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Una Stella di Natale per la ricerca, AIL e AVIS insieme

Dal 3 al 5 dicembre torna il tradizionale appuntamento nelle piazze italiane. Ecco cosa possiamo fare per sostenere la campagna

Ogni malato di leucemia ha la sua buona stella. È questo il claim che caratterizzerà l’ormai tradizionale appuntamento con le Stelle di Natale dell’AIL

 

Dal 3 al 5 dicembre, infatti, in oltre 4300 piazze italiane sarà possibile trovare i volontari da cui acquistare la pianta simbolo non solo delle Festività, ma dell’impegno a favore della ricerca scientifica. Un impegno a cui da sempre partecipa AVIS Nazionale che, proprio lo scorso anno, a Roma ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la stessa AIL. Fare la propria parte è semplicissimo, basta collegarsi al sito dell’AIL e verificare sulla mappa quale sia la piazza a noi più vicina dove poterci recare. Inoltre, a partire da lunedì 6 dicembre e fino a Natale, sarà possibile ritirare la Stella in uno degli oltre 400 fioristi Faxiflora attivi in alcune province italiane: anche questo servizio è consultabile sul sito dell’associazione. Ma non finisce qui. Insieme alla pianta, in molte piazze si potranno ricevere i “Sogni di cioccolato”, una dolce stella di cacao e nocciole.

 

Le stelle di cioccolato

Fin dalla sua nascita AIL mette al primo posto il paziente con diagnosi di tumore del sangue che è particolarmente fragile e delicato in quanto il suo sistema immunitario è altamente compromesso e, quindi, più a rischio. I risultati negli studi scientifici e le terapie innovative sempre più efficaci e mirate, tra cui l’immunoterapia con CAR-T, ultima frontiera nella cura dei tumori, e il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici, adulti e bambini. È necessario però continuare su questa strada e investire sempre più risorse nella ricerca per raggiungere nuovi traguardi e rendere queste malattie sempre più guaribili.

 

AVIS Nazionale lo sa bene e per questo è al fianco di AIL e di tutti i ricercatori e volontari che, nonostante l’emergenza generata dalla pandemia, non si sono mai fermati per trovare nuove terapie e assistenza costante per migliaia di pazienti.

 

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