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Un protocollo d’intesa tra AVIS e CONI

L’accordo è stato sottoscritto dai presidenti Gianpietro Briola e Giovanni Malagò e, per i prossimi tre anni, vedrà le due realtà avviare progetti di collaborazione per promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma all’interno delle federazioni sportive nazionali

Individuare in AVIS un partner con il quale sensibilizzare le federazioni sportive nazionali sull’importanza di donare sangue e plasma. È uno degli obiettivi con cui, martedì 27 febbraio a Milano, la nostra associazione e il CONI (il Comitato olimpico nazionale italiano) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa.

L’accordo, firmato dai due presidenti Gianpietro Briola e Giovanni Malagò, avrà durata triennale e rappresenta un ulteriore importante tassello che va a consolidare il binomio sport-donazione che, da tempo, AVIS porta avanti attraverso molteplici iniziative. Il documento impegna le due realtà a dare visibilità alle attività reciproche sui rispettivi canali di comunicazione, che si tratti dei siti istituzionali o dei profili social. Ma non solo. Al centro del protocollo c’è, da parte del CONI, la collaborazione alla realizzazione di campagne nazionali per promuovere la cultura del volontariato del sangue e coinvolgere gli atleti a prestare la propria immagine come testimonial di questo gesto così prezioso.

AVIS, di contro, oltre a mettere a disposizione delle società sportive il materiale informativo necessario, si impegna anche a ospitare i dirigenti del Comitato nei momenti di incontro associativo, sia a livello nazionale che internazionale, stimolando questo tipo di attività anche nelle singole realtà locali.

Come ha dichiarato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, a margine della firma, «quello sottoscritto qui oggi è un accordo per noi di straordinaria importanza, nato grazie all’iniziativa congiunta dei presidenti Regionali Emilia Romagna di AVIS e CONI, Maurizio Pirazzoli e Andrea Dondi. Sono convinto che il sentimento di soddisfazione sia ampiamente condiviso. Voglio ringraziare il presidente Malagò perché, con questa intesa, prosegue il nostro impegno volto a ribadire la stretta correlazione tra la donazione e il mondo dello sport. Essere donatori vuol dire, prima di tutto, essere persone sane che seguono stili di vita corretti: esattamente come i campioni di ogni disciplina sportiva. Mi auguro che la giornata di oggi sia l’apripista per molteplici iniziative e collaborazioni da portare avanti insieme a beneficio delle attività che le nostre realtà conducono sia a livello nazionale che locale».

«Questo accordo assume un significato speciale, soprattutto per il ruolo che ricopre AVIS – ha detto il presidente del CONI, Giovanni Malagò – Parliamo di una realtà ormai da tempo ben radicata sul territorio e se non fosse per l’impegno quotidiano dei donatori e dei volontari, il nostro Paese non potrebbe contare sulle scorte di sangue necessarie per terapie e attività ospedaliere. Siamo contenti di legare i nostri nomi e di dare il via a un percorso proficuo di collaborazione e sensibilizzazione su tematiche così importanti come quelle di cui ci occupiamo entrambi».

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