Amici, del “Convitto”, si è invece aggiudicata il riconoscimento per l’opera più creativa, mentre Nour Salhi, della scuola “Salvo d’Acquisto”, è stato l’autore del disegno che ha ottenuto più like sulla pagina Facebook di Avis Comunale Macerata.

Come ha sottolineato il presidente, Gaetano Ripani, «siamo molto soddisfatti di aver realizzato, per il 16° anno, questo progetto. L’obiettivo era proprio quello di coinvolgere le famiglie e per centrarlo abbiamo coinvolto i più piccoli. Il senso dell’iniziativa è portare i bambini a raccontare a casa cosa hanno fatto». E la massiccia partecipazione degli alunni del territorio ha confermato la qualità della proposta: «È sempre bello stare a contatto con i ragazzi, infatti sono molti i programmi che abbiamo in essere anche con gli studenti di altre classi e fasce d’età. Siamo rimasti colpiti dal pensiero che ognuno di loro ha voluto inserire sul proprio disegno, rivelando una sensibilità inaspettata, soprattutto se pensiamo che sono bambini delle elementari. Il mio ringraziamento – ha concluso – va agli insegnanti che hanno partecipato e che hanno contribuito a spiegare loro un tema così importante e straordinario come la donazione».

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