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Vaccino anti-Covid, le categorie per le quali è raccomandata la quarta dose

La nota del Ministero della Salute consiglia la somministrazione del secondo richiamo (second booster) a tutte le persone dai 60 anni in su e ai pazienti con elevate fragilità

Il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) anti-SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccino a mRNA, a tutte le persone dai 60 anni in su e a tutti i pazienti con elevata fragilità provocata da patologie preesistenti.

 

È quanto riportato nella circolare emanata dalla Direzione Generale del Consiglio Superiore di Sanità (consultabile a questo link) alla luce sia dell'attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata ad aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sulla efficacia della seconda dose di richiamo (second booster) nel prevenire forme gravi di COVID-19 sostenute dalle varianti maggiormente circolanti, nel rispetto del principio di massima precauzione.

 

La somministrazione può essere effettuata purché, si legge nel testo sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo).

 

Nella circolare, inoltre, viene ribadita la priorità assoluta di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di vaccinazione primaria, né la prima dose di richiamo (booster) e per i quali la stessa è già stata raccomandata.

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