Presentazione

Che cos’è il
Servizio Civile

Attraverso la partecipazione ai progetti di Servizio Civile Nazionale, promossi dagli enti pubblici e del privato sociale dell’intero territorio Nazionale, tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni possono dedicare, per un anno intero, alcune ore della loro giornata a favore di un’attività solidaristica dalla forte valenza educativa e formativa.
Chi sceglie il Servizio Civile vive un’importante, e spesso unica, occasione di crescita personale e di educazione alla solidarietà e alla cittadinanza attiva, arricchisce il proprio curriculum operando professionalmente in un settore di proprio interesse, si relaziona quotidianamente con professionisti esperti e segue, infine, gratuitamente percorsi formativi mirati e riconosciuti.

Il Servizio Civile è, quindi, un prezioso strumento per aiutare, tramite le attività dei progetti, le fasce più deboli della società contribuendo, concretamente, allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro paese. Oltre a questo è, senza dubbio, per i giovani volontari un’esperienza qualificante a livello curriculare, quando non si trasforma addirittura in una opportunità di lavoro.

Per ulteriori approfondimenti, consulta il sito del Servizio Civile Nazionale.

Consulta e scarica la Carta di Impegno Etico del Servizio Civile Nazionale.

Breve storia del Servizio Civile

Nel 1972, sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni nonviolente, del crescente interesse dell’opinione pubblica e dell’alto numero di giovani disposti ad affrontare il carcere pur di non prestare un servizio armato, la legge riconosce finalmente il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e la possibilità di svolgere, in alternativa, il Servizio Civile.

Leggi di più

Quasi 30 anni dopo, la legge n. 331 del 2000 arriva a sospendere l’obbligo del servizio di leva: dal 1° gennaio 2005 nessuno è, quindi, più obbligato a prestare servizio militare o il Servizio Civile sostitutivo. Entrambe le scelte diventeranno esclusivamente volontarie.
Con l’approvazione della legge n. 64 del 2001, infatti, viene istituito il Servizio Civile Nazionale, ovvero un Corpo di Difesa Civile aperto anche alle donne che costituisce una singolare modalità di partecipazione alla cittadinanza e che coniuga i principi costituzionali di solidarietà, la difesa della patria con la crescita personale e la formazione professionale dei giovani.

Il Servizio Civile
in AVIS

Da ormai diversi anni decine di giovani escono di casa per andare a svolgere il Servizio Civile in una delle tante sedi AVIS presenti sul territorio nazionale. Di fatti, ogni giorno, questi ragazzi dedicano buona parte della loro giornata alla nostra associazione: accolgono i donatori, li assistono, li informano, s’impegnano nella promozione della donazione del sangue tra i loro coetanei nelle scuole, e tra la gente, s’ingegnano per poter essere d’aiuto.

Si tratta di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni che hanno fatto una scelta ben precisa: quella di dedicare un anno intero della propria vita agli altri. Hanno scelto, tra le tante opportunità, di impegnarsi proprio a tutela del diritto alla salute e per la solidarietà, da cittadini attivi e responsabili. Credono nel valore, e soprattutto nella necessità, oggi, di un servizio “Civile”.

Leggi di più

Spesso sono giovani che studiano, alla sera. Un giorno saranno, forse, avvocati, geometri, pasticceri o genitori. Sicuramente, porteranno con loro, a lungo, il ricordo dei mesi passati in AVIS con gli altri volontari e con i tanti donatori. Ricorderanno il disorientamento dei primi giorni di servizio, le tante comunicazioni da spedire, le lunghe ore spese per la formazione, gli episodi più divertenti e le facce delle brave persone incontrate. Continueranno, magari, ad andare in sede tutte le volte che ci sarà ancora bisogno di loro. E continueranno, per anni, a salutare per strada alcuni dei tanti donatori chiedendo “Stai bene? Ti ricordi di me?”.
Questi giovani trovano ad accoglierli in sede, e supportarli, decine di avisini che, a loro volta, hanno fatto una scelta non meno impegnativa: quella di accompagnare questi ragazzi, ogni giorno, per tutta la durata del loro percorso, nonostante gli impegni di lavoro e le famiglie che reclamano attenzione. Questo perchè molti di noi credono nei progetti di Servizio Civile che hanno contribuito a scrivere, altri semplicemente credono nei giovani, alcuni, invece, credono proprio in quei giovani che hanno presentato domanda per potersi fermare un anno intero all’AVIS.
In ogni caso in alcune sedi AVIS, ogni giorno, i donatori possono incontrare i ragazzi in servizio, che si distinguono dagli altri giovani volontari proprio per la loro presenza quotidiana, costante e per la loro appartenenza a questo grande Corpo di Difesa Civile che è il Nuovo Servizio Civile Nazionale.

 

AVIS Nazionale ha lavorato molto, in questi anni, per poter raggiungere risultati sempre maggiori e poter, finalmente, dare un’opportunità ai ragazzi che richiedono di fare questa esperienza. Infatti negli anni il numero delle sedi coinvolte, dei progetti presentati e dei volontari attivamente impegnati nel Servizio Civile è cresciuto di molto. Tutti hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo del progetto partecipando alle diverse fasi di attività e di lavoro, di verifica critica degli interventi e delle azioni, investendo con lo spirito di chi rende un servizio al Paese e condivide il proprio impegno con i più giovani. Tutti, in maniera condivisa e non equivoca, attraverso i progetti di Servizio Civile Nazionale intendono proporre ai giovani l’investimento di un anno della loro vita, in un momento critico di passaggio all’età e alle responsabilità dell’adulto, per una partecipazione consapevole alle attività dell’associazione e per crescere insieme.

 

Proprio nell’ottica di continuare questo percorso condiviso AVIS Nazionale ha costituito un Ufficio Servizio Civile Nazionale dove, sia le sedi che i giovani interessati, possono reperire tutte le informazioni utili, conoscere le modalità di partecipazione ai progetti, le tempistiche per la presentazione delle domande, i requisiti per la partecipazione, la durata e l’impegno richiesto ai giovani, nonché il contributo statale previsto a rimborso delle spese, e il riconoscimento del progetto in termini di crediti formativi universitari.

Album fotografico

avis-servizio-civile-galleria-1avis-servizio-civile-galleria-2avis-servizio-civile-galleria-3avis-servizio-civile-galleria-4avis-servizio-civile-galleria-5

Informazioni

Chi può
partecipare

Possono partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 28 anni (non ancora compiuti al momento della presentazione della domanda) in possesso della cittadinanza Italiana.

Come
partecipare

Per partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale è necessario inoltrare una domanda di partecipazione al momento della pubblicazione dei bandi nazionali.

Informazioni
sui bandi

I bandi di selezione sono periodicamente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) e nell’home page del sito dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (serviziocivile.gov.it) dove, tramite un comodo motore di ricerca, è anche possibile ricercare i progetti finanziati nella propria Provincia/Regione, o relativi al settore di specifico interesse.
I progetti di Servizio Civile Nazionale promossi dalle AVIS sono, inoltre, sempre pubblicati sul sito avis.it oltre che sui siti delle singole AVIS interessate dove, oltre al testo del progetto, è possibile conoscere le modalità di iscrizione per partecipare al Bando oltre che reperire tutte le informazioni utili.

Tipologia
di progetti

Per la partecipazione ai progetti di Servizio Civile non esistono limitazioni geografiche di alcun tipo: è possibile scegliere tra tutti i progetti presenti nel bando da svolgersi in Italia e all’estero, a patto che si presenti domanda per un solo progetto tra quelli indicati, pena l’esclusione.

Durata e impegno
settimanale

I progetti di Servizio Civile hanno sempre una durata complessiva di 12 mesi. L’orario è, invece, stabilito in relazione alla natura di ogni singolo progetto anche se l’impegno settimanale è, in genere, pari a 30 ore da distribuire secondo un piano concordato con l’ente e con gli altri eventuali volontari in Servizio Civile.

Trattamento
economico
e giuridico

I volontari ricevono direttamente dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile un assegno di servizio mensile pari a 433,80 euro. Il periodo di Servizio Civile, se portato a termine, è riconosciuto valido in termini previdenziali.

Per conoscere nel dettaglio i requisiti e le modalità di partecipazione ai progetti, consulta le FAQ giovani o vai al sito del Servizio Civile Nazionale.

Per saperne di più, contatta AVIS Nazionale al numero 800 261 580
oppure scrivi a serviziocivile@avis.it.

FAQ giovani

Come svolgere
il Servizio Civile
Nazionale in AVIS

 

Possono partecipare tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 28 anni (fino al giorno precedente il compimento del 29°) in possesso della cittadinanza italiana.Possono partecipare anche coloro che avessero in precedenza svolto il Servizio Civile nella forma sostitutiva all'obbligo di leva militare. Non possono, invece, partecipare:

  1. Coloro che, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, hanno avuto rapporti di lavoro con l'ente proponente il progetto;
  2. Coloro che hanno riportato condanne penali;
  3. Gli appartenenti a corpi militari o forze armate;
  4. Coloro che abbiano già prestato Servizio Civile in qualità di volontari (ovvero ai sensi della Legge 64/2001;
  5. Coloro che, in passato, abbiano interrotto il Servizio Civile Nazionale prima della scadenza prevista.

 

È possibile svolgere il SCN in uno dei seguenti settori:

  1. Assistenza;
  2. Protezione civile;
  3. Ambiente;
  4. Tutela del patrimonio artistico e culturale;
  5. Educazione e promozione culturale;

Oltre che in Italia, il SCN può essere svolto anche all'estero presso sedi dove sono realizzati progetti da parte di enti pubblici o del privato sociale, nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione Europea in materia di SCN, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa Unione Europea o da organismi internazionali.

 

Ai giovani che svolgono il SCN in Italia spetta per legge un rimborso spese (assegno di servizio) attualmente quantificato in € 14,46 giornalieri, per un totale di € 433,80 lordi mensili (tale somma può essere soggetta a ritenute fiscali qualora il volontario abbia altre fonti di reddito). Il rimborso spese viene puntualmente corrisposto direttamente dall'Ufficio Nazionale del Servizio Civile (UNSC) attraverso il versamento dell'importo mensile su un apposito libretto postale.Sul sito dell'UNSC: www.serviziocivile.it. è possibile verificare ogni mese la data esatta (tra il 27 e il 31 del mese) del versamento dell'importo mensile. Per i volontari impegnati in progetti all'estero, in aggiunta al rimborso mensile attualmente quantificato in € 433,80, sono previsti:

  1. un'indennità di € 15 al giorno per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero;
  2. un'indennità per il vitto e l'alloggio di € 20 al giorno per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero;
  3. i rimborsi per le eventuali vaccinazioni obbligatorie. Inoltre il periodo di SCN regolarmente portato a termine è riconosciuto valido per l'inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato.
  4. L'ente presso il quale il giovane svolge il servizio non può, per legge, elargire integrazioni economiche al rimborso spese previsto per i volontari in SCN, né impiegare i volontari per attività lavorative fuori dall'orario di servizio.

 

I volontari impiegati in progetti di SCN possono svolgere, per legge, attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del SCN nazionale. Non possono, invece, svolgere alcuna attività lavorativa presso l'ente titolare del progetto di SCN fino alla scadenza del progetto stesso.

L'indirizzo completo della/e sede/i di servizio è necessariamente indicato in ogni progetto. Ogni volontario, secondo le attuali disposizioni, è assegnato ad una e una sola sede nella quale resterà per tutta la durata del progetto. Solo in caso di particolari esigenze legate allo svolgimento delle attività previste dal progetto è possibile svolgere il servizio in altre sedi o altri luoghi al di fuori della sede principale, ma sempre per un massimo di 30 giorni nell'arco dei 12 mesi. Tali particolari esigenze devono essere comunque previste, dettagliatamente descritte e motivate all'interno del progetto. In una stessa sede di attuazione di servizio possono essere presenti più volontari. ll numero complessivo di volontari assegnati ad ogni sede è sempre indicato nel progetto. Durante il colloquio di selezione il volontario può esprimere la propria preferenza rispetto all'assegnazione ad una determinata sede tra quelle possibili, ma la decisione rimane in capo all'ente che è tenuto a rendere pubblica, assieme alla graduatoria di selezione, l'assegnazione dei volontari alle rispettive sedi. Entro il termine di avvio i volontari possono rinunciare a prendere servizio dandone tempestiva comunicazione scritta all'ente, riservandosi così la facoltà di ripresentare in futuro la domanda di partecipazione ai bandi di SCN.

 

La legge prevede la possibilità che ai volontari vengano riconosciuti dei crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nell'ambito dell'istruzione o della formazione professionale. Anche le università, pertanto, possono riconoscere crediti formativi per il conseguimento dei titoli di studio da esse rilasciati. In tal caso, tale possibilità è chiaramente riportata all'interno dei progetti ed è regolata da precedenti accordi sottoscritti tra gli organi competenti universitari e l'ente di SCN.

 

Uno strumento molto utile per orientarsi nel vasto mondo del SCN è sicuramente Internet. Sicuramente da consultare è il sito internet dell'UNSC: www.serviziocivile.it dove sono disponibili tutte le informazioni di interesse costantemente aggiornate. Dal sito si può, inoltre, accedere alla sezione Bandi dove vengono pubblicati tutti i bandi nazionali per la selezione dei volontari, e dove è reperibile tutta la modulistica da compilare per presentare la domanda. È consigliabile tenere sotto controllo la sezione dedicata ai bandi soprattutto in primavera che è, generalmente, il periodo in cui viene pubblicato il primo bando annuale di selezione, a cui fanno seguito, nel corso dell'anno, gli eventuali bandi straordinari. Può essere utile anche consultare i siti degli enti di SCN del territorio, che per legge devono avere almeno una pagina interamente dedicata al SCN, dove devono essere pubblicati i progetti a bando e tutti le informazioni utili e i riferimenti.

 

Ogni volta che viene pubblicato un bando di selezione di SCN sulla Gazzetta Ufficiale, nel sito dell'UNSC è possibile effettuare la ricerca di tutti i progetti da realizzarsi nel territorio nazionale e all'estero attraverso l'utilizzo di un apposito motore di ricerca che consente una selezione geografica e/o una per settore di interesse. Tramite tale motore di ricerca si accede ad apposite schede di sintesi dei progetti selezionati dove sono contenute alcune informazioni generali, tra cui il numero di posti di SCN disponibili, e un collegamento al sito Internet del rispettivo ente titolare del progetto dove invece il testo del progetto è consultabile nella sua completezza. È fondamentale leggere sempre il testo completo del progetto per avere il quadro esaustivo e rappresentativo di tutte le attività da svolgersi nel corso dei 12 mesi, gli eventuali requisiti aggiuntivi richiesti per la partecipazione, gli obiettivi da raggiungere, i percorsi formativi previsti, gli eventuali riconoscimenti in termini di crediti formativi universitari, l'orario di servizio, la disponibilità richiesta ai volontari, le sedi di attuazione di progetto, ecc… Per ulteriori informazioni o chiarimenti è ovviamente possibile telefonare o recarsi presso la sede di realizzazione del servizio o contattare il referente indicato di cui sono riportati sul progetto tutti i riferimenti utili.

 

Una volta scelto il proprio progetto è necessario inviare direttamente all'ente, all'indirizzo reperibile nella prima pagina del progetto, entro i termini di scadenza del bando di selezione, la domanda di partecipazione con la relativa documentazione integrativa richiesta. Tutte le domande che pervengono all'ente oltre i termini stabiliti nel bando, e che sono generalmente 30 giorni dalla sua pubblicazione, non possono essere considerate valide e quindi prese in considerazione.

 

La domanda di partecipazione deve essere redatta in carta semplice secondo il modello rappresentato dall'apposito allegato al bando ed è, naturalmente, reperibile e scaricabile dal sito dell'UNSC alla sezione denominata "modulistica". La domanda deve necessariamente contenere l'indicazione del titolo esatto del progetto prescelto ed essere firmata per esteso dal richiedente. Alla domanda vanno, inoltre, allegati i seguenti documenti:

  1. la fotocopia di un valido documento di identità personale e del codice fiscale;
  2. la scheda allegata al bando relativa alla dichiarazione dei titoli posseduti dal candidato;
  3. un curriculum vitae contenente l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, datato e sottoscritto in originale;
  4. la fotocopia dei titoli in possesso e ogni altra documentazione significativa.

 

Per ogni bando di SCN si può presentare un'unica domanda, e quindi si può scegliere un solo progetto tra quelli pubblicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti. Non esistono, invece, limitazioni relative all'area geografica di residenza: si può scegliere il progetto tra tutti quelli presenti nel bando, da svolgersi sia in Italia che all'estero. Non essendo possibile presentare più domande di selezione appare ancora più chiara l'importanza di valutare con attenzione i contenuti del progetto scelto e leggerne il testo nella sua interezza.

 

Tutti i candidati che hanno presentato correttamente la domanda entro i termini stabiliti dal bando, vengono successivamente convocati direttamente dall'ente titolare del progetto per sostenere un colloquio di selezione. I colloqui di selezione vertono soprattutto sulla motivazione che ha spinto il candidato a scegliere il progetto e sulla sua disponibilità. Al termine delle selezioni, sommando il punteggio relativo ai titoli posseduti dai candidati con quello relativo ai colloqui motivazionali, l'ente titolare del progetto stila e pubblica la graduatoria con i punteggi attribuiti ai candidati, e assegna loro alle rispettive sedi per l'attuazione del progetto. Sono necessarie all'ente, in genere, alcune settimane per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche relative all'avvio al servizio dei giovani, e ciò comporta che, dopo la presentazione della domanda di partecipazione, passano 1 o 2 mesi al massimo prima che i ragazzi possano entrare effettivamente in servizio.

 

L'UNSC ha promulgato delle disposizioni che disciplinano la condotta del volontario e affermano i suoi diritti. I volontari di SCN sono tenuti ad adottare un comportamento improntato al senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio, ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto. In particolare i "doveri" del volontario sono quelli di:

  1. presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno dell'avvio al servizio;
  2. comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del SCN;
  3. comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica;
  4. seguire le istruzioni e le direttive impartite dall'operatore locale del progetto che lo affianca nel servizio;
  5. partecipare alla formazione generale e a quella specifica;
  6. rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività relative al SCN;
  7. non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione;
  8. rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio;
  9. non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio;
  10. astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio.

 

I volontari hanno diritto ad un rimborso spese mensile attualmente quantificato in € 433,80 netti. Hanno diritto a 20 giorni di permesso retribuito per motivi personali, compresi gravi e giustificati motivi quali ad esempio gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, licenze matrimoniali ecc… I permessi consentono al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non sono frazionabili in permessi orari. I volontari possono usufruire di ulteriori permessi straordinari nel caso di:

  1. Donazioni del sangue: 1 giorno per ogni donazione effettuata nel corso dell'anno;
  2. Nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: per la durata dello svolgimento del servizio;
  3. Esercizio del diritto di voto: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 300 km di distanza dal luogo di svolgimento del servizio, 2 giorni per i volontari residenti oltre 300 km dal luogo di svolgimento del servizio. I volontari hanno diritto a 15 giorni di malattia retribuita e altri 15 giorni di malattia per i quali l'importo economico viene decurtato in proporzione ai giorni di assenza. Superati questi ulteriori 15 giorni il volontario è escluso dal progetto, ma il volontario potrà nuovamente presentare domanda di partecipazione al SCN nei bandi successivi. I volontari hanno diritto (e dovere) a partecipare gratuitamente ai percorsi di formazione sia generale che specifica organizzati dall'ente, e all'affiancamento presso la sede di attuazione del progetto di un operatore che svolga il ruolo di "maestro" per il volontario.
I volontari hanno diritto, previa comunicazione scritta all'ente, a interrompere la loro partecipazione al progetto in qualunque momento e senza necessità di addurre le loro motivazioni o di rispettare un termine di preavviso.

FAQ enti

Come accogliere
volontari di Servizio
Civile Nazionale

 

Secondo la Legge 64/2001 il SCN è rivolto ad enti ed associazioni sia pubblici che del privato sociale, che desiderano offrire concretamente il proprio contributo alla creazione di una società coesa attraverso servizi che favoriscano le categorie più deboli, attraverso azioni di solidarietà e di promozione/tutela del patrimonio culturale/artistico/ambientale della nazione. Gli enti che attuano progetti di SCN desiderano, inoltre, fornire ai giovani l'opportunità di investire un anno della propria vita in un'attività professionalizzante e di formazione civica e sociale. A questo scopo, per presentare progetti di SCN, gli enti e le organizzazioni devono essere in possesso di requisiti specifici:

 
  1. assenza di scopo di lucro;
  2. svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni;
  3. corrispondenza tra i propri obiettivi e le finalità del SCN riportate all'art.1 della Legge 64/2001;
  4. capacità organizzativa e d'impiego dei volontari nell'ambito del SCN. "La capacità organizzativa e d'impiego dei volontari", secondo le attuali disposizioni, è definita in base al numero di sedi che l'ente potrà mettere a disposizione per la realizzazione dei progetti di SCN. In ogni sede presso la quale i volontari svolgeranno servizio deve essere presente almeno un operatore (OLP: Operatore Locale di Progetto), ovvero una persona più esperta e qualificata che stabilirà con i giovani un rapporto da "maestro" ad "apprendista" e che li seguirà in tutto il loro percorso e che diventerà per il loro punto di riferimento all'interno dell'ente.

Sulla base di questi elementi, ovvero delle sedi che l'ente metterà a disposizione per la realizzazione dei progetti e, di conseguenza, sulla base del numero di operatori che potranno seguire i volontari, gli enti sono suddivisi, secondo le attuali disposizioni, in classi dimensionali. Per ogni classe dimensionale è richiesta una struttura organizzativa che l'ente deve darsi per la specifica gestione del SCN. La normativa attualmente in vigore che disciplina l'accreditamento degli enti nell'ambito del SCN è la Circolare UNSC 2 febbraio 2006. Oltre ai requisiti precedenti gli enti devono possedere: - un indirizzo di posta elettronica di riferimento; - un sito internet con una pagina interamente dedicata al SCN; Per garantire il buon esito del SCN è stata, inoltre, predisposta dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) una "Carta di impegno etico", che rappresenta il patto che gli enti devono sottoscrivere con l'UNSC stesso al momento di presentazione della domanda di accesso al sistema del SCN. Nella Carta Etica sono indicati i principi da condividere e rispettare: la sottoscrizione obbligatoria da parte di tutti gli enti mira a garantire la partecipazione ad una medesima cultura del SCN evitando interpretazioni forvianti. La Carta Etica è consultabile e scaricabile dal sito dell'UNSC: www.serviziocivile.it.

 

Per entrare nel sistema del SCN, gli enti devono, innanzitutto accreditarsi. L'accreditamento è la procedura grazie alla quale l'UNSC verifica il possesso dei requisiti richiesti dalla L.64/2001, la presenza nell'ente delle risorse umane adeguate per l'attuazione dei progetti di SCN e la "capacità organizzativa e d'impiego dei volontari" prevista dalle attuali disposizioni. Ha quindi lo scopo di assicurare e garantire che l'impiego dei volontari sia efficace in termini di utilità per la comunità ed efficiente in termini di risorse pubbliche impiegate. Al momento della presentazione della domanda di accreditamento l'ente deve, contestualmente, richiedere l'iscrizione all'albo degli enti di SCN competente, ovvero all'albo nazionale nel caso di ente con competenza nazionale, all'albo regionale nel caso di ente a carattere regionale. La procedura di accreditamento è sempre, nella pratica, costituita da 2 fasi distinte, ma consequenziali: la prima di inserimento delle informazioni richieste in un sistema informatico di raccolta dati denominato "Helios" e consultabile e accessibile direttamente dal sito dell'UNSC: www.serviziocivile.it, e la seconda di spedizione del materiale cartaceo richiesto all'ufficio competente. La procedura di accreditamento è regolata da circolari che l'UNSC predispone periodicamente e che regolano anche la scadenza per la presentazione della domanda. Non è, infatti, possibile presentare la domanda in qualunque periodo dell'anno, ma esclusivamente nei termini predisposti dall'UNSC. Le domande che pervengono all'ufficio competente al di fuori dei termini indicati non vengono, infatti, prese in considerazione. Attualmente i termini per la presentazione delle nuove domande di accreditamento sono chiusi e l'ultima Circolare UNSC che disciplina l'accreditamento è la Circolare UNSC 2 febbraio 2006. È consigliabile agli enti interessati ad entrare, in futuro, nel sistema del SCN, di prendere visione dell'ultima circolare sull'accreditamento che permette di farsi un'idea di come è stata regolamentata la precedente procedura di accreditamento. Naturalmente essendo tale procedura soggetta a periodiche revisioni, modifiche e integrazione, non risulta conveniente predisporre la domanda ai sensi di una circolare soggetta a possibili modifiche, è invece più opportuno recarsi presso i punti informativi del territorio e chiedere sostegno e le informazioni aggiornate.

 

Gli enti che intendono realizzare progetti di SCN possono, in base alle vigenti disposizioni, accreditarsi sia autonomamente, sia in forma associata, che tramite un ente (accreditato in una classe dimensionale elevata) che, a seguito della sottoscrizione di un accordo di partenariato, gestirà interamente i progetti per conto loro e si assumerà le responsabilità della buona riuscita dei progetti nei confronti dell'UNSC. In ogni caso gli accordi tra enti devono sempre essere dichiarati e documentati o attraverso la dimostrazione dei vincoli associativi, federativi o consortili che intercorrono tra i due enti, oppure attraverso la stipula di un accordo di partenariato che definisca chiaramente le responsabilità e le funzioni dell'ente superiore. Tali accordi sono vincolanti esclusivamente per il periodo indicato, e possono, pertanto, essere riveduti o non rinnovati.

 

L'UNSC stabilisce annualmente, con proprie disposizioni, i limiti, le modalità e i tempi per la presentazione dei progetti di SCN. Possono presentare progetti di SCN, nei termini indicati dall'UNSC, esclusivamente gli enti che risultano iscritti ad un albo degli enti di SCN: nazionale o regionale. Gli enti vengono iscritti all'albo corrispondente, solo al termine della verifica da parte dell'UNSC della domanda di accreditamento. I progetti di SCN I progetti di SCN devono essere redatti nelle modalità individuate con apposite disposizioni normative dall'UNSC, e inviati all'ufficio competente nei termini stabiliti. Le indicazioni relative alle modalità e ai tempi per la presentazione dei progetti sono sempre reperibili nel sito dell'UNSC: www.serviziocivile.it. Tutti i progetti hanno una durata annuale e prevedono l'impiego dei volontari in attività relative a determinati settori di intervento:

  1. Assistenza (es. anziani, giovani, immigrati, diversamente abili, ecc.)
  2. Ambiente (es. parchi, prevenzione e monitoraggio inquinamento, ecc.)
  3. Protezione civile (es. prevenzione incendi, monitoraggio zone a rischio, ecc.)
  4. Patrimonio artistico e culturale (es. biblioteche, turismo culturale, ecc.)
  5. Educazione e promozione culturale (es. animazione verso i minori, centri di aggregazione, ecc.)
  6. Servizio Civile all'Estero;

Attualmente i termini per la presentazione da parte degli enti iscritti agli albi di SCN di nuovi progetti di SCN, sono chiusi. Generalmente è sempre nel periodo autunnale che si aprono i termini per la presentazione dei nuovi progetti, ed è pertanto consigliabile agli enti interessati di tenere sott'occhio il sito dell'UNSC in quel periodo per verificare la riapertura delle scadenze e le nuove disposizioni relative alle modalità per la presentazione. Indipendentemente dalla scheda predisposta periodicamente dall'UNSC per la redazione dei progetti, è sempre obbligatoria la presentazione dei progetti sia in formato cartaceo all'ufficio competente, sia in formato elettronico attraverso l'inserimento dei dati in un sistema denominato "Helios" presente nel sito dell'UNSC. Può essere utile tanto per farsi un'idea delle modalità per la presentazione dei progetti di SCN visionare l'ultimo decreto legge UNSC relativo alla progettazione di SCN, tenendo ovviamente presente che le modalità indicate nella attuale normativa sono periodicamente soggette a verifiche, integrazioni e modifiche e che, pertanto, i contenuti potranno essere modificati.

 

Una volta ricevuti i progetti degli enti iscritti al proprio albo, l'ufficio competente procede alla loro valutazione attribuendo loro un punteggio sulla base dei criteri di valutazione indicati nella vigente normativa. L'Ufficio Nazionale, infatti, stabilisce i criteri per la valutazione dei progetti e li rende noti sempre congiuntamente alle modalità e ai termini per la presentazione degli stessi. Attribuito un punteggio a tutti i progetti ricevuti, ogni ufficio competente è tenuto a stilare una graduatoria degli stessi e comunicarla entro i termini concordati all'UNSC. L'UNSC stilata la graduatoria dei progetti degli enti iscritti all'albo nazionale e quindi di propria competenza, e ricevute le graduatorie stilate dagli uffici competenti delle Regioni e Province autonome, procede alla realizzazione della graduatoria generale comprensiva di tutti i progetti approvati a livello nazionale.

 

Il Bando Nazionale per la selezione dei volontari in SCN contiene esclusivamente progetti di SCN approvati e finanziati. L'approvazione dei progetti dipende esclusivamente dalla correttezza formale della loro stesura e dalla completezza della documentazione allegata. L'approvazione dei progetti, purtroppo, non è sinonimo di finanziamento degli stessi. Il finanziamento dei progetti è, infatti, legato alla quantità di risorse economiche destinate ogni anno dallo Stato al Fondo Nazionale per il Servizio Civile. Se tale fondo non è sufficiente a coprire economicamente i costi di tutti i progetti approvati dagli uffici competenti, verranno finanziati solo i progetti che in graduatoria hanno i punteggi più elevati fino all'esaurimento delle risorse disponibili. I progetti approvati e finanziati entreranno a far parte del Bando Nazionale di selezione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. I progetti non approvati o approvati ma non finanziati verranno comunque resi pubblici in allegato al bando con i relativi punteggi.

 

Una volta pubblicato il bando nazionale sulla Gazzetta Ufficiale, tutti gli enti che hanno presentato i progetti agli uffici competenti, devono aggiornare la pagina dedicata al Servizio Civile del proprio sito, che per legge deve essere facilmente raggiungibile dall'home page. Naturalmente solo gli enti che vedranno i propri progetti approvati e finanziati dovranno inserire nel proprio sito tutte le informazioni utili ai giovani, e i riferimenti per la presentazione della domanda, la relativa modulistica e dovranno attivarsi per la promozione del/i progetto/i finanziato/i sul territorio. La copertura dei posti finanziati è, infatti, esclusiva responsabilità dell'ente. Compito dell'ente titolare del/i progetto/i finanziato/i è, inoltre, quello di consegnare a tutti i giovani interessati copia cartacea del progetto ed illustrarne con chiarezza ed esaustività i contenuti, i requisiti indicati e la disponibilità richiesta per lo svolgimento del servizio. Ulteriore compito dell'ente è quello di rendere disponibile tutta la modulistica per la presentazione della domanda sia attraverso il sito internet che in cartaceo agli interessati. L'ente deve, infine, raccogliere presso la propria sede tutte le domande pervenute entro i termini indicati dalla normativa, verificarne la correttezza formale e la documentazione necessaria prima di trasmettere all'UNSC i dati in formato elettronico tramite il sistema "Helios". È consigliabile ricordare sempre ai giovani interessati a partecipare ai progetti di SCN che non è possibile presentare più di una domanda di SCN a bando pena l'esclusione. La selezione dei candidati La selezione dei candidati è in capo all'ente titolare del progetto che, pertanto, è tenuto a valutare, sulla base dei criteri predisposti dall'UNSC e reperibili nella normativa di riferimento, sia i titoli posseduti dal candidato che la motivazione. Il punteggio finale di ogni singolo candidato è dato dalla somma del punteggio attribuito ai titoli da lui posseduti e dal punteggio attribuito al colloquio motivazionale. Terminati tutti i colloqui di selezione l'ente dovrà stilare una graduatoria dei candidati che è tenuto a rendere pubblica e inserire nella pagina dedicata al SCN del proprio sito. Tutta la modulistica per sbrigare gli adempimenti burocratici legati alla procedura di selezione e alla realizzazione e all'invio della graduatoria finale all'UNSC è reperibile nel sito: www.serviziocivile.it dove viene costantemente e puntualmente aggiornata.

 

Gli Enti sono tenuti, in generale, ad assicurare la corretta gestione dei progetti di SCN, ad ispirarsi ai principi illustrati nella Carta Etica sottoscritta con l'UNSC, e a rispettare scrupolosamente e con serietà la normativa di riferimento, permettendo così ai giovani il buon godimento dell'esperienza di SCN. Per realizzare questo obiettivo tutti gli enti, nella pratica, sono tenuti a:

  1. pubblicizzare e promuovere nel territorio di riferimento i propri progetti e incentivare così la massima partecipazione dei giovani, al fine di non sprecare le risorse pubbliche destinate ai volontari e alla comunità attraverso il SCN;
  2. dare informazioni esaustive a tutti gli interessati e rendere accessibili tali informazioni anche via Internet tramite il proprio sito, permettendo così ai giovani residenti in tutte le zone di Italia di poter visionare l'opportunità costituita dal/i progetto/i dell'ente;
  3. procedere alla raccolta delle domande di partecipazione pervenute e alla verifica della loro correttezza formale in vista della trasmissione delle stesse all'UNSC;
  4. procedere alla selezione dei volontari rispettando i principi di imparzialità, pubblicità e trasparenza, e redigere un elenco dei volontari idonei e non idonei per ogni progetto;
  5. garantire al volontario una formazione generale e specifica attraverso l'organizzazione di corsi, incontri, seminari, ecc…;
  6. curare l'inserimento del giovane presso la struttura e prestare la massima attenzione affinché l'affiancamento dell'operatore sia efficace e gratificante;
  7. effettuare il monitoraggio delle aspettative dei giovani (ex-ante), del grado di soddisfazione e delle criticità riscontrate in itinere, e dei risultati ottenuti (ex-post). L'attività di monitoraggio è indispensabile e obbligatoria per la valutazione dei risultati del progetto, nonché per la verifica degli esiti della formazione svolta, e concretamente può essere un elemento validissimo per migliorare la qualità della progettazione e incrementare così la partecipazione futura dei giovani

 

Gli Enti che attuano progetti di SCN hanno l'obbligo e la responsabilità nei confronti dell'ufficio competente di garantire la corretta realizzazione degli stessi anche tramite il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche necessarie per legge. Gli enti sono tenuti, infatti, a comunicare con la massima tempestività tutte le informazioni utili richieste riguardanti i volontari e a curare internamente la gestione amministrativa (ovvero la verifica delle presenze, del rispetto dell'orario di servizio, della comunicazione dei permessi e delle assenze per malattia o per infortunio, ecc…). L'ente è tenuto, inoltre, ad informare i volontari a momento dell'avvio in servizio dei loro diritti e doveri e delle procedure burocratiche obbligatorie da ottemperare.

Garanzia giovani

Attendi